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Test salivari, iniziato il conto alla rovescia nei laboratori di Mattarello

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Oggi l’aggiornamento del presidente Fugatti sull’avvio del nuovo progetto diagnostico Nel centro di ricerca Cibio di Mattarello si sta lavorando senza sosta per attrezzare il laboratorio destinato a processare i test salivari. Oltre all’allestimento della struttura, sta per iniziare il reclutamento del personale. L’avvio del nuovo sistema diagnostico è prospettato da Azienda provinciale per i servizi sanitari e Cibio in “poco più di un mese”. A regime si potrà arrivare ad analizzare fino a 3 mila test al giorno con lo stesso livello di affidabilità di quelli molecolari. La conferma è arrivata nel pomeriggio di oggi nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sui dati di diffusione della pandemia Covid in Trentino. Collegati via streaming sono intervenuti il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti; il virologo del Cibio, Massimo Pizzato; lo specialista di igiene e patologia clinica Patrizio Caciagli. Quest’ultimo ha anche annunciato che il progetto dei test salivari ha come ulteriore obiettivo la prototipazione di un sistema di raccolta dei test che, ricordiamo, potranno essere eseguiti dalle stesse persone, senza l’ausilio di personale medico. “Diverse aziende medicinali del Trentino - ha confermato Caciagli - si stanno dedicando anima e corpo per creare questo metodo di raccolta ed arrivare alla certificazione”. La speranza è di poter portare al di fuori della nostra provincia il metodo trentino di gestione dei test salivari ed estenderlo ad altre regioni. “Crediamo tantissimo in questo progetto - ha ripetuto più volte i presidente Fugatti - e siamo orgogliosi che nel piccolo Trentino operino studiosi e centri di ricerca in grado di sviluppare in tempi stretti e in una situazione difficile, dei progetti di ricerca cosi avanzati”.

Coronavirus: 10 nuovi decessi, 153 guariti, quasi 4800 tamponi

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Sono 160 i positivi ai tamponi molecolari; 387 quelli individuati dai test rapidi La notizia positiva riguarda i ricoveri in ospedale che scendono da 479 a 458, confidando che l’inversione di tendenza (ieri le dimissioni sono state superiori ai ricoveri: 45 le prime contro 30 nuovi ingressi) prosegua anche nei prossimi giorni. Ma ci sono altri dati, nel rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che purtroppo impongono di mantenere molto alta la guardia. Fra questi il numero di decessi e quello dei positivi. Sono infatti 10 i nuovi lutti causati dal Covid-19: metà uomini e metà donne, la vittima più giovane aveva 61 anni, quella più anziana 96. L’età media calcolata in base all’anagrafe degli ultimi deceduti è di 84 anni. I nuovi positivi ai test molecolari sono 160. A questa cifra si affianca quella dei positivi emersi dagli ultimi antigenici effettuati: sono 387 nuovi casi.

Coronavirus: altri 9 decessi, quasi 4500 tamponi

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I nuovi positivi ai molecolari sono 217, quelli all’antigenico 230. Altri 283 guariti Anche oggi i lutti causati dal Covid-19 sono molti: 9 nuovi decessi, secondo il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, 3 avvenuti in Rsa, gli altri in strutture ospedaliere. Si tratta di 3 donne e di 6 uomini; la vittima più giovane aveva 72 anni, quella più anziana 93: l’età media è di 86 anni. Il virus conferma la sua pericolosità, soprattutto fra le fasce della popolazione più anziane, ed anche ieri sono stati ben 85 gli over 70 riscontrati come positivi ai tamponi. Fanno parte dei 217 nuovi positivi certificati dai test molecolari e dei 230 identificati dagli antigenici ed ora in corso di accertamento.

