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Tonina: la Provincia a fianco della sanità trentina

Immagine: Assessore alla sanità Mario Tonina 1.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

"Il nostro personale medico-sanitario è impegnato ogni giorno ad offrire un servizio di eccellenza ai suoi pazienti, riconosciuto anche dalle altre regioni. Grazie alla nostra Autonomia ancora una volta possiamo distinguerci ed essere d’esempio. Le difficoltà certo rimangono, ne ero consapevole quando ho accolto le responsabilità connesse alla gestione di un assessorato come questo, difficile ma sfidante. Responsabilità che mi assumerò fino un fondo, come ho ribadito nell'iniziare il mio nuovo incarico visitando le strutture ospedaliere del territorio e mettendomi all'ascolto di coloro che vi operano". Con queste parole l'assessore provinciale alla sanità Mario Tonina ha salutato oggi la vasta platea di professionisti del settore sanitario intervenuta alla nona edizione del Congresso Trentino di Chirurgia, tenutosi presso il Grand Hotel Trento. "Dobbiamo affrontare innanzitutto il problema della carenza di personale - ha proseguito l'assessore Tonina - in Trentino forse più infermieristico che medico, e ciò impone un lavoro culturale e informativo capillare, per sensibilizzare i giovani sull’importanza di queste professioni. E' importante inoltre accrescere la considerazione di tutte le persone che lavorano in ambito sanitario, un fattore importante tanto quanto la gratificazione economica. La prossima settimana porterò in Giunta un piano di formazione triennale che prevederà anche nuove forme di comunicazione per avvicinare i cittadini al vostro lavoro. La sanità è fatta inoltre anche di sociale e quindi sono indispensabili i servizi territoriali, specie a fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione. L’amministrazione provinciale c’è, è al vostro fianco, farà ciò che deve. E speriamo di vedere in futuro finalmente prendere forma il nuovo polo ospedaliero".

Il "grazie" dell'assessore Tonina alla cooperativa AbilNova che compie 15 anni

Immagine: Assessore alla cooperazione Mario Tonina e il direttore di AbilNova Ferdinando Ceccato .jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La cooperativa sociale AbilNova, attiva nel campo della disabilità sensoriale, sia visiva che auditiva, ha festeggiato il traguardo dei suoi primi 15 anni di attività, e lo ha fatto anche con un convegno, "Quindi-ci siamo! – Una storia di progetto, servizi e persone”, tenutosi oggi presso la Erickson di Gardolo, a cui ha portato i suoi saluti l'assessore provinciale alla cooperazione, politiche sociali e salute Mario Tonina. "Un sincero grazie alle tante persone che operano nel vostro mondo. - ha detto Tonina rivolgendosi al pubblico in sala e ai relatori che aveva al fianco sul palco, il presidente di AbilNova Giuseppe Fratea e il direttore Ferdinando Ceccato. - Questo di oggi è un momento di festa ma anche un'occasione per guardare avanti, darsi degli ulteriori obiettivi. Come Provincia autonoma continueremo a sostenervi con convinzione, nell’interesse delle persone che beneficiano del vostro operato e anche dei valori della cooperazione che dobbiamo alimentare e mantenere vivi. Nella scorsa legislatura è stato siglato un accordo istituzionale fra la Provincia e la Federazione della cooperazione, che conteneva impegni precisi per dare un futuro al movimento cooperativo e soprattutto alle cooperative sociali, che manifestano un’attenzione e una sensibilità preziose anche per la nostra Autonomia speciale. Nella mia duplice veste di assessore alla cooperazione e alla salute ribadisco la nostra volontà di continuare su questa strada, coniugando il lavoro di assistenza, soprattutto nelle scuole, e lo sviluppo della cultura dell'integrazione. I risultati non mancheranno". "Nuovi obiettivi ne abbiamo, - gli ha fatto eco puntualmente il direttore di AbilNova Ceccato - anche nel settore sanitario, ma sappiamo di poterli raggiungere solo con il sostegno provinciale. Ci prendiamo l'impegno di illustrali a breve all'assessore per impostare un cammino comune".

