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Trentino verso la zona rossa

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Non è ancora ufficiale, ma è ormai scontato, da lunedì il Trentino entrerà in zona rossa, come gran parte delle regioni italiane. Lo ha annunciato, nel pomeriggio, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti nel consueto appuntamento per fare il punto della situazione sul Coronavirus in provincia. “Finiamo in zona rossa – ha spiegato Fugatti – perché con il nuovo decreto legge predisposto dal Governo cambia il parametro che fino ad oggi era stato utilizzato. Non conta più l’Rt, che questa settimana era oltretutto in calo, da 1.1 a 1.04 e ci avrebbe consentito di restare in arancione, ma viene preso a riferimento il parametro della cosiddetta incidenza settimanale dei contagi. Se superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti si passa automaticamente in zona rossa. Il nostro indice d’incidenza è al momento pari a 342".

Vaccino Covid-19: da domani prenotazioni al Cup per over 75

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Prosegue la campagna di vaccinazione per le categorie fragili, maggiormente esposte al rischio di contagio da coronavirus. Grazie alla disponibilità del vaccino AstraZeneca dalle 23 di sabato 13 marzo potranno prenotarsi a CUP online (https://cup.apss.tn.it/webportal/vaccinocovid/main/home) anche gli over 75, ovvero i nati dal 1942 al 1946. Il vaccino sarà somministrato nelle sedi vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari a partire da mercoledì prossimo. Chi ha un medico di medicina generale che aderisce alla campagna vaccinale potrà vaccinarsi dal proprio medico (vedi elenco https://bit.ly/3bG1Wdb). La seconda dose di AstraZeneca verrà effettuata a distanza di 70 giorni dalla prima. Si procede anche con la vaccinazione dei cosiddetti «ultrafragili»: malati di fibrosi cistica, dializzati, chi è in ossigenoterapia e i trapiantati o in attesa di trapianto.

Coronavirus: i dati di venerdì 12 marzo 2021

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137 nuovi casi positivi al molecolare e 144 all’antigenico. Per contro, diminuisce leggermente la pressione sugli ospedali, i guariti sono 275 e si registra 1 solo decesso. Sono i numeri che il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta oggi per fotografare l’andamento del contagio in un Trentino che si appresta a cambiare colore.

Ritiro lotto AstraZeneca: in Trentino nessuna reazione avversa immediata o problematica

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A seguito della comunicazione di Aifa in merito alla sospensione del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale sono scattate immediate verifiche anche in Trentino. Dalle ricerche effettuate risulta che una parte del lotto è stata consegnata anche all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e che 2045 dosi sulle 2200 arrivate il 10 febbraio sono state somministrate entro la prima settimana di marzo.

Mascherine trasparenti: l’assessore Segnana plaude alla decisione del ministro Stefani

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Il ministro per le disabilità, Erika Stefani ha informato oggi le Regioni e le Province autonome di avere interpellato il Commissario per l’Emergenza Figliuolo al fine di avviare la distribuzione di mascherine adatte a chi ha la necessità di leggere il labiale o ha difficoltà nella comunicazione. Il ministro ha chiesto che vengano omologate le mascherine trasparenti anti-Covid e che siano inserite nei canali di distribuzione gestiti dal Commissario straordinario; al momento solo un modello ha avuto l'omologazione. Soddisfazione per questa decisione è stata espressa dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e disabilità Stefana Segnana. “Ringrazio il ministro Stefani per la celerità con cui è riuscita a risolvere una questione che ormai si protraeva da troppo tempo. - ha detto - Fa piacere vedere che il Governo ha finalmente deciso di impegnarsi andando incontro alle esigenze delle persone con problemi di sordità o altro. Terremo monitorata la situazione e ci attiveremo prontamente per dare corso anche in Trentino alla distribuzione di questi dispositivi di protezione individuali”.

