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Rsa: finanziato il fondo per le strutture in difficoltà a causa del Covid

Immagine: WhatsApp Image 2021-08-22 at 12.05.38.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nei giorni scorsi la Giunta provinciale ha definito due importanti provvedimenti che mirano a mettere in sicurezza le Rsa pubbliche e private che si trovano in difficoltà economica a causa della prolungata pandemia. Sono state infatti approvate prima le Direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale nelle Rsa pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per il 2022 che, accanto al finanziamento dei posti letto convenzionati, prevedono alcune misure compensative fra cui appunto un'integrazione di 5 milioni di euro dello specifico fondo per le strutture in crisi per il Covid-19. Successivamente l'esecutivo ha approvato il finanziamento 2022 per l'Azienda sanitaria, provvedendo al riparto delle risorse e accantonando le risorse a sostegno delle Rsa.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 29 dicembre 2021

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Anche oggi il bollettino covid è caratterizzato da un alto numero di tamponi (oltre 13.000) seguito da un numero altrettanto importante di nuovi contagi: 938 quelli individuati ieri, 201 al molecolare e 737 all’antigenico. Per contro, rimane stabile la situazione dei ricoveri ospedalieri, con un leggero miglioramento delle terapie intensive (attualmente 21 pazienti, 2 in meno rispetto a ieri): da specificare che ieri ci sono stati 10 nuovi ingressi in ospedale, ma anche 10 dimissioni. Attualmente i pazienti ricoverati sono 115). L’elenco dei decessi purtroppo deve registrare una nuova vittima: un ultra ottantenne, ospite di una casa di riposo, non vaccinato, affetto da patologie pregresse.

Coronavirus: aggiornamento di martedì 28 dicembre 2021

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Da un lato l’impennata dei contagi - 894 nelle ultime 24 ore - dall’altro la situazione stabile dei ricoveri in rianimazione che restano 23, come ieri. Sono i due aspetti principali dell’andamento del contagio in Trentino fotografati dal bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria che dà conto anche di 1 nuovo decesso: un uomo, ultra ottantenne, vaccinato ma ricoverato in ospedale per altre patologie.

Fugatti: “L’effetto dei vaccini si legge dai dati delle ospedalizzazioni. Le regole sulla quarantena ne devono tener conto”

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I dati sull’aumento dei contagi da un lato, ma anche la sostanziale tenuta del sistema ospedaliero sono stati al centro della riunione della task force convocata questa mattina dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Rispetto ad un anno fa - commenta il presidente - la differenza la fa l’unica arma di cui disponiamo: i vaccini. Ed il risultato va cercato non tanto nel numero dei contagi, inevitabilmente condizionato dall’insorgenza di continue varianti, ma nel numero delle ospedalizzazioni che pur in questi giorni di picco rimane costante e al momento sotto controllo”. L’invito delle autorità sanitarie rimane quello di rispettare le regole, distanziamento e mascherina in primis, ma soprattutto di vaccinarsi. “La scienza ci dice che la vaccinazione è efficace - aggiunge Fugatti - per cui i nostri sforzi vanno orientati verso i richiami per la terza dose e verso la somministrazione del vaccino a chi ancora non l’ha ricevuto”. Considerazioni che si riflettono anche sulla necessità di aggiornare le regole che finora hanno disciplinato i comportamenti di chi il virus l’ha contratto o di chi è stato a contatto con un positivo: “È evidente - commenta Fugatti - che occorre evitare di bloccare nuovamente il Paese, quindi la quarantena va ripensata in ragione dell’effettivo rischio che una persona corre; i dati dimostrano che i vaccini rallentano la diffusione del virus e soprattutto riducono la possibilità che l’infezione assuma una forza tale da costringere un ammalato al ricovero in rianimazione”.

