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Coronavirus: dal rapporto di mercoledì 10 marzo 2021

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Si aggrava purtroppo con altri 5 nuovi casi il pesante bilancio delle vittime da Covid-19 in Trentino. Il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari indica infatti 3 decessi di uomini più altri 2 di donne, quasi tutti accaduti in ospedale (4): le persone scomparse avevano un’età compresa fra i 75 ed i 98 anni. Intanto si registrano oltre 400 nuovi positivi, mentre le vaccinazioni si avvicinano poco a poco alle 60.000.

Nuovi spazi per la terapia intensiva del Santa Chiara

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Attivati oggi gli spazi della nuova terapia intensiva neurochirurgica prevista nel progetto di ristrutturazione dell’area dedicata all’Unità operativa di neurochirurgia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. In questa fase della pandemia da Covid-19 la nuova terapia intensiva sarà utilizzata come rianimazione generale. Questo spostamento permetterà di avere posti di terapia intensiva da dedicare ai pazienti non Covid preservando meglio l’attività chirurgica ordinaria.

Vaccinazioni: prossime le prenotazioni per chi ha dai 75 anni in su

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A partire da sabato prossimo anche le persone che hanno dai 75 anni in su potranno prenotare la vaccinazione. Per loro sarà utilizzato il vaccino AstraZeneca. Proseguirà la campagna vaccinale per le altre categorie. La scuola continuerà in presenza per questa settimana, ma si conferma la scelta della quarantena per le classi con anche un solo positivo. Queste le principali novità emerse dall’odierno resoconto online della Task Force che sta affrontando la pandemia da Coronavirus.

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 8 marzo 2021

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Sono 4 i decessi covid riportati oggi dal bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Si tratta di 3 uomini e di 1 donna, di età compresa fra i 79 ed i 92 anni. Nel rapporto sono indicati come sempre anche i nuovi contagi: 54 le persone risultate positive al molecolare alle quali si affiancano altri 29 casi positivi all’antigenico. I molecolari hanno inoltre confermato 41 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus: la situazione di domenica 7 marzo 2021

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Con più di 2.800 tamponi analizzati, sono 275 i nuovi casi positivi registrati in Trentino. 132 sono quelli individuati dal tampone molecolare, altri 143 invece dai test rapidi. I molecolari hanno confermato inoltre altre 62 positività intercettate nei giorni scorsi dai tamponi antigenici. Il rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari informa inoltre di altri 2 decessi, uno dei quali avvenuti in ospedale. Si tratta di 1 uomo e di 1 donna, di età compresa fra i 76 ed i 98 anni.

Covid-19: il Trentino resta in zona arancione

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Il Trentino resta in zona arancione. Lo ha confermato nel pomeriggio il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme all’assessore Stefania Segnana, nel corso del consueto appuntamento con gli aggiornamenti sul Covid-19 in provincia. “L'Rt settimanale – ha spiegato Fugatti – è pari all’1.1, contro una media nazionale dell'1.07. Noi siamo quindi di poco sopra la media, ma comunque in linea con le altre regioni, con un livello minimo di 1.03 ed un livello massimo di 1.16. Restiamo in arancione – ha spiegato il presidente Fugatti – ma i dati sono preoccupanti con diversi segnali di allerta, in primis quello dell'incidenza, che è pari a 385 positivi su 100.000 abitanti. Poi c’è il dato sulle terapie intensive che è ben oltre la soglia di emergenza del 30%, con il 47% dei posti letto occupati in rianimazione. Migliore quello complessivo sui ricoveri, pari al 33% con una soglia di allerta, in questo caso, del 40%".

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 5 marzo

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Poco meno di 4.000 tamponi hanno fatto emergere altri 406 nuovi casi positivi al Sars-CoV-2, mentre la lista dei decessi Covid aumenta purtroppo di altre 3 unità. Sono numeri riportati nel rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che, sul fronte delle vaccinazioni, ci informa del superamento delle 50.000 somministrazioni effettuate.

