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L’assessore Segnana in visita all’ospedale Santa Chiara

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L’assessore Segnana, accompagnata dal direttore generale Antonio Ferro, dal Consiglio di direzione, dal direttore del Servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo e dal direttore del presidio Michele Sommavilla, ha visitato oggi l’ospedale Santa Chiara dove ha incontrato i professori clinici, che da qualche mese sono alla guida delle unità operative di Anestesia e rianimazione e di Medicina. Nel corso della visita oltre a verificare il livello di servizio offerto dal nuovo servizio di ristorazione destinato ai pazienti e ai dipendenti è stato anche appurato il danno nella parte dell’ospedale che questa mattina è stata interessata da una perdita di acqua.

Anziani e persone fragili o vulnerabili, i consigli per vincere il caldo

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Idratarsi, fare pasti leggeri, ridurre l’attività fisica e comunque non fare attività fisica gravosa, non esporsi al calore o al sole soprattutto nelle ore più calde della giornata: sono alcuni dei consigli inseriti nel decalogo contenuto nel piano Piano caldo anziani e adulti fragili/vulnerabili – Anno 2023 riattivato, attraverso una nota da parte dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. "Come lo scorso anno, abbiamo inviato alcuni giorni fa ad Azienda Sanitaria, Upipa, servizi socio-assistenziali dei Comuni di Trento e Rovereto e delle Comunità di Valle, nonché al Dipartimento di Protezione civile, una lettera informare la popolazione, soprattutto quella anziana, sulle misure di prevenzione per affrontare il grande caldo - spiega l'assessore -. Sono indicazioni aggiornate e diffuse ogni anno per tutelare chi vive situazioni di fragilità o vulnerabilità, per motivi di età, ma anche per la presenza di malattie croniche o invalidanti, o per motivi economici e sociali, aggravati da condizioni di solitudine. Il piano - prosegue Segnana - è stato elaborato da un gruppo di lavoro multidisciplinare e multisettoriale che ha tenuto conto delle specificità del Trentino e viene aggiornato annualmente. Fra le innovazioni recenti vi è ad esempio il supporto delle Associazioni di volontariato di settore nell'attuare le disposizioni previste, il formale coinvolgimento, tramite Azienda sanitaria, dei medici di medicina generale per la conoscenza e l'eventuale segnalazione delle persone in difficoltà, nonché i riferimenti per accedere ai servizi di 'Spazio Argento'. Se infine il Piano, negli scorsi anni, ha dovuto fare i conti con le restrizioni imposte dalla pandemia - conclude l'assessore -, quest'anno esistono più margini per attuare appieno le misure previste".

Meteotrentino: ondata di caldo in arrivo

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Come preannunciato, Meteotrentino conferma che da domani a martedì un'onda di calore interesserà anche l'Italia settentrionale. In Trentino, nei fondovalle più bassi, le temperature saranno elevate con minime localmente superiori a 20 °C (notti tropicali) e massime vicine o superiori a 35 °C m, ma non saranno battuti i record storici (a Trento Laste la temperatura massima registrata dal 1921, 40,4 °C, è stata misurata nel lontano 6 luglio 1952). Dal pomeriggio sera di martedì 11 luglio e soprattutto da mercoledì 12 luglio le temperature massime saranno in calo e, al contempo, aumenterà la probabilità di sviluppo di temporali anche intensi.

Dirigenza medica: autorizzata la sottoscrizione all'accordo per la chiusura del contratto 2016-2018

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Ultimo formale passaggio per la chiusura del CCPL 2016-2018 dei dirigenti medici, veterinari, odontoiatri e sanitari dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, nonché dell'accordo per l’incremento della dotazione del Fondo per la retribuzione di risultato e del Fondo destinato alle prestazioni orarie aggiuntive per la dirigenza medica, che era stato siglato siglate a metà giugno con le organizzazioni sindacali di categoria. Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha autorizzato la sottoscrizione definitiva. "Le direttive all’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale per la stipula degli accordi erano state approvate dall'esecutivo lo scorso mese di febbraio - commenta l'assessore Segnana - L’accordo prevede l'armonizzazione ad alcuni istituti previsti a livello nazionale e il riconoscimento a favore della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria di un somma una tantum; sono poi previste la rideterminazione del valore dell'indennità sanitaria provinciale e altre indennità per uniformare i contratti collettivi provinciali a quelli nazionali".

