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Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

La Giunta provinciale ha stabilito di proseguire anche nel 2026 con il progetto “Sanità digitale e intelligenza artificiale”, finalizzato a sperimentare una riorganizzazione dei processi di lavoro e delle modalità operative dei professionisti sanitari, resa possibile dall’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, con ricadute concrete per i cittadini. "Il progetto, avviato alla fine del 2022, si sviluppa su due livelli di intervento – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina –. Da un lato, l’innovazione del nostro sistema sanitario attraverso strumenti come la piattaforma TreC+, che ha consentito importanti sviluppi nell’ambito della telemedicina; dall’altro, la ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni a vantaggio sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Si tratta di un percorso significativo che ha già prodotto risultati concreti, come il monitoraggio da remoto dei pazienti cardiopatici e l’App TreC Mamma, che in poco più di due anni ha raggiunto oltre cinquemila mamme. Per questi motivi riteniamo fondamentale garantire continuità al progetto, prorogandolo per un ulteriore anno". "Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa generare valore reale per la comunità: la collaborazione tra sistema sanitario, mondo della ricerca e innovazione tecnologica consente di trasformare conoscenza scientifica e sperimentazione in soluzioni operative, capaci davvero di migliorare i servizi e la qualità della vita delle persone. La proroga del progetto anche nel 2026 conferma la volontà di continuare a investire in ricerca, in un ambito strategico come quello della salute", così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Primed-PD 2025, Predictive Research through Integrated, in sigla Primed-PD 2025, punta a sviluppare ulteriori strumenti per contrastare la malattia di Parkinson, basati su intelligenza artificiale e approcci innovativi, sostenibili e orientati alla cosiddetta medicina delle "3 P" ovvero predittiva, preventiva e personalizzata. Si tratta dell'evoluzione del precedente progetto NeuroArtP3, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e cofinanziato dal Ministero della Salute, al quale la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda sanitaria, insieme a Fondazione Bruno Kessler avevano aderito. La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato e finanziato con 300.000 euro il progetto, che sarà realizzato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari, con funzioni di coordinamento, con il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, di CIBIO/CISMed dell'Università degli studi di Trento e con il supporto del Centro di Competenza sulla Sanità Digitale, TrentinoSalute4.0.

Intelligenza artificiale: approvato l'accordo con Agenas

Coinvolgerà almeno 1.500 medici di assistenza primaria a livello nazionale, di cui 27 per il Trentino, l’accordo con Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, approvato dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Nel dettaglio verrà avviata una fase di sperimentazione riguardante una piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di diagnosi e cura dei medici, nell’ambito del PNRR, Missione 6, sub-investimento 1.2.2.4. "L’adesione a questo progetto strategico del PNRR nasce dalla volontà di investire sull’innovazione, su una sanità più moderna ed efficiente: l’Intelligenza Artificiale non può certo sostituire il ruolo imprescindibile dei nostri medici, ma abbiamo visto come possa essere un valido alleato in molteplici campi. Riteniamo che questa sperimentazione sia un investimento importante, per dare ai medici strumenti più avanzati, ai cittadini un servizio sanitario sempre più vicino e tempestivo e in definitiva costruire una sanità pubblica capace di affrontare le sfide demografiche e sociali dei prossimi anni", così l'assessore Tonina.

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

Immagine: PED_8928.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale ha recepito il provvedimento che certifica il raggiungimento del target europeo previsto dal PNRR, finalizzato alla digitalizzazione delle strutture ospedaliere sedi di Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). Tra gli elementi qualificanti vi è in particolare la certificazione rilasciata da HIMSS - Healthcare Information and Management System Society, società medica specializzata europea che valuta il livello di maturità digitale delle strutture sanitarie. In base a questa valutazione, il sistema informativo clinico dell’ospedale Santa Chiara ha raggiunto il livello 3 di digitalizzazione secondo il modello EMRAM: un risultato che segna un salto in avanti di due livelli, passando dal livello 1 al livello 3 . "La digitalizzazione non è un adempimento formale, ma un investimento concreto sulla qualità delle cure - sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Significa processi più efficienti, informazioni cliniche meglio integrate e maggiore sicurezza per i pazienti. Raggiungere questo obiettivo nei tempi previsti dal PNRR dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di innovare, mantenendo al centro le persone e il lavoro quotidiano dei professionisti".

