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Maria Grazia Zuccali è la direttrice dell’igiene pubblica

Immagine: 20201103_143410.jpg Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Maria Grazia Zuccali è la nuova direttrice dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell’Apss. L’incarico, che avrà durata quinquennale a partire da oggi, le è stato conferito dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Pier Paolo Benetollo. La direttrice, specialista in igiene e medicina preventiva con orientamento alla sanità pubblica, è stata scelta in seguito all’esito del colloquio selettivo che, insieme al curriculum professionale, le hanno valso il giudizio di ottimo.

Zuccali direttrice di igiene pubblica, le congratulazioni dell’assessore Segnana

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“I riconoscimenti professionali sono sempre occasione per congratularsi, ma in questo caso c'è un motivo particolare: il fatto che la nomina di Maria Grazia Zuccali a direttrice dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell’Apss, è il giusto riconoscimento guadagnato sul campo della più difficile battaglia che i sistemi sanitari mondiali stanno combattendo da decenni a questa parte".

Vaccini, eseguite 3.800 somministrazioni agli over 80. Sono 12.658 gli appuntamenti ancora disponibili

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Con 3.800 somministrazioni di vaccino anti-Covid Pfizer a pazienti over 80, il Trentino si pone ai vertici nazionali (per numero di vaccini effettuati rispetto alla popolazione anziana), tra i territori che si sono mobilitati maggiormente per garantire l'immunità delle persone più anziane. Il dato, pubblicato sul “report vaccini” del Governo, viene accolto con soddisfazione dall'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, che evidenzia l’impegno messo in campo da Provincia autonoma e Azienda provinciale per i servizi sanitari: “La nostra organizzazione ha consentito, ad oggi, di fissare 13.245 primi appuntamenti, e altrettanti per le seconde dosi, mentre sono 12.658 le date ancora disponibili per le prime somministrazioni” spiega l'esponente dell'esecutivo.

TreC: ecco il Protocollo con l'Umbria

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TreC è una piattaforma digitale che consente ai cittadini trentini di accedere ai servizi sanitari online come il Fascicolo Sanitario Elettronico, ma anche prescrizioni sanitarie dematerializzate, prenotazioni visite, esami e appuntamenti, certificati Covid e tante altre iniziative; offre inoltre l'accesso a servizi di televisita, telemedicina e telemonitoraggio in modo integrato con i sistemi aziendali e, in questo periodo di emergenza, consente, dove possibile, di supportare la presa in carico e la gestione dei pazienti da remoto, direttamente al loro domicilio. Tramite il Protocollo d'intesa approvato ieri dalla Giunta provinciale, si formalizza una collaborazione tra Provincia e Regione Umbria nell'ambito della sanità digitale e della telemedicina: "L'obiettivo - spiega l'assessore alla salute Stefania Segnana - è quello di mettere in condivisione le competenze maturate e le soluzioni tecnologiche e organizzative che abbiamo messo in campo in questa piattaforma, che raccoglie i dati sulla salute dei pazienti. Il progetto TreC è attivo da oltre 10 anni e vede coinvolte fin dall’inizio Provincia, Fbk e Azienda sanitaria tramite TrentinoSalute4.0, il Centro di competenza sulla sanità digitale. Vorremmo che nascesse, a livello nazionale, una 'community' tematica per lo sviluppo di una soluzione condivisa di sanità digitale, dove poter sviluppare e riutilizzare modelli e strumenti".