Coronavirus: gli ultimi aggiornamenti alle 18.30 in diretta Facebook

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Provvedimenti per contenere la pandemia, trattative con Roma, il bilancio dei contagi di oggi, le misure per sostenere l’economia. Sono questi i temi al centro di un nuovo aggiornamento sull’emergenza Covid-19 programmato a breve. Appuntamento alle 18.30 circa in diretta sulla pagina Facebook della Provincia ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/

Coronavirus: alle 17.30 conferenza stampa con la task force

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Per fare il punto sull’andamento dei contagi da Sars-COv-2 i colleghi giornalisti sono invitati a seguire il collegamento programmato per questo pomeriggio, indicativamente verso le 17.30, al termine della riunione della task force provinciale contro il Covid-19. La conferenza potrà essere seguita in diretta sulla pagina Facebook della Provincia ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/ È gradito l’accredito, inviando entro le ore 16.30 una mail all’indirizzo uff.stampa@provincia.tn.it

Coronavirus: altri 16 decessi, quasi 3500 tamponi

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182 nuovi positivi ai test molecolari, 187 agli antigenici; altri 107 guariti Anche oggi è alto il numero di vite che il Covid-19 si è portato via. Il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta altri 16 decessi (9 donne e 7 uomini; la vittima più giovane aveva 67 anni, quella più anziana 95; l’età media è di 82,7 anni): 2 sono avvenuti in Rsa, gli altri in strutture ospedaliere. I nuovi positivi al tampone molecolare invece sono 182 ed una cifra pressoché analoga (187) è riportata nella contabilità dei test rapidi.

Covid-19: confermata la riapertura delle scuole il 7 gennaio

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Pesanti i dati di oggi sul fronte della pandemia in Trentino, con 16 deceduti, 182 positivi al tampone molecolare e 187 al tampone antigenico. Invariato rispetto a ieri il numero delle persone in rianimazione, 48. Nella conferenza stampa di oggi, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, con il dirigente generale Giancarlo Ruscitti e il responsabile del Dipartimento Prevenzione dell’Apss Antonio Ferro, è stato fatto il punto anche sulle altre tematiche che stanno a cuore dei cittadini. Si è detto fra l’altro che in Trentino, come nel resto d’Italia, le scuole riapriranno il 7 di gennaio, e che rimane confermato il divieto di spostamento indicato dal dpcm governativo dal Trentino all’Alto Adige e viceversa, analogamente a quanto stabilito per i passaggio fra una regione del Paese e l’altra, dal 21 dicembre al 7 gennaio.

Festività: si attendono aperture da parte del Governo

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Misure restrittive ma anche ristori per Rsa, piani vaccini e un appello per sostenere il commercio locale. Questi i principali argomenti affrontati nel tardo pomeriggio durante l'aggiornamento quotidiano con la task force. Come ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti, si attendono aperture da parte del Governo rispetto ai divieti di spostamento previsti per fine anno. “I comuni del Trentino – ha sottolineato Fugatti – non sono paragonabili a grandi città. Ci aspettiamo quindi che il Governo ascolti la nostra richiesta di derogare alle norme sugli spostamenti fuori dal proprio comune, pur con tutte le cautele riguardo a distanziamenti e mascherine. In una provincia di 530mila abitanti la soluzione preferibile sarebbe quella di circolare liberamente all’interno della stessa. Se non sarà possibile ci aspettiamo che ci si possa muovere almeno all’interno del territorio della propria Comunità di Valle”.

Pinzolo, Segnana: “Nuovo bando per trovare un medico di medicina generale”

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L’Azienda provinciale per i servizi sanitari sta per pubblicare un nuovo bando per reperire un nuovo medico di medicina generale per la comunità di Pinzolo. Lo dichiara l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che riferisce di un incontro della consigliera comunale con delega alla sanità, Tiziana Ballardini con i rappresentanti dei medici di famiglia e la direttrice area cure primarie dell’Apss, Simona Sforzin. L’esponente della Giunta provinciale fa notare come i bandi precedenti, pubblicati a partire da fine 2018, siano andati deserti; l’auspicio è che un nuovo professionista possa ora scegliere il centro della Valle del Chiese per garantire un servizio importante per la cittadinanza. Intanto, sta per prendere servizio un sostituto provvisorio.

Coronavirus: 12 decessi, quasi 4000 tamponi, 149 positivi al molecolare, 245 all’antigenico. Altri 194 guariti

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Tributo pesante anche oggi a causa del Covid-19 che provoca altre 12 vittime in Trentino. Si tratta di 3 donne e di 9 uomini. La vittima più giovane aveva 71 anni, quella più vecchia invece 100. L’età media degli ultimi decessi - metà dei quali avvenuti in Rsa - è pari a 86 anni. Su quasi 4.000 tamponi effettuati, sono stati identificati 149 nuovi casi positivi al molecolare ai quali se ne affiancano altri 245 segnalati dai test rapidi.