Naüge portàl un naüge app TreC+

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Allz gebèkslt innzotreta in di sanitér provintziàl dianst, ’z iz khent gezoaget vodar asesören Segnana Von menta atz 15 von bintmånat izta khent augelekk, åna zo mocha zaln, vor alle di laüt inngeschribet in porvintziàl sanitér sistèm da naüge plattform TreC+ ditza pittar hilfe vo dokhtür un pürgar. ’Z bart soin dar uantzege punkt zo maga inntretn afte didjitàl dianst von provintzial sanitér Åmt. Di naüng sachandar soin khent vürgelekk von schaffar von press åmt Giampaolo Pedrotti. “Da soin schiar 170 tausankh di trentinar boda sa nützan TreC inngianante affon portàl un 62 tausankh di sèlln boda nützan di app TreC_FSE. Dar zil, pitt disarn naüng plattform iz dar sèll innzovånga alle di laüt vodar Provìntz”. Asó hatta khött da provintziàl asesören vor di gesunthait di sotzial politeke, bohintarhait un famildja Stefania Segnana haüt zoagante in naüge dianst TreC+ in palatz vodar Provìntz.

Adeguamento antincendio delle strutture sanitarie, il piano da 54 milioni

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Via libera al programma triennale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari per “l’adeguamento antincendio delle strutture sanitarie” in Trentino. Su proposta dell’assessore alla salute Stefania Segnana, la Giunta provinciale ha approvato l’apposita sezione del Documento di Programmazione settoriale (DPS) 2021- 2023 del Dipartimento Salute e politiche sociali. Viene così disposto l’utilizzo delle risorse stanziate dal bilancio provinciale, pari a 54 milioni di euro complessivi, per le opere che interessano le strutture e i presidi sanitari sul territorio trentino. Ospedale Santa Chiara, poliambulatorio Crosina - queste le strutture oggetto degli interventi -, ospedale Villa Igea, Centro servizi sanitari a Trento, ospedale di Tione, ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, ospedale delle Valli del Noce a Cles, ospedale di Cavalese, poliambulatorio Valdagni e il poliambulatorio Ex Oss e Ex Neuro a Pergine Valsugana e sono previsti ulteriori interventi.

Nef portal e neva app TreC+

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N gran mudament per l’azess ai servijes sanitères provinzièi, la prejentazion co l’assessora Segnana Da en lunesc ai 15 de november l’é a la leta debant per duc i enscinué al sistem sanitèr provinzièl la neva piataforma TreC+, svilupèda col contribut de dotores e de sentadins. Doventarà l soul sistem de azess ai servijes digitèi de l’Azienda sanitèra. La neves les é states portèdes dant te na conferenza col moderator capo ofize stampa Giampaolo Pedrotti. “L’é presciapech 170 mile trentins che doura jà TreC tras l portal, e 62 mile tras l’app TreC FSE. L’obietif, con chesta neva piataforma, l’é che duta la jent la posse se emprevaler de chest sistem” – l’à dit l’assessor provinzièl a la sanità, politiches sozièles, pedimenc e familia Stefania Segnana canche l’é stat portà dant l nef servije TreC+ aló dal palaz de la Provinzia.

Apss, approvato il finanziamento per il 2022

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Un’importante delibera approvata dalla Giunta provinciale, su iniziativa dell’assessore alla salute Stefania Segnana, riguarda il finanziamento dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Con il provvedimento vengono garantite le risorse ad Apss per il finanziamento delle funzioni ed attività del servizio sanitario provinciale per il triennio 2022-2024 e si provvede al riparto delle stesse per l’anno 2022 per un totale di 1.280.878.865,42 euro, nonché all’assegnazione di una prima quota a copertura del fabbisogno del primo trimestre 2022, pari a 320 milioni di euro. Un atto necessario per garantire la massima operatività del sistema sanitario provinciale, al fine di confermare la risposta di servizi e cure ai cittadini e di rispondere alle sfide che caratterizzeranno i prossimi dodici mesi. “Il 2022 - nota l’assessore Segnana - sarà infatti un anno caratterizzato da numerose priorità. Da un lato, c’è l’esigenza di continuare ad affrontare l’emergenza epidemiologica ancora in corso, che richiede di garantire un aggiornamento costante della risposta in termini di servizi sanitari, oltre che di confermare le misure finalizzate alla campagna vaccinale. Ci sono poi le attività finalizzate alla concreta attuazione degli interventi del PNRR e l’implementazione del nuovo modello organizzativo per Apss in fase di definizione. Ma questi sono solo alcuni dei temi più importanti che riguardano in generale l’offerta di cure e servizi sanitari e sociosanitari a beneficio dei cittadini e della comunità trentina”.

