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Ospedale di Cles, nuova sala per le emergenze ostetriche

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"Un segnale di speranza e possiamo dire davvero di rinascita: la riapertura oggi del punto nascite di Cles rappresenta un momento di ripresa importante dei servizi ospedalieri, fra i quali quello ostetrico e ginecologico che per le partorienti era molto atteso", così l'assessore alla salute e alla famiglia Stefania Segnana che è stata accolta assieme al presidente Maurizio Fugatti dal direttore dell'ospedale delle valli del noce Armando Borghesi e dal direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia Roberto Luzietti. Presenti anche il direttore sanitario di Apss Antonio Ferro, il sindaco di Cles Ruggero Mucchi e il commissario della Comunità di valle Silvano Dominici. Fugatti e Segnana hanno ringraziato i sanitari per l'impegno di questi ultimi mesi: durante il fermo del punto nascite il personale sanitario del reparto ha prestato servizio a Trento e Rovereto e presso i centri vaccinali. In questo periodo è stata inoltre realizzata una nuovissima sala per le emergenze ostetriche, che da oggi sarà operativa sullo stesso piano delle sale parto e delle degenze ostetriche.

L’assessore Segnana: “La riapertura dei punti nascita simbolo di speranza, fiducia e rinascita”

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Oggi hanno riaperto i punti nascita di Cavalese e Cles ed è ripresa l’attività dei reparti di ostetricia e ginecologia nei due ospedali, dopo la sospensione dovuta all’emergenza Covid e alla conseguente riorganizzazione delle strutture ospedaliere trentine. Questa mattina l’assessore alla salute Stefania Segnana si è recata a Cavalese, per condividere con i sanitari e i rappresentanti delle amministrazioni locali la soddisfazione per la ripresa di un servizio - è stato evidenziato - dal forte valore simbolico. “La riapertura dei punti nascita – ha detto l’assessore Segnana – è simbolo di speranza, fiducia e rinascita”. Alla visita hanno presenziato anche i consiglieri provinciali Pietro De Godenz e Gianluca Cavada, il Commissario della Comunità Territoriale della Val di Fiemme Giovanni Zanon e il sindaco di Cavalese Sergio Finato. “Per quanto riguarda i punti nascita – ha spiegato l’assessore – si sta anche lavorando a livello nazionale per rappresentare le necessità di un territorio di montagna come il nostro”.

Coronavirus: la situazione di domenica 30 maggio 2021

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Undicesimo giorno consecutivo senza decessi per covid-19 in Trentino, mentre sono solo 28 i nuovi casi riscontrati, a fronte di quasi 2.000 tamponi analizzati. Nel frattempo le vaccinazioni stamattina avevano sfiorato quota 293.000. Ieri sono stati analizzati 847 tamponi molecolari (468 nel Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara a Trento e 379 alla Fem): sono stati così individuati 9 nuovi contagi e confermate 20 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Questi ultimi ieri sono stati 946, dai quali sono emersi 19 ulteriori contagi.

TreC Pediatria vince il “Premio innovazione digitale in sanità 2021” del Politecnico di Milano

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Il riconoscimento è stato assegnato un paio di giorni fa durante il convegno online “Sanità digitale oltre l’emergenza: più connessi per ripartire”. Il progetto consente ai pediatri trentini di mantenere la visita ambulatoriale con i propri pazienti anche non in presenza. Una sfida tra le realtà italiane che si sono maggiormente distinte nella capacità di utilizzare le moderne tecnologie digitali e un’occasione per dare visibilità ai progetti più innovativi, per sostenere la cultura dell’innovazione digitale in Sanità e generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza. Erano queste le premesse del “Premio Innovazione digitale in sanità” della School of Management del Politecnico di Milano, a cui la Provincia autonoma di Trento, con TrentinoSalute4.0, ha partecipato risultando tra i finalisti nella sezione dedicata al supporto alle cure primarie.

Coronavirus: i dati di sabato 29 maggio 2021

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Per il decimo giorno consecutivo in Trentino non si registrano decessi attribuibili al Covid 19. Nel certificarlo, il bollettino di oggi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari indica anche una ulteriore contrazione del numero di contagi: 36 quelli emersi ieri a fronte di circa 2.700 tamponi analizzati. Nel frattempo il numero delle vaccinazioni fatte da fine dicembre è arrivato a 290.973 mentre quello dei guariti - con i 24 di oggi - è pari a 43.494.