"Armadio farmaceutico": Segnana incontra i vertici Upipa

Fare tutto il possibile per supportare le Apsp del Trentino, ma all’interno della cornice normativa, ovvero in base a quanto prevedono le Direttive 2023 approvate dalla Giunta provinciale per le Rsa. E questo attraverso un tavolo tecnico fra Azienda sanitaria, Assessorato e Upipa che sarà convocato a breve, già a partire dalla prossima settimana, per discutere su come armonizzare e implementare la nuova fase a partire dalle 5 Rsa che hanno già adottato sistemi di automazione. È questa la linea condivisa nell'incontro di stamani in Provincia fra l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, affiancata dal dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti e dal dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Andrea Maria Anselmo, e la presidente di Upipa Michela Chiogna con il direttore Massimo Giordani. Fra i presenti, per Apss, anche il direttore sanitario Giuliano Mariotti con il dirigente medico del Dipartimento di geriatria Sergio Minervini, le direttrici delle U.O. farmacia ospedaliera nord, Annalisa Campomori e sud Silvia Caramatti, il direttore del Servizio politiche del farmaco e assistenza farmaceutica Riccardo Roni, il direttore dell'U.O. governance clinica Emanuele Torri, nonché la direttrice amministrativa Sara Girardi e la dirigente del Servizio acquisizione e sviluppo risorse umane Rossella Tomasi.

5 milioni per il comparto sanità, la soddisfazione dell’assessore Segnana per la firma dell’accordo

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“Un altro passaggio importante nel riconoscimento dell’impegno e della professionalità del personale della sanità. Con soddisfazione ho appreso della firma di oggi dell’accordo con le organizzazioni sindacali che dà esecuzione al protocollo di intesa firmato nel dicembre scorso con il quale la Provincia si era assunta l’impegno di definire per mezzo dell’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale i criteri di utilizzo di 5 milioni di risorse una tantum disponibili nel fondo per il riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali del comparto sanità”: queste le parole dell’assessore Stefania Segnana a proposito dell’accordo firmato oggi all’Apran.

Presidio socio-sanitario di Ala: presentato il nuovo Protocollo di intesa

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Il Presidio socio-sanitario di Ala sarà trasformato in una Casa della Comunità Hub e in un Ospedale di Comunità, grazie ai fondi del PNRR. Oggi in Piazza Dante si è tenuta la presentazione del Protocollo di intesa, condiviso con la Comunità della Vallagarina, i Comuni di Ala e Avio e l'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Accanto all'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, erano presenti il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro, il vicepresidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo, i sindaci di Ala Claudio Soini e di Avio Ivano Fracchetti, il direttore della Apsp Ubaldo Campagnola di Avio Andrea Zencher e il direttore del Dipartimento infrastrutture di Apss Debora Furlani, che ha illustrato nel dettaglio gli interventi di ristrutturazione del complesso. "Sappiamo che il presidio sanitario della Vallagarina sta molto a cuore alla comunità locale, che attende da numerosi anni un progetto complessivo di valorizzazione e ripristino - è il commento dell'assessore Segnana. Il Protocollo di intesa è stato rinnovato sulla base di quanto abbiamo concordato nel Piano operativo provinciale per l'attuazione del PNRR – Missione 6 e nel successivo contratto stipulato con il Ministero della Salute. Entro il 2026 questa struttura oltre ad accogliere la Casa della Comunità e l'Ospedale di comunità con 17 posti letto di cure intermedie, sarà completata con la funzione di RSA".

Protocollo per il Presidio socio-sanitario di Ala: presentazione il 5 luglio

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E' in programma mercoledì 5 luglio alle ore 14.30, presso la Sala stampa, al piano terra del Palazzo provinciale di piazza Dante a Trento, la presentazione del Protocollo per il Presidio socio-sanitario di Ala. Saranno presenti: l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana con il dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Andrea Maria Anselmo, il sindaco di Ala Claudio Soini, il sindaco di Avio Ivano Fracchetti, il presidente della Comunità della Vallagarina Stefano Bisoffi, il direttore sanitario dell’Apss Giuliano Mariotti, il direttore del Dipartimento infrastrutture dell'Apss Debora Furlani, il presidente della Apsp Ubaldo Campagnola di Avio Andrea Bandera con il direttore Andrea Zencher.