Ospedale di Tione, l’assessore Tonina incontra i dipendenti e inaugura la Tac

Ospedale di Tione, l’assessore Tonina incontra i dipendenti e inaugura la Tac

Proseguono le visite negli ospedali del Trentino dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio e dal direttore generale di Apss Antonio Ferro. Nel pomeriggio di oggi i vertici della sanità trentina hanno visitato l’ospedale di Tione per incontrare il personale nell’imminenza delle festività natalizie. Per l’occasione è stata anche inaugurata la nuova Tac a 128 starti. Ad accogliere i vertici della sanità trentina è stata la direttrice del presidio ospedaliero, Annamaria Bonetti, insieme ai responsabili delle unità operative, ai coordinatori delle professioni sanitarie e ai rappresentanti del territorio. La visita, a cui ha partecipato la direttrice per l'integrazione socio sanitaria Elena Bravi e il sindaco di Tione Eugenio Antolini, ha rappresentato un momento di confronto sui temi dell’innovazione tecnologica, dell’organizzazione dei servizi e del ruolo strategico dell’ospedale di Tione nella rete sanitaria provinciale.

Ospedale di Arco: scambio degli auguri e inaugurazione della nuova TAC

Ospedale di Arco: scambio degli auguri e inaugurazione della nuova TAC

Ammonta ad oltre milione di euro l'investimento per il rinnovo tecnologico della diagnostica: è uno dei temi affrontati oggi, presso l'Ospedale Alto Garda e Ledro ad Arco, durante il tradizionale momento di incontro e di auguri di fine anno rivolto al personale sanitario e sociosanitario, alla presenza dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Un'occasione per presentare e inaugurare ufficialmente la nuova TAC: l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento ha infatti avviato e portato avanti un articolato processo di ammodernamento del parco macchine della Radiologia dell’ospedale di Arco, culminato nel mese di dicembre con l’installazione di una nuova tomografia computerizzata di ultima generazione. L’intervento ha interessato complessivamente più apparecchiature, introducendo tecnologie avanzate in grado di migliorare la qualità diagnostica, la sicurezza dei pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.

“Scuole che promuovono salute”: al Liceo Galilei di Trento l’evento conclusivo del progetto provinciale

Logo Scuole che promuovono salute

Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Liceo Galileo Galilei di Trento, l’evento conclusivo del progetto relativo al Programma 1 “Scuole che promuovono salute”, inserito nel Piano provinciale della prevenzione 2021-2025. L’iniziativa, frutto di una stretta collaborazione tra il Dipartimento istruzione e cultura, il Dipartimento salute e politiche sociali e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, è finalizzata a diffondere “l’approccio scolastico globale”, che riconosce alla scuola un ruolo centrale nella promozione della salute e del benessere in età evolutiva. Ad aprire i lavori è stata l’assessore all’istruzione Francesca Gerosa, che ha ringraziato gli istituti scolastici aderenti al progetto, sottolineando come il benessere nel contesto scolastico rappresenti una priorità per l’Assessorato in questa legislatura. «Questo progetto è particolarmente lodevole – ha affermato – perché prevede azioni che diventano parte integrante dell’attività didattica quotidiana. Il tema del benessere non va infatti inteso come una medicalizzazione delle progettualità, ma piuttosto come uno stimolo all’acquisizione di competenze chiave in materia di prevenzione della salute, attraverso lo sviluppo di buone relazioni e di ambienti di apprendimento sani». L’assessore ha inoltre ricordato l’importanza dell’introduzione della figura del docente Faber, “pensata proprio per facilitare il raggiungimento di questi obiettivi, poiché operare su benessere, relazioni e inclusione in un ambiente sano sono convinta abbia un impatto positivo sugli apprendimenti da un lato e sulla serenità per i ragazzi nell’approcciare al percorso di crescita dall’altro”. La dirigente del Servizio Politiche sanitarie Monica Zambotti ha portato il saluto dell’assessore Mario Tonina che non ha potuto essere presente ed ha sottolineato l’importanza della promozione della salute e dell’adozione di sani stili di vita proprio con particolare attenzione alle nuove generazioni.

