Valorizzare la raccolta dei dati epidemiologici; promuovere azioni di prevenzione della demenza; migliorare la diagnosi tempestiva, l’integrazione delle attività e il coordinamento tra i livelli di assistenza; migliorare, potenziare e diversificare la rete dei servizi; potenziare la formazione degli operatori; sviluppare le comunità amiche delle persone con demenza. Sono i 6 obiettivi strategici dettati dal “Piano provinciale demenze XVII Legislatura” che è stato approvato dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. "Con questo documento confermiamo l’impegno della Provincia nell’assicurare alla persona malata e alla sua famiglia una presa in carico multiprofessionale, coordinata, continuativa e appropriata. È fondamentale, e trasversale a tutte le azioni, il riconoscimento del diritto della persona con demenza a essere considerata come persona in ogni fase della malattia, dalla diagnosi al fine vita, a prescindere dal mutamento delle condizioni cognitive o comportamentali, e a ricevere cure tempestive, adeguate e attente alla qualità della vita - queste le parole dell'assessore Tonina -. Dobbiamo considerare che la demenza è in crescente aumento nella popolazione generale al punto che la stessa OMS la considera fra le priorità mondiali di salute pubblica. Se infatti, attualmente, in Italia si stimano oltre un milione di casi di demenza, in Trentino, secondo la stima dell'Azienda sanitaria nel 2025 vi sono circa 10.500 persone con demenza e 8.800 con un disturbo cognitivo lieve. Più della metà di loro ha due o più patologie oltre alla demenza e necessita di elevate risposte clinico assistenziali, inoltre almeno il 50% delle persone accolte nelle Rsa soffre di una forma di demenza. Ecco, è in questo quadro complesso - conclude l'assessore Tonina - che si inserisce il nuovo Piano demenze, che aggiorna obiettivi e azioni alla luce delle più recenti indicazioni scientifiche e organizzative".