Direttore generale dell'Azienda sanitaria: approvati i criteri di valutazione

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"La pandemia ha fortemente impattato sul sistema sanitario, aggravando alcune criticità note da tempo come l'invecchiamento della popolazione, cronicità, disabilità e fragilità, aree che dovranno essere particolarmente presidiate dall'Azienda sanitaria, per superare gli effetti di questa emergenza e continuare a garantire una tempestiva presa in carico integrata e multidisciplinare. La pandemia ci impone semplificazione e l'individuazione di argomenti strategici e sensibili". Con queste parole l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana accompagna la deliberazione approvata oggi con la quale la Giunta provinciale individua i criteri e le modalità di valutazione dell'attività del direttore generale dell'Azienda provinciale per i Servizi sanitari, come previsto dalla legge 16/2010 "Tutela della salute in provincia di Trento" e assegna gli obiettivi 2021 con il relativo punteggio e grado di conseguimento.

Referente aziendale Covid-19: online il corso aggiornato

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È disponibile sulla piattaforma formativa il corso aggiornato per il referente aziendale Covid-19, figura prevista dal «Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro», il documento che fornisce alle aziende le indicazioni per gestire questo periodo di emergenza. Il datore di lavoro può infatti individuare all'interno della propria azienda un referente Covid di supporto, una figura – anche se solo raccomandata – che può tuttavia rivelarsi strategica in particolare nelle realtà produttive che per loro dimensione o natura non presentano un sistema organizzativo che possa gestire autonomamente questa fase emergenziale.

Il presidente Fugatti a confronto con il Consiglio delle Autonomie

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Momento di incontro ieri al Consiglio delle Autonomie fra i Comuni trentini e il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, presenti anche il responsabile della Protezione civile Raffaele De Col, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria Antonio Ferro. Introdotto dal presidente del Cal Paride Gianmoena, Fugatti ha spiegato che “negli ultimi 20 giorni il Trentino è andato in zona arancione e alcuni territori si sono avvicinati alla soglia del 3% di percentuale di contagi rispetto alla popolazione Abbiamo tenuto la stessa impostazione che in passato, ed infatti dalle ore 24 il comune di Giovo entra in zona rossa. In verità non passiamo immediatamente alla zona rossa dopo il superamento della soglia del 3%. Prima attendiamo per qualche giorno l’evolversi della situazione, confrontandoci con il sindaco. L’Rt del Trentino è attualmente di 1.1, quindi al di sotto della soglia di 1.25 per entrare in zona rossa. L’esperienza ci porta a dire quindi che dovremmo restare in zona arancione. Ci auguriamo che sia così; in questo caso, le scuole resteranno aperte il prossimo lunedì. Sul tema della scuola, molto delicato e sentito, anche con posizioni diverse, il dpcm dice che tutte le scuole in zona rossa sono chiuse, mentre in zona arancione sono aperte, ma sopra una certa soglia di contagi – 250 ogni 100.000 abitanti – è facoltà del presidente della Provincia di disporre la chiusura delle scuole. Noi siamo sopra questa soglia ma, se resteremo in zona arancione, terremo le scuole aperte, salvo aggravamenti repentini della situazione. I dati degli ultimi giorni non vedono però una crescita esponenziale dei contagi”. "In un momento difficile per tutti - ha detto a sua volta il presidente del Cal Gianmoena - è importante che i diversi livelli istituzionali si confrontino per condividere strategie e azioni nell’obiettivo di fare fronte alla pandemia. Da tempo gli Enti Locali sono impegnati in questa direzione per garantire le massime condizioni di sicurezza possibili per i cittadini".