Il presidente Fugatti al Governo: riequilibrare la fornitura di vaccini rispetto alle altre Regioni

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La Provincia autonoma di Trento, secondo i dati ufficiali del Report vaccini del Governo nazionale, al 27 maggio è penultima in Italia per numero di dosi ricevute da Roma ogni 100.000 abitanti, dopo la Sicilia. Al fine di colmare la differenza con le altre Regioni e poter accelerare sul fronte della campagna vaccinale, il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, ha inviato una lettera ufficiale al colonnello Gabriele Cosimo Garau, capo di gabinetto del Commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Dall’associazione Sintini un visore al day hospital pediatrico

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Bambini immersi nella realtà virtuale, per vivere in maniera meno traumatica il momento della terapia. Da oggi, grazie alla generosa donazione dell’associazione Giacomo Sintini, anche il day hospital pediatrico di Trento potrà utilizzare un visore 3D e applicare i concetti della realtà virtuale alla pratica clinica quotidiana. I piccoli pazienti potranno così vivere l’esperienza ospedaliera e la terapia in maniera più serena grazie ad una stimolazione mirata che permette di ridurre gli stati d’ansia. Il visore è stato donato dall’ex palleggiatore della Trentino Volley Giacomo Sintini a nome della sua associazione ed è stato consegnato oggi al day hospital pediatrico nel corso di una piccola e simbolica cerimonia negli spazi interni del Centro di Protonterapia di Trento alla presenza del direttore medico dell’ospedale Santa Chiara Mario Grattarola, del direttore dell’Unità operativa multizonale di pediatria Massimo Soffiati, della coordinatrice del day hospital Elisa Occoffer e degli operatori sanitari. La donazione è stata preceduta da una mattinata formativa sull’utilizzo del visore destinata agli operatori.

Aggiornamento software sistema nazionale TS, possibili disagi

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A causa di un fermo straordinario a livello nazionale per manutenzione del sistema tessera sanitaria potrebbero verificarsi disservizi nell’accesso agli applicativi connessi al sistema nazionale TS. L’intervento di manutenzione è previsto tra le ore 18 di sabato 29 maggio e le ore 16 di domenica 30 maggio e potrebbe limitare l’accesso ai servizi aziendali per cause non dipendenti da Apss.

Cure intermedie, si conferma la rete con 11 posti letto al San Camillo

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Un altro passo in avanti nell’opera di potenziamento della rete provinciale delle cure intermedie, posti letto territoriali a prevalente gestione infermieristica. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha autorizzato con delibera la messa a regime, presso l’ospedale San Camillo di Trento, di un nucleo di cure intermedie di 11 posti letto. Si tratta di una disponibilità che deriva a sua volta dalla conversione di altrettanti posti letto RSAO accreditati (sigla che sta per Residenza sanitaria assistenziale a sede ospedaliera).

Dall’associazione Sintini un visore al day hospital pediatrico

Dall’associazione Sintini un visore al day hospital pediatrico

Bambini immersi nella realtà virtuale, per vivere in maniera meno traumatica il momento della terapia. Da oggi, grazie alla generosa donazione dell’associazione Giacomo Sintini, anche il day hospital pediatrico di Trento potrà utilizzare un visore 3D e applicare i concetti della realtà virtuale alla pratica clinica quotidiana.

Inaugurato il nuovo Drive through di Trento sud nell’area San Vincenzo

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Il nuovo drive through di Trento, situato in località San Vincenzo ed entrato ufficialmente "in servizio" oggi, può contare su 7 linee vaccinali e una superficie di 47.000 metri quadrati; attualmente vengono somministrati 720 vaccini al giorno e il suo funzionamento è garantito da una cinquantina di persone fra volontari, personale medico, infermieri e assistenti sanitari, amministrativi. Alla breve cerimonia, che ha visto la benedizione della struttura da parte di don Duccio, erano presenti il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il direttore generale dell'Azienda sanitaria Pier Paolo Benetollo, il direttore sanitario Antonio Ferro, il direttore dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica Maria Grazia Zuccali con il dirigente Antonino Biondo. Vi erano anche il dirigente generale del Dipartimento provinciale Salute Antonio Ruscitti e il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile Raffaele De Col. "Inauguriamo oggi una struttura importante che darà risposte di efficienza ed efficacia alla popolazione trentina - sono state le parole dell'assessore Segnana -, il ringraziamento va ai medici e ai professionisti sanitari, ai tanti volontari, alla Protezione civile e a tutti coloro che hanno lavorato a vario titolo per realizzare questo nuovo centro". Anche il presidente Fugatti ha rivolto un sentito ringraziamento "al sistema della Protezione civile che, lavorando in sinergia con l'Azienda sanitaria e il Comune di Trento hanno raggiunto un risultato così importante in pochissimi giorni", parole riecheggiate dal sindaco Ianeselli che, insieme a un sentimento di gratitudine per coloro che "hanno svolto il loro dovere" ha evidenziato come questa struttura, seppur costruita in tempi rapidi è destinata a durare". Quindi Benetollo ha fornito alcuni numeri, ricordando come attualmente vi siano "640 operatori sanitari impegnati a vario titolo nei centri vaccinali del Trentino", e che questo impegno ha consentito di ottenere risultati straordinari. "La vaccinazione delle fasce di età più elevate - ha concluso il direttore generale - ci ha permesso di ridurre drasticamente i decessi e ora, grazie alle vaccinazioni per classi di età, stiamo riducendo progressivamente anche l'ospedalizzazione".