L'assessore Tonina in visita all'ospedale di Cles

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Continua a ritmi serrati «l’operazione ascolto» del neo assessore alla salute Mario Tonina, che dopo Tione, Cavalese e Borgo Valsugana ha fatto oggi tappa a Cles per incontrare direttori di Unità operativa, coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento delle Valli del Noce e del distretto nord. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dalla direttrice amministrativa Sara Girardi e dal direttore medico dell’ospedale Armando Borghesi ha visitato alcuni reparti del nosocomio dopo un confronto a tutto tondo con il personale. Al centro del dibattito, le eccellenze e anche le difficoltà di un ospedale come quello di Cles con un ruolo strategico nella rete dei servizi ospedalieri trentini, ma che, al pari di altri presidi territoriali, sconta una costante criticità nel reperimento di personale. Su questo fronte massimo impegno è stato garantito dall’assessore e dai vertici dell’Azienda sanitaria nel mantenere anche a livello territoriale servizi di qualità, rendendo la struttura di riferimento per le Valli di Non e Sole sempre più attrattiva per i professionisti e per i pazienti.

Un albero di Natale speciale per l'Ospedale di Cavalese

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Oggi una delegazione di studenti e professori della Scuola del legno del Centro di formazione professionale ENAIP di Tesero hanno consegnato all’Ospedale di Cavalese un albero di Natale realizzato con il legno degli abeti rossi colpiti dal bostrico. Assieme all’albero, che resterà nella nell’atrio principale per tutte le festività natalizie, sono stati consegnati alcuni dolci preparati con cura dagli studenti della Scuola alberghiera di Tesero. Un segno di vicinanza ai pazienti e operatori e per trasmettere la gioia e il calore delle festività.

Tonina a Borgo Valsugana: "Importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino"

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"Questo di oggi vuole essere un momento di conoscenza e di ascolto. È importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino e sono certo che i vostri suggerimenti saranno utili per me e saranno soprattutto l'inizio di una condivisione, perché le scelte finali che spettano alla politica sono il frutto di un percorso da fare assieme. Ringrazio voi che siete presenti e vi prego di portare il mio ringraziamento a tutto il personale di questa struttura che con il proprio lavoro, con impegno, serietà e passione garantisce un servizio di accoglienza e un senso di sicurezza per le persone che arrivano in ospedale. Solo voi fate la differenza, l'avete fatta nel periodo del Covid e con la vostra professionalità continuate a farlo. La nostra Provincia ha il compito di trasmettere la responsabilità e i valori dell'Autonomia speciale anche attraverso la giusta considerazione del vostro lavoro, un lavoro di squadra che garantisce un servizio pubblico importante". Così l'assessore alla salute Mario Tonina al personale dell'ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana che ha visitato nel pomeriggio di ieri, accompagnato dal direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro e dalla direttrice per l'integrazione socio sanitaria Elena Bravi. Ad accoglierli la direttrice dell'ospedale Silvia Atti, il coordinatore infermieristico della direzione medica Enrico Lenzi, la posizione organizzativa di Borgo Claudia Benedetti, il direttore del distretto Est Enrico Nava e il dirigente amministrativo del distretto Armando Toniolatti, assieme ai direttori delle Unità operative e ai coordinatori, oltre a rappresentanti dei vari profili professionali che fanno capo alla struttura ospedaliera e al distretto Est. Dopo l'incontro in sala riunioni, che ha visto la presentazione dell'ospedale e dei servizi territoriali e gli interventi degli operatori sanitari, l'assessore ha visitato la struttura, nella quale sono in corso di lavori di miglioramento e ampliamento, per circa 3.800 metri quadri di nuova edificazione.

Ospedale Cavalese, la visita dell'assessore Tonina

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Prosegue a Cavalese il percorso di confronto e ascolto del nuovo assessore alla salute Mario Tonina, che questo pomeriggio ha incontrato i direttori medici, i coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento per le valli di Fiemme, Fassa, Cembra e del distretto est. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore del distretto est Enrico Nava e dal direttore medico dell’ospedale f.f. Serena Pancheri, ha ascoltato a lungo il personale medico e infermieristico condividendo con loro punti di forza e problematiche di un presidio ospedaliero che vuole garantire prestazioni di qualità e di prossimità ai cittadini delle valli di Fiemme e Fassa ed essere allo stesso tempo un ospedale all’avanguardia sul fronte di alcune specializzazioni come ortopedia e proctologia.