L’arcivescovo Lauro Tisi in visita al Santa Chiara

L’arcivescovo Lauro Tisi in visita al Santa Chiara

Si è svolta nel pomeriggio di ieri la visita dell’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi nelle unità operative di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, Chirurgia 1 e Chirurgia 2 dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Un incontro che ha visto la partecipata presenza di operatori sanitari e di pazienti caratterizzato da ascolto, dialogo e attenzione alle persone che quotidianamente vivono l’esperienza della cura.

Fermo temporaneo Rx Villa Rosa: riorganizzate le prestazioni

Immagine: 20220829_154552.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

A causa di un fermo tecnico prolungato dell’apparecchiatura RX all’ospedale Villa Rosa di Pergine, è stata temporaneamente riorganizzata l’erogazione delle prestazioni di radiologia, per garantire comunque la continuità dell’assistenza e limitare al minimo i disagi per l’utenza. I pazienti vengono trasferiti negli ospedali di Borgo Valsugana e Trento.

Da AIL nuove risorse all’ematologia di Trento

Da AIL nuove risorse all’ematologia di Trento

Prendersi cura della persona è importante quanto curare la malattia. È questa consapevolezza ad alimentare da sempre lo spirito e la generosità di AIL (Associazione italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma), che anche quest’anno ha deciso di impegnarsi concretamente in favore dell’ematologia di Trento, donando un contenitore dry-shipper per il trasporto di materiali criogenici e finanziando una borsa di studio di tre anni per una psicologa. La consegna della donazione da parte di AIL, rappresentata dalla consigliera Adriana De Fanti, è avvenuta nel pomeriggio di oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento, alla presenza del personale del reparto di ematologia, guidato dalla dott.ssa Anna Guella e della nuova psicologa Valentina Lazzeri.

Prevenzione protagonista, grande adesione all’open day

Centro vaccinale Trento

Bilancio positivo per l’open day vaccinale, a conferma dell’attenzione e della sensibilità dei cittadini trentini verso la prevenzione. Code e qualche attesa sono la conferma di un’ottima partecipazione, soprattutto per quanto riguarda i centri più grandi di Trento e Rovereto e per la vaccinazione antinfluenzale, la più «gettonata».

Giornata nazionale demenze: l’impegno di Apss per diagnosi accurate e percorsi integrati

Giornata nazionale demenze

La demenza è una sfida complessa che coinvolge persone, famiglie, comunità e servizi sanitari. In occasione della Giornata nazionale delle demenze, promossa per il 15 dicembre dalla Società italiana di neurologia – sezione demenze (SinDem), l’Azienda provinciale per i servizi sanitari rinnova il proprio impegno nel garantire percorsi di presa in carico accessibili e basati sulle evidenze scientifiche più aggiornate. Una diagnosi precoce può fare la differenza, soprattutto oggi, con l’arrivo delle terapie immonomodulanti in grado di modificare l’evoluzione della malattia.

RSA, innovazione e qualità, il convegno in Regione

RSA, innovazione e qualità, il convegno in Regione

L’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, è intervenuto oggi, nel Palazzo della Regione, ai lavori del convegno “Architettura, Tecnologia e Modelli Umanistici di Gestione del Personale: una nuova grammatica per le RSA”, sottolineando l’importanza di ripensare le residenze per anziani con un approccio innovativo, moderno e attento alle persone. "Il tema delle RSA - queste le sue parole - è stato fin dall'inizio della legislatura al centro del lavoro della Giunta provinciale: dalle visite alle strutture del territorio, all’approvazione di misure per sostenere organizzazioni e personale, fino agli investimenti strutturali presenti anche in questa manovra di bilancio. Le nostre RSA possono diventare sempre di più luoghi capaci di offrire qualità, dignità e benessere, grazie a un impegno condiviso nell’innovazione. In questo senso sono tre gli assi sui quali si gioca il futuro del settore: architettura, con ambienti più vicini a quelli domestici, tecnologia, già sperimentata con risultati positivi in alcune strutture provinciali, nuovi modelli organizzativi, pensati per migliorare il benessere degli operatori riducendo stanchezza e stress".