Coronavirus: 16 decessi, quasi 200 nuovi positivi, un migliaio i tamponi analizzati

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L’impennata è forte e la contabilità dei decessi da Covid-19 sale di altri 16 nuovi casi, per la maggior parte (12) avvenuti in ospedale. Si tratta di 9 uomini e 7 donne: l’età media è di 85 anni. Il dato è fornito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari che riporta anche il numero dei nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore: sono 165 casi certificati dai test molecolari ai quali si affiancano altri 33 positivi al tampone rapido.

Coronavirus: 2 decessi, oltre 4000 tamponi

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Positive al molecolare altre 216 persone, 157 al test rapido. Altri 329 guariti Sono 216 i nuovi positivi al tampone molecolare, 157 quelli identificati dai test rapidi, 2 decessi (sono tutte e due donne, età media 83 anni), 329 guariti e 3316 tamponi molecolari e 1041 antigenici. Sono i numeri più significativi riportati oggi dal bollettino Covid-19 dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che fotografa la situazione contagi a cadenza giornaliera. Nel dettaglio, fra i nuovi contagi figurano 2 bambini con meno di 2 anni, ai quali si aggiungono altri 5 bambini tra i 3 e i 5 anni e 105 persone con più di 70. I positivi asintomatici al tampone molecolare sono 80, quelli al test rapido sono 16, quelli con sintomi lievi, i pauci sintomatici, sono 209, tutti seguiti a domicilio.

Nominati i componenti del consiglio di direzione dell’Apss

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Incarichi a tre professionisti con una considerevole esperienza nella sanità pubblica. Antonio Ferro sarà direttore sanitario, Enrico Nava confermato alla guida dell’integrazione socio sanitaria e Andrea Maria Anselmo entra in Apss come direttore amministrativo Sono stati nominati i tre componenti del Consiglio di direzione che affiancheranno il direttore generale nella gestione strategica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. I professionisti scelti dal direttore generale Pier Paolo Benetollo sono Antonio Ferro nominato direttore sanitario, Enrico Nava confermato alla direzione dell’integrazione socio-sanitaria e Andrea Maria Anselmo direttore amministrativo.

Coronavirus: altri 9 decessi, 48 pazienti in rianimazione, oltre 5000 tamponi

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I nuovi positivi al test molecolare sono 226, quelli al test rapido 223; i guariti oltre 200 Bilancio pesante anche oggi sul fronte dei decessi da Covid-19 in Trentino. Il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari conta 9 nuovi lutti: si tratta di 4 donne e 5 uomini; l’età media è di 84 anni; di questi decessi, 6 sono avvenuti in strutture ospedaliere. A fronte di oltre 5.000 tamponi, sono stati identificati altri 226 nuovi casi positivi ai quali si affiancano anche i casi intercettati dai test rapidi (223 il dato odierno).

Servizio sanitario provinciale: integrato il finanziamento

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La Giunta, su indicazione dell'assessore Segnana, ha assegnato ad Apss ulteriori 64,7 milioni di euro "La pandemia ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario - commenta l'assessore alla salute Stefania Segnana - in questi lunghi mesi non solo il nostro personale sanitario è stato fortemente impegnato a fronteggiare l'emergenza, ma è stato necessario integrare le risorse verso i settori maggiormente coinvolti nella gestione delle attività conseguenti alla pandemia. Con questo provvedimento, di natura tecnica, accogliamo le modifiche di finanziamento della sanità trentina che sono intervenute nel corso del 2020, in particolare sia sul fronte delle maggiori spese per il Covid che la Provincia ha sostenuto in particolare per dispositivi di protezione individuali e beni sanitari, sia sul fronte delle modifiche organizzative previste dal Programma operativo finanziate dallo Stato relative al potenziamento della rete territoriale e alla riorganizzazione del settore ospedalieri, sia infine sul fronte delle strutture private accreditate per l'istituzione di posti letto destinati ai pazienti Covid in ripresa o che necessitano di riabilitazione". Nel dettaglio oggi la Giunta provinciale ha stabilito di assegnare ulteriori 64.749.959,36 euro all'Azienda provinciale per i servizi sanitari; in totale l'assegnazione complessiva all'Azienda per il 2020 è pari a 1.259.826.900 euro.