Sala ibrida dell'ospedale Santa Chiara di Trento: entro fine 2024 sarà realtà

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Sarà operativa entro la fine del 2024 la nuova sala ibrida a servizio dell'ospedale Santa Chiara di Trento. Domani sarà infatti pubblicato sulla Gazzetta Europea il bando per una procedura aperta per la fornitura con installazione di una struttura prefabbricata chiavi in mano. Si tratta della realizzazione di una sala operatoria ibrida, utilizzando un acronimo inglese HOR Hybrid Operating Room, completa di arredi e tecnologie. Sarà una sala operatoria di dimensioni maggiorate in cui sono presenti apparecchiature radiologiche, che consentono di svolgere sia l'attività chirurgica tradizionale sia interventistica a guida radiologica. L'intervento, che ha un costo complessivo di 4.9 milioni di euro, è interamente finanziato dalla Provincia autonoma di Trento. La nuova sala consentirà un notevole passo avanti dal punto di vista strutturale e tecnologico grazie alle potenzialità messe in campo dai professionisti trentini. Il progetto, pianificato nella precedente legislatura e fortemente sostenuto dal precedente assessore Stefania Segnana, ha visto oggi la presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dell'assessore alla salute Mario Tonina, del direttore generale di APSS Antonio Ferro e della direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani. "La nuova sala ibrida - ha sottolineato il presidente Fugatti - trasmette la volontà di continuare a investire sull’ospedale Santa Chiara, pur avendo già programmato la realizzazione del nuovo ospedale. Come abbiamo sempre detto, non si deve interrompere il processo di riqualificazione tecnologica. Vogliamo un ospedale operativo ed efficiente. Ecco perché continuiamo a investire, anche in questo periodo transitorio, che ci porterà ad avere il nuovo polo ospedaliero universitario." “I drammatici fatti di questi giorni all'ospedale di Tivoli ci dimostrano come sia necessario continuare a presidiare le nostre strutture anche da un punto di vista della sicurezza. Attraverso questa nuova sala ibrida finanziata totalmente con risorse provinciali - ha spiegato l'assessore Tonina - ci impegniamo a fornire una soluzione innovativa per arricchire l’offerta di prestazioni operatorie. In questo modo riusciamo non solo a rispondere alle esigenze del presente ma - dal momento che la struttura potrà essere riutilizzata in futuro nel nuovo polo ospedaliero universitario - anche a garantire una prospettiva di lungo termine.”

Ospedale Santa Chiara di Trento, entro fine 2024 un nuovo spazio operativo

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Entro fine 2024 l’ospedale Santa Chiara di Trento avrà a disposizione un nuovo spazio operativo. Per presentare la novità è convocata una conferenza stampa per lunedì 11 dicembre alle ore 10 in Sala Belli al Palazzo della Provincia a Trento alla quale interverranno il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di APSS Antonio Ferro e la direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani.

Sanità nelle zone di confine: ecco la convenzione fra Veneto e Trentino

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E' stata rinnovata la convenzione fra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di Trento per la sanità nelle zone di confine: nel dettaglio si tratta di una collaborazione nell'ambito del soccorso sanitario extraospedaliero nei comuni tra le province di Trento e di Verona e dell'erogazione dei trattamenti e dei ricoveri in urgenza/emergenza per gli utenti provenienti dai comuni dell’Alto Garda, dell'alta val d’Adige e zone limitrofe. Nei prossimi giorni l'Azienda Ulss 9 della Regione del Veneto e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari disciplineranno di comune accordo le modalità operative della collaborazione. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Mario Tonina: "L'obiettivo - spiega l'assessore - è come sempre quello di ottimizzare i servizi e di favorire gli utenti, in questo caso i pazienti delle zone di confine, che possono così accedere a servizi ragionevolmente più vicini, in un'ottica di mutualità e reciprocità con la Regione Veneto". "L'obiettivo di questa convenzione, che fa seguito a quanto stabilito anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, è quello di migliorare l'accesso alla salute degli utenti dei servizi locali, che possono così utilizzare i servizi più vicini e non quelli della propria residenza, il tutto naturalmente un'ottica di reciprocità e di relazione con la Regione Veneto".

Riorganizzazione temporanea della rete delle cure intermedie

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Dal primo gennaio 2024 la Casa di Cura Solatrix di Rovereto e l’Ospedale San Camillo di Trento sospenderanno provvisoriamente il servizio di cure intermedie per rafforzare la propria offerta ospedaliera a supporto dei nosocomi cittadini, nei prossimi tre anni interessati da importanti lavori riqualificazione. Contestualmente, grazie ad una nuova convenzione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, un nuovo nucleo di cure intermedie da 20 posti letto sarà attivato presso la struttura di San Vendemmiano, a Castel Ivano. È quanto ha deciso oggi la Giunta provinciale. “Si tratta di una revisione provvisoria e necessaria della nostra rete di cure intermedie che ci consente da un lato di continuare a garantire un’adeguata offerta ospedaliera sui territori, dall’altra di estendere anche al distretto sanitario Est il servizio di cure intermedie, che rimane comunque ben distribuito su tutto il Trentino” le parole dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina.