Il Trentino in zona arancione da lunedì

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Pur non avendo ancora ricevuto il Trentino comunicazioni ufficiali alle 19.00 circa di stasera il presidente Maurizio Fugatti ha confermato che il Trentino è stato classificato zona arancione. Il motivo è il rialzo dell’Rt, che ha superato la soglia dell’1. “Sappiamo che il Trentino ha vissuto momenti più pesanti di quello attuale – ha precisato il governatore del Trentino – e tuttavia era rimasto zona gialla. Oggi le ospedalizzazioni sono al 27%, quindi sotto alla soglia di allerta, mentre le terapia intensive sono al 32% circa, piuttosto lontano dal 50% e più a cui eravamo arrivati in passato. Tuttavia i 21 indicatori che concorrono a formare l’Rt non lasciano scampo. Comprendo la delusione dei cittadini. Mi sento il primo ad essere beffato, e mi vengono i brividi se provo a mettermi nei panni delle categorie economiche che devono fronteggiare questo nuovo ostacolo. Ma non posso raccogliere l’invito di chi mi chiede di fare delle ordinanze che si discostino dalla classificazione nazionale. Dobbiamo essere responsabili e non perdere la calma. La situazione va attentamente monitorata ed è quello che stiamo facendo. Non sappiamo ancora se a livello nazionale la zona arancione partirà da domenica o lunedì, ma noi in ogni caso abbiamo deciso che in Trentino varrà da lunedì. Questo anche per rispetto nei confronti di chi lavora, ad esempio i ristoratori, e si è organizzato per la domenica. Dispiace in particolar modo per la prevista riapertura degli impianti sciistici, che avevamo previsto per mercoledì. Il mondo del turismo si aspettava questo momento, ma purtroppo non è arrivato. Nelle scuole invece non cambierà nulla, si continuerà come nei giorni scorsi. La zona arancione si prolungherà per due settimane”.

Studenti e sanità: ecco le direttive all'Opera universitaria

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Corrisponde a 280.000 euro in totale la somma erogata dalla Provincia all'Opera universitaria per finanziare le borse di studio 2020/2021 a favore degli studenti residenti in Trentino, di questi 180.000 euro riguardano gli iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale biennale delle professioni sanitarie e al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, e 100.000 euro gli studenti iscritti ai corsi di operatore socio-sanitario. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvate le direttive secondo le quali l'Opera universitaria dovrà emanare i due bandi per erogare le borse di studio.

Vaccinazioni anticovid: oggi superate le duemila prenotazioni

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Nella giornata di oggi, fino alle ore 16, si sono prenotate altre 2.144 persone che portano a 11.545 il totale delle prenotazioni pari a 23.090 dosi. Per quanto riguarda le vaccinazioni somministrate fino alle ore 12 di oggi ne sono state effettuate 29.865 di cui 3.433 prime dosi alle persone con più di 80 anni di età, 6.651 dosi agli ospiti di residenze per anziani e 11.845 seconde dosi.

Coronavirus: appello alla prudenza

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C'è una dato su tutti che ha indotto la task force provinciale a rilanciare gli appelli alla prudenza, ed è l'aumento del numero dei ricoveri negli ospedali che nel bollettino di oggi segna un incremento più deciso rispetto all'ultimo periodo caratterizzato invece da una curva in lenta discesa. Lo ha fatto notare a più riprese il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti nella conferenza stampa convocata per il tardo pomeriggio. Ma si è parlato anche della classificazione elaborata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) che pone il Trentino nelle zone “rosso scuro”. A questo proposito il presidente ha spiegato che, secondo l’indicatore preso in considerazione dal Centro, i casi di positivi al Covid-19 negli ultimi 14 giorni sono superiori a 500 per sole 3 unità e per tale ragione, nonostante l’Istituto Superiore di Sanità ritenga che il dato sia più basso, la provincia di Trento ha ricevuto questa classificazione. Riguardo alla colorazione che l’ISS attribuirà al Trentino nella giornata di domani sappiamo soltanto che l’RT locale è in crescita, come del resto a livello nazionale, ma non vi sono in merito altre anticipazioni che ci permettono di capire quale sarà la colorazione assegnata. Il presidente ha poi riferito che è stata confermata la riapertura al 17 febbraio degli impianti sciistici per i territori in zona gialla, come riportato dall’assessore al turismo Roberto Failoni che ha partecipato alla conferenza Stato-Regioni di oggi, ma al momento permane il divieto di spostamento interregionale.

Sanità in Val di Ledro: al lavoro per trovare una soluzione

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“Il potenziamento dei servizi sanitari territoriali è il principale obiettivo a cui stiamo lavorando con l’Azienda sanitaria, nonostante l’emergenza Covid che sta, evidentemente, impegnando prioritariamente tutte le nostre risorse”. Così l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana che nel pomeriggio, insieme alla dottoressa Simona Sforzin, direttore dell’Area cure primarie di Apss e alla dottoressa Franca Bellotti direttore del Dipartimento salute, si è recata in Val di Ledro dove ha incontrato il sindaco di Ledro, Renato Girardi e l’intera Giunta comunale.