Ecco la nuova Casa della Comunità di Predazzo

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Un investimento di 9,6 milioni di euro, coperti dai fondi PNRR (4,5 milioni) e dalle risorse della Provincia autonoma di Trento (5,1 milioni). La nuova Casa della Comunità di Predazzo, approvata a livello di progetto esecutivo, sorgerà nell’area dell’ex magazzino comunale e avrà una superficie complessiva di 4.000 metri quadrati, disposti su 5 piani di cui 4 fuori terra. Numerosi i servizi che troveranno spazio in un unico punto di accesso: equipe multisciplinari con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di comunità, ma anche cure primarie e assistenza domiciliare, servizi di specialistica ambulatoriale, diagnosi e telemedicina, continuità assistenziale (guardia medica), punto prelievi. Sarà inoltre dotata di tre mini-alloggi riservati anche in via temporanea al personale o ai medici specializzandi, per offrire una prima risposta alla carenza abitativa riscontrata dagli operatori nelle zone turistiche. Questa la valenza del progetto illustrato ieri nell’incontro pubblico, presso la sala consiliare del Comune di Predazzo, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, dei vertici di Apss e dei rappresentanti istituzionali del territorio: Maria Bosin, sindaco di Predazzo, Giovanni Zanon, presidente della Comunità di Fiemme, Simone Santuari, presidente della Comunità di Cembra, i sindaci delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra oltre a tanti cittadini.

Cles, assessore e direttore generale in visita all’ospedale

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«L’ospedale Valli del Noce è una struttura integrata nel modello di ospedale diffuso, punto di riferimento per la popolazione delle valli di Non e Sole con un ruolo forte nella rete dei servizi ospedalieri compresa la sinergia con l’ospedale Santa Chiara. Abbiamo nell’ultimo anno nominato quattro direttori di altrettante strutture fondamentali per l’ospedale e il nostro impegno sarà quello di mantenere i livelli di qualità raggiunti cercando di presidiare le attività per rendere la struttura sempre più attrattiva per i professionisti e al contempo garantire l’equilibrio tra prossimità delle cure e specializzazione ed equità di accesso a tutti i cittadini». Queste le parole del direttore generale Antonio Ferro nel corso della riunione con il personale che si è svolta nel pomeriggio di oggi all’ospedale Valli del Noce di Cles.

Longevità e sani stili di vita: a Rovereto l’incontro con il professor Luigi Fontana

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Quali sono le dodici regole auree per mantenerci in salute? Il professor Luigi Fontana le ha raccolte in una sorta di “Codice della longevità” che presenterà in anteprima giovedì 6 luglio alle ore 17.30 nella Sala Piave di Trentino Sviluppo in via Zeni, 8 a Rovereto. L’incontro, organizzato dalla società di sistema provinciale nell’ambito delle attività del Distretto Family Audit Città della Quercia, è libero e aperto alla cittadinanza.

Bando per l'assistenza domiciliare, le precisazioni dell'amministrazione provinciale

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"Siamo a conoscenza delle criticità sollevate in questi giorni e siamo al lavoro per affrontare al meglio una problematica complessa che deve trovare una risposta in tempi rapidi, anche se vorrei evidenziare come, in merito al bando specifico, esiste la possibilità di prorogare l'appalto al fine di non interrompere il servizio". Questa la replica dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana a quanto riportato dalla stampa locale in merito ai bandi andati deserti per l'affidamento del servizio di assistenza domiciliare nelle Comunità Alto Garda e Ledro, dellla Vallagarina e delle Giudicarie. "Mi preme però fare alcune precisazioni importanti, in tema di risorse: la Provincia è sempre intervenuta con trasferimenti integrativi a favore delle Comunità e del Territorio Val d’Adige affinché potessero riconoscere ai gestori dei servizi l’aumento del costo del personale nel caso di rinnovo dei contratti di lavoro. Vorrei anche ricordare che i trasferimenti provinciali a favore delle comunità per la gestione dei servizi socio-assistenziali non hanno subito riduzioni negli ultimi anni. Inoltre a fine maggio è stato approvato anche il Piano operativo provinciale dell'assistenza domiciliare, che mette in circuito 23,5 milioni di euro nell'ambito del PNRR, Missione 6, recependo l'Intesa Stato, Regioni e Province autonome - aggiunge Segnana -. Si tratta di un Piano che punta a ridurre i ricoveri non appropriati, a rafforzare i presidi sul territorio e le reti già esistenti, oltre che a migliorare l'integrazione con tutti i servizi socio-sanitari, oltre che istituire sul territorio provinciale la figura del geriatra di riferimento".