Fugatti: le Regioni chiedono al Governo chiarezza e disponibilità al confronto

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Scuole: si propone di consentire eventuali aperture sperimentali anche prima delle festività natalizie Importanti riunioni con i ministri Boccia e Speranza e con il premier Conte, oggi per il presidente Maurizio Fugatti, assieme agli altri governatori di Regione, come riferito nel corso del tradizionale appuntamento serale. La teleconferenza si è aperta con l’assessore alla salute Stefania Segnana, che ha comunicato i dati sia dei tamponi molecolari che antigenici, questi ultimi trasmessi oggi a Roma per la prima volta, sulla base di quanto indicato dal Ministero della Salute: i molecolari eseguiti sono stati 3575, di cui 239 positivi. Gli antigenici invece sono stati, nelle ultime 24 ore, 1954, di cui 237 positivi. 449 i ricoverati, di cui 45 in rianimazione. 26 i nuovi ricoveri e 28 le dimissioni. 9 purtroppo i deceduti.71 infine le classi in quarantena. Per quanto riguarda il confronto con il Governo, le Regioni e Province autonome hanno preso atto innanzitutto del nuovo dpcm, contestando il fatto che le decisioni assunte non siano state oggetto di un confronto interistituzionale. Di conseguenza, non si è tenuto conto delle richieste delle Regioni, soprattutto relativamente alle limitazioni agli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio. Le Regioni hanno chiesto spiegazioni anche riguardo alle limitazioni alla mobilità nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, rilevando che non è ragionevole non tenere conto delle diverse dimensioni dei Comuni interessati. Ciò con riguardo sia alle limitazioni oggettive poste alle visite ai propri cari sia a quelle che impattano sulla eventuale gestione di attività economiche, come i ristoranti.

Premio Qualità 2020, premiato il progetto di Apss «Aiutare chi aiuta»

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Il progetto “Aiutare chi aiuta” del Nucleo supporto Covid dell’Apss è stato selezionato tra i quatto migliori progetti italiani nell’ambito del Premio Qualità 2020 promosso da Joint Commission Italian Network. Il progetto di Apss è stato scelto tra circa quaranta strutture sanitarie pubbliche e private che nel primo semestre del 2020 hanno sviluppato iniziative di miglioramento legate alla gestione dell’emergenza Coronavirus. Il Nucleo supporto Covid, è stato il riferimento di molti operatori che nel corso della scorsa primavera hanno sentito la necessità di un sostegno nella gestione del carico emotivo. In particolare i professionisti della psicologia, in stretta collaborazione con le direzioni mediche e delle professioni sanitarie, si sono messi a disposizione per ascoltare e supportare individualmente o come équipe professionale gli altri operatori dell’Apss.

Coronavirus: alle 18 nuovo appuntamento per gli aggiornamenti

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Serie di riunioni con il Governo anche oggi sul Coronavirus e focus particolare sul nuovo Dpcm. Al termine della videoconferenza, attualmente ancora in corso, è previsto un nuovo incontro con la stampa. Il collegamento - che potrà essere seguito sulla pagina Facebook della Provincia - avverrà indicativamente verso le ore 18. È gradito l’accredito, inviando entro le ore 16.45 una mail all’indirizzo uff.stampa@provincia.tn.it Di seguito il link al quale collegarsi ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/

Infermieri, l’assessore Segnana ha incontrato una rappresentanza di Nursing Up

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Confronto e condivisione. L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, ha incontrato una delegazione del sindacato degli infermieri Nursing Up, che in mattinata manifestava sotto gli uffici di via Gilli. L’esponente della Giunta provinciale si è impegnata a portare avanti le richieste che le sono state esposte dal coordinatore provinciale Hoffer, che riguardano tra le altre cose il loro coinvolgimento nell’attivazione e organizzazione del servizio degli infermieri di famiglia e di comunità e la fornitura di una divisa per i professionisti che si occupano delle cure domiciliari. L’assessore Segnana ha peraltro assicurato che gli infermieri avranno un ruolo importante nella riorganizzazione dell’Apss, che sarà messa a punto dal direttore generale Pier Paolo Benetollo. È stata infine messa in luce l’importanza – oggi più che mai - del ruolo degli infermieri sia all’interno degli ospedali, sia sul territorio, comprendendo l'alto stress e la fatica che a causa del periodo di emergenza, ormai prolungato, questi professionisti stanno vivendo.