Servizi digitali del sistema sanitario trentino: oggi il confronto degli assessori Segnana e Spinelli con il ministro Colao

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Nell’ambito del percorso più ampio che il Governo sta portando avanti per la condivisione di buone pratiche tra le Regioni, si è tenuto questa mattina un incontro istituzionale via web tra il ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, i rappresentati del Ministero della Salute, della Ragioneria Generale dello Stato/MEF e Sogei (Società Generale d'Informatica SpA - la società di Information Technology del Ministero dell'Economia e delle Finanze), l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti, il direttore generale dell’Azienda sanitaria , Pier Paolo Benetollo, il segretario generale di FBK, Andrea Simoni, e i rappresentanti di TrentinoSalute4.0. Obiettivo dell’incontro è stata la presentazione dell’ecosistema TreC (Cartella Clinica del Cittadino) e delle innovazioni di sanità digitale adottate in provincia di Trento. Al termine il ministro Colao si è detto disponibile ad approfondire il tema in un prossimo incontro, con un focus specifico sull’intelligenza artificiale.

31 maggio e 1° giugno vaccinazioni extra con Janssen

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Seduta vaccinale straordinaria con il vaccino monodose Janssen nella mattinata di lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno al nuovo drive through vaccinale di Trento sud San Vincenzo inaugurato oggi a Mattarello (in sostituzione di quello al Palazzetto dello sport di via Fersina). I nati dal 1971 al 1942 potranno prenotare la vaccinazione da questa sera alle 20 e concludere di fatto il ciclo vaccinale già lunedì o martedì prossimo, visto che il vaccino Janssen prevede una sola somministrazione. La prenotazione andrà fatta come sempre al CUP online nella categoria anagrafica di riferimento scegliendo quindi la data (mattinata del 31 maggio o 1° giugno) e la sede vaccinale (drive through Trento sud).

Una borsa di studio in ricordo di Elena Bellante

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Una lezione speciale oggi alle scuole medie di Cavalese. Una lezione per ricordare la dolce e solare Elena Bellante una bambina che frequentava la scuola e che, nel 2019, è stata in cura nel Centro di Protonterapia di Trento. Una lezione con due insegnati speciali, la dottoressa Barbara Rombi che ha curato la piccola Elena durante la sua malattia e la dottoressa Federica Bertini che ha vinto la borsa di studio in sua memoria. Accompagnate dai genitori di Elena Bellante, Federica Cerri ed Antonio Bellante, e dalla sorella Francesca le dottoresse del Centro hanno incontrato i compagni di classe di Elena e hanno risposto alle loro domande. Un momento commovente che è stato anche l’occasione per riabbracciarsi e dare pubblicamente conto della destinazione dei fondi raccolti grazie alle donazioni di tante persone generose. La borsa di studio, finanziata con la raccolta fondi voluta dalla famiglia Bellante, permetterà alla dottoressa specializzata in radioterapia di acquisire specifiche competenze in campo dell’oncologia pediatrica frequentando l’Unità operativa di protonterapia e di contribuire alla ricerca scientifica in questo campo per garantire qualità di vita delle cure anche durante la malattia.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 26 maggio 2021

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Continuano le buone notizie dal fronte della lotta alla pandemia dove, per il settimo giorno consecutivo, non si registra nessuna vittima da Covid-19. Il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari informa inoltre di 45 nuovi contagi a fronte di circa 2.500 tamponi analizzati, mentre le vaccinazioni sono ormai arrivate a quota 280.000

Melanoma oculare, curato paziente con una metodica innovativa

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Nelle scorse settimane, per la prima volta in Trentino, è stato trattato con una metodica altamente innovativa, la brachiterapia con rutenio, un paziente colpito da un melanoma dell’occhio. Fino ad ora i pazienti in cura per questo tipo di tumore dovevano recarsi fuori provincia. Ora, grazie al progetto di brachiterapia oculare, una collaborazione multidisciplinare tra le Unità operative di oculistica, radioterapia oncologica e il Servizio di fisica sanitaria è possibile offrire sul territorio trentino anche questa metodica tra le opzioni di trattamento dei tumori dell’occhio.