Coronavirus: aggiornamento del 25 dicembre 2021

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Il covid-19 non concede sconti nemmeno il giorno di Natale: sono 3 i decessi riportati nel bollettino di oggi, 25 dicembre 2021, assieme ad altri 502 nuovi contagi, la cifra più alta registrata finora in Trentino in questa ultima ondata della pandemia. Scende nel frattempo il numero dei ricoverati in ospedale, dove ieri si è verificato 1 dei 3 decessi e sono stati dimessi 18 pazienti; ma ci sono stati anche 10 nuovi ingressi: 109 il numero risultante, comprese le 20 persone che si trovano ancora in rianimazione.

Coronavirus: dal bollettino del 24 dicembre 2021

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Giornata di tregua dal punto di vista dei decessi ma non così per i contagi che oggi contano altri 403 positivi. Lo evidenzia il bollettino dell’Azienda sanitaria che annota anche una flessione del numero dei ricoverati in ospedale, al momento a quota 118. Intanto la campagna vaccinazioni stamattina ha registrato un totale pari a 977.426 somministrazioni, comprese 388.935 seconde dosi e 158.255 terze dosi.

Residenze sanitarie territoriali, prorogate le attività delle strutture Covid

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Provvedimento della Giunta provinciale per sostenere la risposta delle residenze sanitarie territoriali in supporto al servizio sanitario provinciale nell’attuale fase pandemica. Con una delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, l’esecutivo ha approvato le note del Dipartimento Salute e politiche sociali con le quali, stante l’urgenza di disporre di ulteriori posti letto a supporto dell’Apss, sono stati attivati i posti letto come Residenza sanitaria territoriale in diverse strutture. Tra queste, la Rsa di Pergine, il presidio socio sanitario di Ala, la Residenza San Vendemmiano (Castel Ivano) e la RSAO di Tione. Prorogato inoltre fino al 28 febbraio 2022 la funzione Covid del nucleo presso la “Residenza S. Cuore” di Bolognano e della Residenza sanitaria territoriale Covid di Ala.

Coronavirus: aggiornamento di giovedì 23 dicembre 2021

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Bilancio pesantissimo quello di oggi sul fronte dei decessi da covid-19: sono 6 (2 donne e 4 uomini), tutti - tranne uno - venuti a mancare in ospedale, la vittima più giovane aveva 68 anni, quella più anziana 79. Un paio di questi erano vaccinati da meno di 5 mesi ma presentavano altre patologie; stesso discorso per altri due, vaccinati da oltre 5 mesi, con patologie; di altri due si apprende che non erano vaccinati o il ciclo non era completo ed uno dei due non presentava altre patologie. Numeri alti anche sul fronte dei nuovi contagi: 368 quelli contati nelle ultime 24 ore. La situazione negli ospedali vede oggi un totale di 121 pazienti covid, dei quali 22 si trovano ancora in rianimazione: ieri i ricoveri sono stati 15; le dimissioni 9.