Coronavirus: la situazione di giovedì 11 marzo 2021

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Le vaccinazioni sono ormai arrivate a quota 60.000, mentre nelle ultime ore ono 370 i nuovi casi positivi emersi dai test. Intanto restano alti numeri dei ricoveri ospedalieri e si registra 1 nuovo decesso in una Rsa. Sono i dati principali contenuti nel bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che informa inoltre di altri 249 guariti e di circa 4.000 tamponi analizzati.

Coronavirus: dal rapporto di mercoledì 10 marzo 2021

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Si aggrava purtroppo con altri 5 nuovi casi il pesante bilancio delle vittime da Covid-19 in Trentino. Il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari indica infatti 3 decessi di uomini più altri 2 di donne, quasi tutti accaduti in ospedale (4): le persone scomparse avevano un’età compresa fra i 75 ed i 98 anni. Intanto si registrano oltre 400 nuovi positivi, mentre le vaccinazioni si avvicinano poco a poco alle 60.000.

Nuovi spazi per la terapia intensiva del Santa Chiara

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Attivati oggi gli spazi della nuova terapia intensiva neurochirurgica prevista nel progetto di ristrutturazione dell’area dedicata all’Unità operativa di neurochirurgia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. In questa fase della pandemia da Covid-19 la nuova terapia intensiva sarà utilizzata come rianimazione generale. Questo spostamento permetterà di avere posti di terapia intensiva da dedicare ai pazienti non Covid preservando meglio l’attività chirurgica ordinaria.

Vaccinazioni: prossime le prenotazioni per chi ha dai 75 anni in su

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A partire da sabato prossimo anche le persone che hanno dai 75 anni in su potranno prenotare la vaccinazione. Per loro sarà utilizzato il vaccino AstraZeneca. Proseguirà la campagna vaccinale per le altre categorie. La scuola continuerà in presenza per questa settimana, ma si conferma la scelta della quarantena per le classi con anche un solo positivo. Queste le principali novità emerse dall’odierno resoconto online della Task Force che sta affrontando la pandemia da Coronavirus.

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 8 marzo 2021

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Sono 4 i decessi covid riportati oggi dal bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Si tratta di 3 uomini e di 1 donna, di età compresa fra i 79 ed i 92 anni. Nel rapporto sono indicati come sempre anche i nuovi contagi: 54 le persone risultate positive al molecolare alle quali si affiancano altri 29 casi positivi all’antigenico. I molecolari hanno inoltre confermato 41 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus: la situazione di domenica 7 marzo 2021

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Con più di 2.800 tamponi analizzati, sono 275 i nuovi casi positivi registrati in Trentino. 132 sono quelli individuati dal tampone molecolare, altri 143 invece dai test rapidi. I molecolari hanno confermato inoltre altre 62 positività intercettate nei giorni scorsi dai tamponi antigenici. Il rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari informa inoltre di altri 2 decessi, uno dei quali avvenuti in ospedale. Si tratta di 1 uomo e di 1 donna, di età compresa fra i 76 ed i 98 anni.

