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A Mattarello tutto è pronto per i test salivari

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Il laboratorio dell’Università di Trento per i testi salivari è realtà. I tecnici di laboratorio - dieci neolaureati e neolaureate con un’età media di 25 anni - sono già stati reclutati, i macchinari sono arrivati e già testati, gli spazi al primo piano sono allestiti e organizzati per accogliere migliaia di provette al giorno, grazie ad un processo che vede robot e uomo alternarsi con tempi e sincronismi a prova di errore. Il tutto è seguito dal sofisticato software di controllo delle attività di analisi, perché, qui, negli spazi al primo piano della struttura universitaria di Mattarello è nato il primo laboratorio italiano di test molecolari salivari, in grado di scovare il virus Covid 19. Stamani, il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale alla sanità Stefania Segnana, accompagnati dal rettore Paolo Collini, hanno visitato quella che diventerà la nuova prima linea di contrasto, assieme alle altre allestite sul territorio, alla pandemia che da un anno tieni in scacco il pianeta. “Abbiamo mantenuto la promessa - hanno esordito i due rappresentanti della giunta provinciale - di realizzare un laboratorio in grado di processare i test salivari che rappresentano una nuova frontiera nell’azione di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus”. Fugatti e Segnana hanno ringraziato i responsabili del nuovo laboratorio, nella persona di Massimo Pizzato, virologo del Dipartimento di biologia cellulare e computazionale dell’Università di Trento, che in questi mesi ha lavorato in maniera incessante per attrezzare il nuovo presidio. Prima di entrare in funzione e una volta eseguiti i primi mille test, il laboratorio dei test salivari dovrà incassare il via libera dall’Istituto superiore di sanità. “Il grande vantaggio dei test salivari - ripete Pizzato - è che potranno essere eseguiti a casa direttamente dalla persona, con le stesse modalità di un test fai da sé. Le provette saranno poi analizzate in tempi molto stretti in questa struttura, allestita a tempo di record”.

Vaccino Covid-19 scuola: da domenica le prenotazioni al Cup

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Grazie alla disponibilità del vaccino AstraZeneca, più facile da conservare e somministrare, il personale scolastico degli asili nido e delle scuole dell’infanzia già da alcuni giorni può vaccinarsi dal proprio medico di medicina generale, se questo aderisce alla campagna vaccinale. Da domenica, chi ha un medico che non aderisce alla campagna potrà prenotare la vaccinazione al CUP online (https://cup.apss.tn.it/) e farla nelle sedi vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari a partire da mercoledì prossimo. Sarà vaccinato tutto il personale scolastico, fino ai 65 anni di età.

Al via il piano di vaccinazioni delle forze dell’ordine

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Secondo quanto previsto dal Piano nazionale Vaccini, le donne e gli uomini che in Trentino operano nell’ambito delle forze dell’ordine saranno al centro di una campagna vaccinale che è stata illustrata nel pomeriggio in Provincia dal presidente, Maurizio Fugatti e dall’assessore alla salute, Stefania Segnana, accompagnati dal dirigente del Dipartimento Salute e politiche sociali, Gianfranco Ruscitti e dal direttore dell’Azienda sanitaria, Pier Paolo Benetollo. Presenti i vertici delle forze militari e di polizia e dei Vigili del fuoco, oltre al commissario del Governo, Sandro Lombardi e al procuratore della Repubblica Sandro Raimondi.

Coronavirus: il Trentino resta in zona arancione

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La prossima settimana il Trentino resterà in zona arancione. Lo ha annunciato oggi pomeriggio il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme all’assessore alla Salute, Stefania Segnana, nel corso della consueta conferenza stampa per fare il punto sulla situazione Covid-19 in provincia. “L’indice Rt settimanale – ha spiegato Fugatti – è in calo e passa da 1,22 a 1,07. Un calo importante rispetto alla settimana scorsa. Questo dato, collegato ad un rischio che l’Istituto superiore di sanità ha classificato non alto, ci permette di restare in arancione, come nelle ultime due settimane, scongiurando la paura che abbiamo sentito nei cittadini nei giorni scorsi di passare ad una classificazione rossa. Non vuol dire che la situazione stia migliorando - ha spiegato ancora il presidente - perché abbiamo un indice di positività molto elevato, sopra il 10%, dovuto anche alla modalità dei nostri tamponi sui sintomatici, ma non possiamo nascondere che il contagio sia cresciuto e che anche il numero di ospedalizzati stia crescendo. Continuiamo quindi – ha detto Fugatti – a rispettare le regole e a mantenere la massima cautela, per fare in modo che nei prossimi giorni ci possa essere una stabilizzazione dei dati".