Segnana: “Garantire la massima funzionalità dei presidi di valle”

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Provincia autonoma di Trento e Apss faranno tutto il possibile per garantire la funzionalità dei presidi sanitari di valle, a Cavalese come negli altri punti della rete, secondo il modello “dell’ospedale diffuso”, ritenuto la carta vincente per interpretare le sfide della sanità del futuro in un’ottica di coesione e sviluppo territoriale. Lo ha ribadito l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, assieme al direttore generale Apss Antonio Ferro, durante la riunione, presso l’ospedale di Fiemme a Cavalese, del Consiglio della salute delle valli dell’Avisio, che riunisce i rappresentanti istituzionali del territorio. Un confronto nel quale sono state toccate anche le criticità per il comparto, a partire dalla carenza del personale che è comune non solo al resto del Trentino ma a tutto il Paese. “Essere qui a Cavalese è importante - ha detto l’assessore Segnana - per incontrarci di persona e approfondire i temi relativi alla sanità sul territorio. I punti di forza e le difficoltà che stiamo affrontando, come la rimodulazione dell’attività chirurgica a Cavalese di cui si è parlato nel dibattito pubblico nei giorni scorsi. Siamo qui per spiegare alla comunità cosa c’è dietro le scelte e riportare un’informazione corretta. Ma al netto delle difficoltà affrontate - ha aggiunto Segnana -, vogliamo ribadire un messaggio di attenzione alla comunità. Provincia e Apss faranno tutto il possibile per garantire la rete dei servizi sanitari in Trentino. Il nostro territorio è attrattivo e ha saputo mettere in campo soluzioni che daranno risultati nei prossimi anni”. L’assessore ha inoltre ricordato la prossima attivazione del servizio di elisoccorso con base all’ospedale di Cavalese, “una risposta ad una richiesta della comunità per essere più vicini nei casi di emergenza e rispondere al fabbisogno di interventi tempestivi, sul quale influisce anche l’afflusso turistico”.

Elisoccorso, base sperimentale a Cavalese

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Il servizio di elisoccorso con base all’ospedale di Cavalese sarà attivato in via sperimentale nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire un intervento tempestivo nei casi di soccorsi tempo-dipendenti. “Alla luce dei dati relativi agli interventi nei due mesi estivi di maggiore attività e considerata la disponibilità di nuovi mezzi a partire dalla seconda metà del mese di luglio, l’Amministrazione provinciale ha stabilito di dislocare un elicottero aggiuntivo a nord-est rispetto alla base di stazionamento dei due mezzi ordinari che si trova presso l’Aeroporto Caproni di Mattarello” spiegano il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e l'assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana che hanno portato una delibera ad hoc sui banchi dell’ultima seduta di Giunta. Si tratterà di un elicottero aggiuntivo rispetto alla normale dotazione, con equipe medica dedicata.

Aggressione ai danni di una donna, la solidarietà alla vittima da parte dell'assessore Segnana

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"Piena solidarietà alla signora che è rimasta vittima di un'aggressione da parte del marito riportando ferite gravi. Pronta è stata la risposta della comunità e delle istituzioni per far cessare l'aggressione, per portare soccorso alla signora e per attribuire le responsabilità connesse all'episodio. Purtroppo, quello che si è registrato, è l'ennesimo terribile fatto di cronaca che ci parla di una violenza che si consuma ai danni di una donna; una vittima a cui va tutta la nostra vicinanza. Quanto accaduto ci ricorda l'importanza di non abbassare la guardia e di non girarsi dall'altra parte di fronte a fatti come questo. Con la collaborazione tra i cittadini e le istituzioni impegnate a livelli e in ambiti diversi si può dare una risposta a fenomeni gravi come questo e a cui non si dovrebbe più assistere": queste le parole dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana a commento del grave fatto di cronaca riportato oggi dagli organi di informazione e avvenuto a Pergine Valsugana.

