Ricostituito il gruppo di lavoro permanente dedicato alla medicina di genere: lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che ha indicato i rappresentanti designati dagli enti coinvolti, ovvero Azienda provinciale per i servizi sanitari, Dipartimento salute e politiche sociali - UMSE Sviluppo rete dei servizi, Consulta provinciale per la Salute, Università degli Studi di Trento, Commissione provinciale pari opportunità tra donna e uomo. "Se la salute delle persone rappresenta un presupposto imprescindibile nel definire il livello di benessere individuale e di una società, come la pandemia ci ha purtroppo insegnato - commenta l'assessore Segnana -, la medicina di genere può contribuire in maniera significativa nel migliorare le condizioni di salute di donne e uomini, poiché si occupa di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze di genere incidono sullo stato di salute delle persone, sull’insorgenza di patologie e sul loro decorso nonché sull’efficacia e gli esiti delle terapie".