Coronavirus: dati dal bollettino di mercoledì 24 febbraio 2021

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Sono 57 i nuovi casi positivi al molecolare registrati nel bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. A questi si affiancano i 300 individuati attraverso i test rapidi. Sono poi stati confermati 83 casi all’antigenico. I molecolari hanno anche confermato la positività di 83 persone il cui contagio era stato rilevato nei giorni scorsi dai test rapidi. 3 invece i nuovi lutti: i decessi sono avvenuti tutti in ospedale e si riferiscono a 2 uomini e 1 donna, di età compresa fra i 76 e gli 85 anni.

Malattie neuromuscolari: il Centro Clinico NeMO Trento è realtà

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La splendida Sala Depero, che prende il nome dell’eclettico artista roveretano che ha saputo trasformarla in una vera opera d’arte, è stata la cornice della conferenza stampa trasmessa in diretta per annunciare un’altra eccellenza: l’apertura della sede trentina del Centro Clinico NeMO (Neuromuscular Omnicenter), centro specializzato per la cura di bambini e adulti con malattie neuromuscolari e neurodegenerative, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Distrofie Muscolari. Un traguardo fortemente voluto e raggiunto, nonostante la grave emergenza sanitaria, come hanno sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il presidente dei Centri Clinici NeMO Alberto Fontana, insieme all’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e al direttore generale di APSS Pier Paolo Benetollo.

Coronavirus: i dati del bollettino di martedì 23 febbraio 2021

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Sono 39 i nuovi casi positivi al tampone molecolare mentre gli antigenici hanno intercettato altre 193 positività. Lo conferma il bollettino di oggi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 1 nuovo decesso (una persona di 95 anni) avvenuto in ospedale. Le vaccinazioni intanto sono arrivate a 37.333, cifra che comprende 13.621 seconde dosi e le 6.951 riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Apre il Centro Clinico NeMO Trento

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Mercoledì 24 febbraio 2021 alle 12, presso Sala Depero nel Palazzo provinciale di piazza Dante a Trento, si terrà la conferenza stampa per presentare l'apertura del "Centro Clinico NeMO Trento. Al fianco delle persone con malattie neuromuscolari”. NeMO è un Centro Clinico ad alta specializzazione pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari e neurodegenerative, quali la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), la SMA (Atrofia Muscolare Spinale), le Miopatie e le distrofie muscolari. Oltre 5.000 pazienti che nella provincia di Trento e nelle aree vicine del nord est d’Italia oggi convivono con questo tipo di patologie. Per rispettare le misure di contenimento della diffusione del Covid-19, si richiede l’accredito inviando un’email all’indirizzo ufficio.comunicazione@apss.tn.it entro martedì 23 febbraio. La cerimonia potrà essere seguita in diretta streaming sulle pagine Facebook del Centro NeMo, di Azienda Sanitaria e della Provincia, all'indirizzo: https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 22 febbraio 2021

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A conclusione del fine settimana, sono saliti a 205 i ricoverati negli ospedali trentini, con 30 persone che si trovano in rianimazione. Il dato è confermato dall’ultimo bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 2 nuovi decessi, entrambe avvenuti in ospedale: si tratta di 2 uomini di età compresa fra i 69 ed i 72 anni.

Giornata nazionale del personale sanitario, il “grazie” dell’assessore Segnana

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“Oggi il nostro pensiero va a tutte le persone che, con grande professionalità, ma anche con un senso del dovere che ha vinto i legittimi dubbi e paure, hanno portato soccorso, cura e conforto ai purtroppo numerosi nostri concittadini che si sono misurati con la pandemia. Ci rivolgiamo a loro con gratitudine e con la consapevolezza che è soprattutto merito di chi è stato e ancora è in prima linea se possiamo dire che la nostra sanità ha retto l’urto e la nostra comunità può oggi affrontare con rinnovata speranza la fase delle vaccinazioni”: questo è il commento dell’assessore alla salute Stefania Segnana in occasione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socio assistenziale e del volontariato.

“Zona arancione” le regole per gli spostamenti

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Covid – 19: il Trentino, come comunicato, si conferma in “Zona arancione”. I dati sulla diffusione della pandemia impongono ancora la massima prudenza nei comportamenti individuali e il rigoroso rispetto delle regole, in particolare quelle sul distanziamento e sull’utilizzo della mascherina, ma anche quelle sugli spostamenti. A seguire, queste ultime, in sintesi.