Aggiornamenti in conferenza stampa: rinnovato l’appello alla responsabilità

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Serrata di riunioni per il gruppo di lavoro trentino della task force coronavirus: al briefing sulla situazione dei contagi sul nostro territorio segue oggi l’incontro con i rappresentanti dei comuni trentini, lo ha annunciato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha anche fornito i dati sul numero dei tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (1.745 molecolari e 2.078 antigenici) con i nuovi casi positivi riscontrati dalle indagini (47 da nuovi molecolari e 182 da antigenici). Il tasso contagio si attesta dunque al 6%, mentre sono purtroppo 2 i decessi di oggi. Riguardo proprio al tasso di contagio il presidente ha citato il caso del comune di Giovo, che ha raggiunto il 3% e per questo, come avvenuto in fasi precedenti, ad esempio per i comuni di Baselga, Bedollo e Castello Tesino, è previsto l’ingresso in zona rossa, con le relative restrizioni a cui sono chiamati ad attenersi i cittadini lì residenti. Il presidente ha anche aggiornato sull’indice Rt, che rimane sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa settimana (1,1), nonostante l’alta incidenza dei contagi. “L’apertura o meno delle attività economiche e delle scuole richiedono l’interpretazione dei dati attuali, proprio per dare possibilità organizzativa alle famiglie” ha detto il presidente. “Con molta prudenza, visto che attualmente abbiamo dati non completi, pensiamo che la situazione possa restare invariata” ha precisato, ribadendo comunque che l’ufficialità della colorazione sarà data domani. Il sindaco di Giovo Vittorio Stonfer, intervenuto nel corso della conferenza, ha fatto appello al senso di responsabilità: “Sentiamo il peso di questa decisione, ma l’essere in zona rossa ci dà modo di aiutare tutti noi e la nostra comunità: da parte nostra vogliamo dare risposte concrete e sicure ai cittadini”, ha detto.

Covid19: il comune di Giovo in zona rossa da venerdì

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Il comune di Giovo, poco più di 2500 abitanti, sarà da venerdì in zona rossa. Lo ha annunciato nel pomeriggio il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, nel corso del consueto aggiornamento sulla situazione del Coronavirus in Trentino. “E’ una decisione che abbiamo preso di comune accordo con il sindaco di Giovo, Vittorio Stonfer che ho incontrato oggi pomeriggio e che ringrazio per il grande senso di responsabilità e di collaborazione – ha spiegato Fugatti. Il provvedimento è motivato dal fatto che da alcuni giorni nel comune della Val di Cembra il numero di positivi è stato superiore al 3% del totale della popolazione residente. L’altro comune posto sotto monitoraggio è stato quello di Albiano, dove però fortunatamente la situazione è migliorata. Quello del 3% - ha aggiunto Fugatti – è il parametro che abbiamo sempre utilizzato, come nei casi di Baselga di Pinè, Bedollo e Castello Tesino".

Carlo Valduga alla guida della chirurgia di Tione

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Il direttore generale dell’Apss, Pier Paolo Benetollo, ha nominato Carlo Valduga alla guida dell’Unità operativa di chirurgia generale dell’ospedale di Tione. Il professionista, è stato scelto in seguito all’esito del colloquio selettivo che, insieme al curriculum professionale, gli hanno valso il giudizio di ottimo nella graduatoria di merito. Oggi la presentazione del nuovo direttore al personale dell’ospedale di Tione.

FARē 2021 si chiude con un «Invito alla vita»

Immagine: fare 2021.jpeg Licenza sconosciuta

Si chiude con un «Invito alla vita» il ciclo di incontri di FARē, il programma formativo e di sensibilizzazione sul disagio mentale. Nell’ultimo appuntamento in videoconferenza di mercoledì 3 marzo si parlerà di «Invito alla vita», il progetto di prevenzione del suicidio che dal 2008 si occupa di sensibilizzare e formare su questo tema, oltre a sostenere i cittadini in difficoltà e le persone che hanno perso un loro caro per suicidio. Da alcuni anni il progetto è coordinato dall’associazione di volontariato A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) in collaborazione con l’area salute mentale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.