Il presidente Fugatti a confronto con il Consiglio delle Autonomie

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Momento di incontro ieri al Consiglio delle Autonomie fra i Comuni trentini e il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, presenti anche il responsabile della Protezione civile Raffaele De Col, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria Antonio Ferro. Introdotto dal presidente del Cal Paride Gianmoena, Fugatti ha spiegato che “negli ultimi 20 giorni il Trentino è andato in zona arancione e alcuni territori si sono avvicinati alla soglia del 3% di percentuale di contagi rispetto alla popolazione Abbiamo tenuto la stessa impostazione che in passato, ed infatti dalle ore 24 il comune di Giovo entra in zona rossa. In verità non passiamo immediatamente alla zona rossa dopo il superamento della soglia del 3%. Prima attendiamo per qualche giorno l’evolversi della situazione, confrontandoci con il sindaco. L’Rt del Trentino è attualmente di 1.1, quindi al di sotto della soglia di 1.25 per entrare in zona rossa. L’esperienza ci porta a dire quindi che dovremmo restare in zona arancione. Ci auguriamo che sia così; in questo caso, le scuole resteranno aperte il prossimo lunedì. Sul tema della scuola, molto delicato e sentito, anche con posizioni diverse, il dpcm dice che tutte le scuole in zona rossa sono chiuse, mentre in zona arancione sono aperte, ma sopra una certa soglia di contagi – 250 ogni 100.000 abitanti – è facoltà del presidente della Provincia di disporre la chiusura delle scuole. Noi siamo sopra questa soglia ma, se resteremo in zona arancione, terremo le scuole aperte, salvo aggravamenti repentini della situazione. I dati degli ultimi giorni non vedono però una crescita esponenziale dei contagi”. "In un momento difficile per tutti - ha detto a sua volta il presidente del Cal Gianmoena - è importante che i diversi livelli istituzionali si confrontino per condividere strategie e azioni nell’obiettivo di fare fronte alla pandemia. Da tempo gli Enti Locali sono impegnati in questa direzione per garantire le massime condizioni di sicurezza possibili per i cittadini".

Referente aziendale Covid-19: online il corso aggiornato

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È disponibile sulla piattaforma formativa il corso aggiornato per il referente aziendale Covid-19, figura prevista dal «Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro», il documento che fornisce alle aziende le indicazioni per gestire questo periodo di emergenza. Il datore di lavoro può infatti individuare all'interno della propria azienda un referente Covid di supporto, una figura – anche se solo raccomandata – che può tuttavia rivelarsi strategica in particolare nelle realtà produttive che per loro dimensione o natura non presentano un sistema organizzativo che possa gestire autonomamente questa fase emergenziale.

Direttore generale dell'Azienda sanitaria: approvati i criteri di valutazione

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"La pandemia ha fortemente impattato sul sistema sanitario, aggravando alcune criticità note da tempo come l'invecchiamento della popolazione, cronicità, disabilità e fragilità, aree che dovranno essere particolarmente presidiate dall'Azienda sanitaria, per superare gli effetti di questa emergenza e continuare a garantire una tempestiva presa in carico integrata e multidisciplinare. La pandemia ci impone semplificazione e l'individuazione di argomenti strategici e sensibili". Con queste parole l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana accompagna la deliberazione approvata oggi con la quale la Giunta provinciale individua i criteri e le modalità di valutazione dell'attività del direttore generale dell'Azienda provinciale per i Servizi sanitari, come previsto dalla legge 16/2010 "Tutela della salute in provincia di Trento" e assegna gli obiettivi 2021 con il relativo punteggio e grado di conseguimento.

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 5 marzo

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Poco meno di 4.000 tamponi hanno fatto emergere altri 406 nuovi casi positivi al Sars-CoV-2, mentre la lista dei decessi Covid aumenta purtroppo di altre 3 unità. Sono numeri riportati nel rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che, sul fronte delle vaccinazioni, ci informa del superamento delle 50.000 somministrazioni effettuate.

Covid-19: il Trentino resta in zona arancione

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Il Trentino resta in zona arancione. Lo ha confermato nel pomeriggio il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme all’assessore Stefania Segnana, nel corso del consueto appuntamento con gli aggiornamenti sul Covid-19 in provincia. “L'Rt settimanale – ha spiegato Fugatti – è pari all’1.1, contro una media nazionale dell'1.07. Noi siamo quindi di poco sopra la media, ma comunque in linea con le altre regioni, con un livello minimo di 1.03 ed un livello massimo di 1.16. Restiamo in arancione – ha spiegato il presidente Fugatti – ma i dati sono preoccupanti con diversi segnali di allerta, in primis quello dell'incidenza, che è pari a 385 positivi su 100.000 abitanti. Poi c’è il dato sulle terapie intensive che è ben oltre la soglia di emergenza del 30%, con il 47% dei posti letto occupati in rianimazione. Migliore quello complessivo sui ricoveri, pari al 33% con una soglia di allerta, in questo caso, del 40%".