Fugatti ha incontrato il Comune di Cavalese: il punto sulle opere comunali

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La realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme e Fassa a Cavalese è stato il tema al centro dell'incontro di ieri fra il presidente Maurizo Fugatti, accompagnato dai dirigenti provinciali Luciano Martorano, Raffaele De Col e Stefano De Vigili, e i vertici della nuova Giunta del comune di Cavalese, con il sindaco Sergio Finato, il vicesindaco Alberto Vaia, l'assessore ai lavori pubblici Guido Dellafior. Dopo le modifiche seguite alla revisione progettuale affrontata nel 2019, si conta ora di avere in pochi mesi il quadro definito e aggiornato della situazione. Dopodiché si procederà con l’affidamento della progettazione definitiva a cui seguirà l'avvio dell'appalto. Il progetto è stato suddiviso in sei fasi o lotti, in maniera tale da favorire la coesistenza dei reparti e delle infrastrutture esistenti fin tanto che si procede con la realizzazione delle nuove. I tempi di esecuzione dell'opera sono stimati in circa 3-4 anni. "L'intento - ha detto Fugatti - è di arrivare quanto più avanti possibile nella realizzazione del nuovo ospedale per il 2026, anno delle Olimpiadi". Il presidente della Giunta provinciale ha aggiunto che fra maggio e giugno dovrebbe riaprire il punto nascita, "se le cose andassero come lo scorso anno, quando abbiamo raggiunto il picco del Covid ad aprile, per poi andare incontro ad un rapido miglioramento della situazione, con conseguente alleggerimento della pressione causata dalla pandemia su tutti i servizi socio-sanitari".

Coronavirus: dal bollettino di sabato 20 febbraio 2021

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69 nuovi casi positivi al molecolare e altri 243 all’antigenico. Sono gli ultimi dati forniti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in merito all’andamento della pandemia in Trentino. Nel bollettino si parla anche di 1 decesso (una donna anziana ricoverata in ospedale) e di una diminuzione del numero dei ricoverati, anche se aumenta invece quello degli assistiti in rianimazione.

Il Trentino rimane arancione. Possibile focolaio di "variante inglese" in valle di Fiemme

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Il Trentino rimane in zona arancione. L’Rt provinciale è in linea con quella settimana scorsa, pari a 1,23, il più alto in Italia con quello del Molise, segno di come gli scenari della diffusione della pandemia cambino rapidamente. Due settimane fa, come sottolineato dal presidente Maurizio Fugatti nella conferenza stampa di oggi, Trentino e Molise erano, al contrario, i due territori con la migliore situazione in Italia. “Oggi – ha sottolineato ancora Fugatti – il dato positivo riguarda il calo dei ricoverati in terapia intensiva. La media settimanale dei ricoveri causati dal Coronavirus però è in crescita. Si è verificata inoltre una situazione di contagio importante e improvviso in valle di Fiemme, in alcune filiali di un istituto di credito, con 16 dipendenti contagiati. La velocità del contagio ha messo in allarme l’Azienda che ha rilevato la correttezza nell'osservanza dei protocolli da parte dell'istituto e che non esclude la possibilità dell’azione di una variante, inglese, o altro, al Covid-19”.

Besenello: dal primo marzo l’arrivo di un nuovo pediatra per garantire continuità al servizio

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Garantire la continuità del servizio di pediatria con sede nel Comune di Besenello, a fronte del trasferimento del pediatra in altro comune. Questo l’oggetto di un incontro tenuto nel pomeriggio in Provincia a Trento, fra l’assessore alla Salute, Stefania Segnana, accompagnata dal dirigente del Dipartimento Salute e politiche sociali, Gianfranco Ruscitti, dal direttore dell’Azienda sanitaria, Pier Paolo Benetollo e dalla dottoressa Franca Bellotti, direttore del Dipartimento salute, con i sindaci di Besenello e di Pomarolo, Cristian Comperini e Arturo Gasperotti, presente anche la vicesindaco di Besenello, Roberta Rosi.

Test salivari: aggiornato il protocollo diagnostico

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C'è un'arma in più per affrontare il Coronavirus: oggi infatti la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Stefania Segnana, ha aggiornato il protocollo diagnostico includendo anche il laboratorio di Diagnostica molecolare avanzata del Dipartimento CIBIO - Università degli Studi di Trento, per effettuare i test su matrice biologica salivare. "In poco più di due mesi si è riusciti a dar corso a questo progetto ambizioso, grazie alla collaborazione fra Assessorato, Università degli Studi di Trento e naturalmente l'Azienda sanitaria - è il commento dell'assessore Segnana -. Ora siamo pronti per ampliare il percorso di accertamento diagnostico attualmente in essere, fatto di tamponi molecolari e antigenici, anche con i cosiddetti test salivari. Un metodo sicuramente meno invasivo rispetto al tampone, con dei tempi di elaborazione e di risposta pressoché simili a quelli del molecolare e, soprattutto, con una facilità di esecuzione che ci potrebbe consentire di risparmiare risorse professionali sanitarie preziose - conclude l'assessore provinciale - anche in considerazione del loro impegno nella campagna vaccinale covid in corso".