Coronavirus: dal bollettino di giovedì 11 febbraio

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Il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari oggi riporta 1 decesso (una persona over 90), 83 nuovi casi positivi al molecolare e 170 all’antigenico. Dai molecolari è arrivata anche la conferma della positività di 64 persone il cui contagio era stato rilevato nei giorni scorsi dai test rapidi. Dei nuovi positivi di oggi, 81 sono asintomatici e 152 pauci sintomatici. Si registrano anche 30 nuovi contagi fra bambini e ragazzi in età scolare (ieri le classi in quarantena erano 39) e tra questi 10 hanno meno di 5 anni (4 dei quali sono sotto i 2 anni). Incremento anche dei casi fra gli over settanta che oggi salgono di altre 51 unità.

Vaccinazione anticovid over 80: i dati alle ore 16

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Nella giornata di oggi, fino alle ore 16, sono state registrate 4.967 prenotazioni, per un totale di 9.934 dosi con una media di 250 prenotazioni ogni 15 minuti (con picchi anche di 450 prenotazioni ogni quarto d’ora). Dopo una partenza rallentata dall’alto numero di accessi, il sistema è ora stabile e non ci sono code in attesa. Fino alle ore 12 di oggi sono stati somministrati 28.711 vaccini di cui 11.505 seconde dosi e 6.552 dosi agli ospiti di residenze per anziani e 2.907 prime dosi alle persone con più di 80 anni di età.

Vaccinazione anticovid over 80: la situazione alle ore 10

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Sono ripartite le prenotazioni per effettuare la vaccinazione anti Covid-19 alle persone nate prima del 31 gennaio 1941. Anche in questa seconda tranche di prenotazioni è elevata la richiesta di essere vaccinati contro il Covid-19. Il sistema, che è stato attivato ieri nel pomeriggio per effettuare alcune prove tecniche, pur con difficoltà, sta reggendo alla grande richiesta di accessi. Nella serata di ieri sono state registrate 2.650 prenotazioni, per un totale di 5.300 dosi e nelle prime ore di questa mattina sono già state eseguite altre 1.407 prenotazioni.

Medico in Val di Ledro: già individuato il nuovo professionista

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"Con piacere comunico che è stato individuato un nuovo medico di medicina generale per la Val di Ledro e ringrazio il professionista che ha accettato l'incarico con così poco preavviso. Si tratta di un risultato importante. In queste settimane abbiamo lavorato per dare una risposta concreta nel breve periodo alla comunità ledrense; l'impegno dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari per trovare il sostituto del medico, che lascerà l'incarico la prossima settimana è stato decisivo ma vorrei anche ringraziare l'amministrazione comunale ledrense, che in questi giorni è stata particolarmente partecipe e attiva". E' stato con queste parole che l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana ha annunciato l'arrivo a breve in val di Ledro di un nuovo medico di medicina generale, dopo la notizia del trasferimento, a partire dal prossimo 15 febbraio, di uno dei tre professionisti che garantiscono il presidio in zona.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 10 febbraio 2021

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Con quasi 4.000 tamponi analizzati sono 31 i nuovi casi positivi al molecolare ai quali si affiancano altri 274 positivi all’antigenico. Il dato è contenuto nell’ultimo bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 1 nuovo decesso per Covid-19: si tratta di un uomo ultra settantenne venuto a mancare in ospedale.

Covid: il punto su vaccinazioni e riapertura degli impianti di risalita

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Covid: il punto sulle vaccinazioni e sulla riapertura degli impianti di risalita ha caratterizzato la conferenza stampa di oggi della task force provinciale. E’ stata confermata la firma di un’ordinanza che disciplina la riapertura degli impianti dal 17 febbraio, con precise indicazioni in termini di sicurezza. Il presidente Fugatti ha rassicurato sulla possibilità garantita a tutti di vaccinarsi - in questa fase per gli ultraottantenni e nuovamente possibile prenotarsi online - secondo il programma stabilito. “Chiedo – ha detto il presidente – pazienza e comprensione perché ci si aspettano moltissime richieste di prenotazione per le vaccinazioni degli ultraottantenni ma assicuro che tutti coloro che vorranno vaccinarsi avranno la possibilità di prenotarsi. Nessuno sarà escluso dalla prenotazione e contiamo di concludere le vaccinazioni degli ultraottantenni entro la prima metà di aprile”.