Medici, chiuso il nuovo contratto

Medici, chiuso il nuovo contratto

Sottoscritte con le rappresentanze sindacali di settore le ipotesi di rinnovo della parte economica e di uno stralcio giuridico del contratto della dirigenza medica, veterinaria, odontoiatrica, sanitaria e delle professioni sanitarie per i trienni 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 in Trentino. Oltre agli incrementi significativi dello stipendio tabellare, sono previste diverse misure migliorative per il personale interessato in forza ad Apss, che vanno dal rafforzamento dell’indennità sanitaria provinciale alla maggiore valorizzazione delle responsabilità professionali fino al potenziamento delle indennità legate ai servizi essenziali, ad esempio pronto soccorso. “La sottoscrizione del nuovo contratto collettivo valorizza i dirigenti sanitari e rafforza il servizio sanitario pubblico del Trentino”, così il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute Mario Tonina che affermano come tale risultato rappresenti un passo fondamentale verso il riconoscimento delle professionalità sanitarie e il consolidamento del sistema pubblico, in un percorso che si rafforzerà grazie all’integrazione con la nascente Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) e la Facoltà di medicina dell’Università di Trento.

Vaccino antinfluenzale: sabato 13 dicembre l’open day

Immagine: Vaccinazione dir. gen. Ferro.png.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Un’occasione semplice e accessibile per proteggersi dall’influenza e altre infezioni prevenibili. Quello di sabato prossimo, 13 dicembre, sarà un open day vaccinale d’eccezione, dedicato alla prevenzione in senso più ampio. In tutti i centri vaccinali della provincia dalle 9 alle 13.30 sarà possibile vaccinarsi gratuitamente contro l’influenza senza necessità di prenotazione: l’invito è per tutta la popolazione, al di là delle fasce d’età e delle condizioni di rischio. Con l’occasione si potrà accedere anche ad altre vaccinazioni, in base alle fascia d’età.

Lavori al Santa Chiara, in corso i trasferimenti al San Camillo

Lavori al Santa Chiara, in corso i trasferimenti al San Camillo

È in corso il trasferimento dei day hospital di neurologia, reumatologia, medicina ed ematologia dall’ospedale Santa Chiara nella nuova sede al quarto piano dell’ospedale San Camillo che ha messo a disposizione i propri spazi per garantire la sicurezza e al tempo stesso la continuità dell’assistenza dei pazienti del servizio sanitario provinciale. Lo spostamento si è reso necessario per consentire l’avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento antincendio previsti nel presidio ospedaliero di Trento. Il trasferimento delle attività sanitarie nella sede del San Camillo è stato organizzato in modo da minimizzare i disagi per i pazienti e per il personale sanitario.

Prenotazioni Cup, massimo impegno nel risolvere il disservizio

Immagine: cup.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Dopo l’aggiornamento del software di prenotazione delle prestazioni sanitarie, avvenuto tra il 6 e il 9 dicembre, si sono verificati alcuni disservizi relativi alla gestione delle prenotazioni di esami e visite specialistiche. Alcune agende che avrebbero dovuto risultare chiuse sono invece comparse come disponibili, consentendo negli ultimi due giorni la prenotazione di visite ed esami non programmati.

Assistente di studio odontoiatrico: al via il nuovo corso

Assistente di studio odontoiatrico: al via il nuovo corso

Sono aperte le iscrizioni al nuovo corso di Assistente di studio odontoiatrico (ASO), organizzato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Sono disponibili 50 posti, di cui 35 riservati ai residenti in provincia di Trento. Il corso si articola in un totale di 700 ore, suddivise in 300 ore di formazione teorica e 400 ore di tirocinio pratico. Le domande di iscrizione vanno presentate esclusivamente online entro giovedì 8 gennaio 2026. Il test di ammissione si terrà venerdì 30 gennaio 2026 alle 10 al Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento.

Rovereto, Lorenzo Luciani sarà il direttore di urologia

Immagine: 20201207_093852.jpg Licenza sconosciuta

Sarà Lorenzo Luciani a guidare l’Unità operativa di urologia dell’ospedale di Rovereto. Nella giornata di oggi è stato ufficializzato l’esito della selezione per il conferimento dell’incarico di direttore di struttura complessa che ha visto il dottor Luciani posizionarsi al primo posto nella graduatoria di merito, con un punteggio di 91/100, in seguito al colloquio e alla valutazione del curriculum professionale. L’incarico sarà formalizzato dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro nei prossimi giorni e avrà durata quinquennale.