Approvato il Modello organizzativo del servizio di telemedicina provinciale

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Prosegue l’impegno della Provincia per lo sviluppo della telemedicina a favore di tutta la popolazione e, in particolare, dei pazienti che manifestano le principali patologie croniche (diabetiche, cardiologiche, respiratorie, oncologiche e neurologiche). Oggi la Giunta, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvato il Modello organizzativo del servizio di telemedicina della Provincia, nell'ambito del PNRR, Missione 6. "Da molti anni la Provincia, insieme all'Azienda sanitaria, sta investendo nella telemedicina, quale fattore abilitante per l’innovazione e la sostenibilità del Servizio sanitario. Ora la telemedicina è divenuta anche il perno della riorganizzazione del Sistema sanitario provinciale, in linea con quanto stabilito a livello nazionale dal recente DM 77 che prevede l'implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate - sono le parole dell'assessore Segnana -. Ecco, in tal senso, la telemedicina ci consentirà di migliorare l'accesso ai servizi su tutto il territorio provinciale, per una sanità sempre più di prossimità e, dunque, più vicina alle persone. Grazie alle risorse messe da disposizione in questo settore dal PNRR, possiamo migliorare l'assistenza offerta alle persone con patologie croniche, in particolare anziani che vengono costantemente monitorati: la telemedicina non pretende certo di sostituirsi all'apporto indispensabile dei professionisti sanitari, ma si è rivelata un supporto di grande aiuto per il personale nella gestione del rapporto con i pazienti e nel monitoraggio delle condizioni di salute", aggiunge l'assessore provinciale. Il Modello approvato dedica infine un'attenzione specifica all'aspetto della formazione, affinché operatori e cittadini/caregiver siano messi nella condizione sia di poter erogare le prestazioni di telemedicina sia, dall’altra, di poterne usufruire. "E' prevista una formazione del personale sanitario all’utilizzo degli strumenti di telemedicina suddivisa in due fasi, una iniziale, di avvio all’utilizzo degli strumenti di telemedicina, e una successiva, di formazione continuativa, nonché una fase di valutazione e formazione delle competenze informatiche dei pazienti e dei loro caregiver", conclude Segnana.

Non sono a rischio i posti letto delle Apsp trentine

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Non ci sono rischi per i posti letto delle Apsp trentine. A precisarlo sono l'assessore alla salute, politiche sociali disabilità e famiglia, Stefania Segnana e il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro. Proprio Azienda sanitaria ha da poco concluso un importante concorso per reclutare questa figura professionale negli ospedali del Trentino, in seguito al quale vi sono una settantina di posizioni che provengono dall'ambito delle Apsp: "Al fine di non intaccare il prezioso patrimonio di personale delle Rsa abbiamo deciso di chiamare a tempo determinato gli infermieri della nostra graduatoria - precisa il direttore generale Ferro -, inoltre valuteremo insieme agli enti gestori delle strutture, con i quali vi è sempre stato un confronto e una collaborazione costante in particolare nel periodo pandemico, un passaggio graduale che non vada ad incidere sull'attività". Di un prossimo confronto con le Apsp ha quindi parlato l'assessore Segnana: "Il confronto e la disponibilità sono sempre stati ampi, a tal proposito preciso che è di pochi giorni fa una determina che mette a disposizione quasi 3 milioni di euro per ripianare i bilanci di 25 Apsp trentine e far fronte all'incremento delle spese legate al Tfr del personale. Nei prossimi giorni è nostra intenzione incontrare i vertici di Upipa sia per discutere in merito al tema del personale, una problematica trasversale a moltissime realtà di ambito sanitario e non solo, sia per affrontare la questione della gestione dei farmaci".

Cles: ecco la nuova Casa della Comunità

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La Giunta provinciale di Trento, con delibera del vicepresidente Mario Tonina, ha autorizzato in deroga al Piano Regolatore Generale la demolizione e la ricostruzione dell'ex caserma dei Vigili del Fuoco di Cles da parte dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Sul sedime dell'ex caserma - commenta l'assessore all'urbanistica Tonina - sorgerà la Casa della Comunità di Cles, un nuovo edificio che accorperà diverse funzioni sanitarie. Si tratta di un intervento prioritario non solo per questo comune, ma per l'intera Val di Non, visto che queste strutture rappresentano il setting assistenziale di erogazione dei servizi di assistenza primaria". "La nuova Casa della Comunità - aggiunge l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - sarà dedicata ai servizi sanitari di base ed organizzata secondo un modello di prossimità, in grado di dialogare con il territorio e di accogliere le richieste che arrivano dalla comunità. L'obiettivo, per questa come per le altre case, è quello di promuovere una presa in carico multidisciplinare e integrata, coordinata con i servizi di assistenza sanitaria di base per la comunità di riferimento, con particolare attenzione ai pazienti cronici". "In un momento storico come questo, in cui la realizzazione del PNRR sta assorbendo la maggior parte delle risorse umane per lo sviluppo tecnico dei progetti, sento di dover rivolgere un doveroso ringraziamento a tutto il personale amministrativo tecnico e anche sanitario dell’APSS che ha contribuito alla stesura dei programmi di fattibilità - aggiunge il direttore generale dell'Azienda sanitaria Antonio Ferro -. Questi programmi consentiranno alla comunità di avere una struttura particolarmente interessante anche sotto il profilo organizzativo per arrivare a fornire in maniera sempre più continuativa una medicina territoriale e di prossimità".