Assegno di autodeterminazione: ecco il sostegno per le donne vittime di violenza

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La Giunta provinciale, con delibera proposta dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, ha approvato i criteri e le condizioni di accesso all’assegno di autodeterminazione riservato alle donne vittime di violenza. “Viene così introdotto un nuovo intervento economico provinciale, previsto dalla legislazione provinciale in materia, per sostenere l’autonomia delle donne vittime di violenza e in particolare per agevolare l’autonomia abitativa e il rafforzamento o il raggiungimento dell’autonomia personale - spiega l’assessore Segnana -. L’assegno assume dunque una valenza socialmente rilevante, come supporto alla donna nella sua scelta di allontanarsi dalla violenza ed intraprendere un percorso volto a recuperare la capacità di autodeterminare il proprio percorso di vita”. Un intervento quindi che si inserisce nella risposta complessiva data dal territorio, con la rete che unisce istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, servizi pubblici, associazioni, per rispondere ad un fenomeno che interessa anche il Trentino e impone un efficace impegno volto al contrasto delle forme di sopruso, così come alla tutela delle vittime e alla prevenzione.

Virus Sars-Cov-2: in farmacia anche l’effettuazione dei test molecolari di conferma della positività

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Test molecolare anche in farmacia per la conferma della positività rilevata dall’antigenico. È la principale novità contenuta nell’aggiornamento del protocollo approvato dalla Giunta provinciale, con delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, pensato per rafforzare nell’ambito della pandemia da Covid-19 l’offerta territoriale di diagnostica a carico del servizio sanitario provinciale. Un ulteriore ambito di collaborazione è stato inserito nell'accordo: la collaborazione tra l’Apss e le farmacie per la raccolta e trasporto in laboratorio delle provette dei test salivari. “Il protocollo approvato dalla Giunta - afferma l’assessore Segnana - è un ulteriore strumento che ci consente di far crescere le collaborazioni positive che da tempo si sono avviate sul territorio in fatto di tracciamento del virus e di contrasto alla pandemia sul territorio. Una risposta che vede il grande contributo dei farmacisti e delle farmacie, sempre più punto di riferimento per il cittadino e per la comunità e di supporto al nostro sistema sanitario pubblico anche in questa fase epidemiologica”.

Coronavirus, boom di contagi, l'appello di Fugatti e Segnana a vaccinarsi

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La vaccinazione continua ad essere la protezione più efficace per non contrarre il Covid-19, affiancata dalle misure di contenimento e prevenzione come la mascherina, il distanziamento e l'evitare assembramenti: lo hanno ribadito questo pomeriggio portando dati incontrovertibili sull'andamento dei contagi il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Stefania Segnana e le autorità sanitarie rappresentate dal dirigente generale ff. di Apss Antonio Ferro e dalla direttrice del dipartimento prevenzione Maria Grazia Zuccali. La conferenza si è aperta con i dati del bollettino odierno dell'Azienda sanitaria che purtroppo registra un decesso avvenuto oggi in ospedale. Si tratta di un settantenne non vaccinato, con patologie. I pazienti ricoverati sono 120, di cui 23 in rianimazione (nella giornata di ieri sono stati registrati 5 nuovi ricoveri e 8 dimissioni). Il presidente Fugatti ha commentato i dati dei contagi, confrontando il numero dei positivi non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale, con quello dei vaccinati, riferiti anche a coloro che si trovano in ospedale e in terapia intensiva: "I grafici oggi mostrati hanno sottolineato il fatto che tra quanti si trovano in ospedale, la maggior parte non sono vaccinati o sono stati vaccinati in modo incompleto. Su 119 ricoverati, 62 non hanno avuto un ciclo vaccinale (il 52%) e 15 persone su 23 in terapia intensiva non sono vaccinate. Si tratta di matematica e non è una casualità, l’incidenza del contagio è molto maggiore sui non vaccinati. Invito i trentini a riflettere su questo tema e a fare scelte che siano a beneficio della comunità. Da parte nostra abbiamo affrontato l'ipotesi di un obbligo vaccinale con una certa laicità, ma è un dato di fatto che chi non si vaccina rischia di mandare il Trentino in zona arancione".