Giunta provinciale: questo pomeriggio la prima seduta dopo il nuovo decreto

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La sospensione dei lavori del consiglio provinciale ha comportato anche la modifica della programmazione delle sedute della Giunta provinciale di Trento: la riunione di lunedì pertanto è stata anticipata a questo pomeriggio. Hanno partecipato all’esame dell’ordine del giorno, accanto al presidente Maurizio Fugatti, la vicepresidente Francesca Gerosa e gli assessori Claudio Cia, Roberto Failoni, Mattia Gottardi, Achille Spinelli e Mario Tonina. E’ stata anche l’occasione per impostare il lavoro di programmazione legato alla presentazione delle delibere e all’iter conseguente. Fra le delibere approvate figurano alcune disposizioni in materia di cure intermedie, le collaborazioni per il soccorso sanitario extraospedaliero con la Provincia di Verona, le attività dell’Iprase, un concorso per assistenti di laboratorio scolastico, la promozione di Sky family, lo scioglimento del Consiglio comunale di Predazzo (a seguito delle dimissioni del sindaco Maria Bosin ora eletta in Consiglio provinciale), alcune attività nel settore della Formazione professionale.

Vaccino Covid: open day sabato 16 dicembre

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Dopo un anno si rinnova l’appuntamento con le giornate ad accesso libero per le vaccinazioni Covid. In linea con quanto indicato dal Ministero della salute e in accordo con l’Assessorato alla salute della Provincia autonoma di Trento, sarà effettuato anche in Trentino un open day vaccinazione Covid in tutti i punti vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Inoltre sono stati definiti nuovi orari per i test Covid con tampone naso-faringeo a carico del servizio sanitario provinciale (e quindi gratuiti) che potranno essere effettuati, con impegnativa del proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta nei punti prelievi Apss.

Nuovo ospedale universitario. Fugatti: “Le imprese rispondono; un ottimo segnale”

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“Una risposta così ampia ed articolata è già di per sé un ottimo segnale. Indice di una certa vitalità nel mondo imprenditoriale, ma al tempo stesso vogliamo leggerla come una volontà di dare un contributo alla realizzazione di un’opera che il nostro territorio sta aspettando oggettivamente da troppo tempo”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, commenta la notizia diffusa poco fa circa la presentazione di 8 candidature alla manifestazione di interesse promossa da APAC per la realizzazione del nuovo Polo sanitario ed universitario del Trentino. “Ringrazio le strutture ed in particolare il commissario Tita - aggiunge Fugatti - al quale spetta il compito di istruire al più presto i prossimi passi di un iter certo non semplice. Tuttavia le premesse per proseguire con determinazione e costanza ci sono, come pure l’aspettativa di disporre di un’infrastruttura che sia davvero modello assistenziale e di ricerca altamente innovativo”.

Nuovo Polo sanitario e universitario: 8 manifestazioni di interesse

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Scadeva oggi a mezzogiorno il termine fissato da APAC per la presentazione delle manifestazioni di interesse relative al Nuovo polo sanitario e universitario di Trento. Il commissario straordinario incaricato dalla Giunta provinciale per portare a termine la realizzazione dell'opera nell'area di Via al Desert comunica che sono 8 gli operatori economici che hanno presentato la candidatura per l’affidamento della progettazione in oggetto. Il passo successivo riguarda ora la verifica dei requisiti: l’iter - comunica il commissario Antonio Tita - verrà avviato a breve.

Domani sciopero generale, garantiti i servizi essenziali

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Nella giornata di domani, martedì 5 dicembre, le organizzazioni sindacali ANAAO-ASSOMED, CIMO-FESMED, NURSING UP e COINA hanno proclamato uno sciopero generale nazionale che prevede l’astensione dal lavoro di 24 ore della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, professionale tecnica e amministrativa nonché del personale non medico afferente al Comparto della sanità del Servizio sanitario nazionale.

Nasce il "Mirko Park": il luna park virtuale (e reale) inclusivo

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Volevo trasformare la mia salita in una discesa”. È questo il messaggio di Mirko Toller, il giovane trentino con SMA, l’atrofia muscolare spinale, venuto a mancare nel 2020 a soli 16 anni e che racchiude tutta la bellezza e la forza del progetto “Mirko Park”, il luna park virtuale a lui dedicato e presentato ieri, domenica 3 dicembre, al Museo delle Scienze di Trento, dal Centro Clinico NeMO Trento e Medialab, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Nell’ambito del ricco programma di iniziative promosse dal MUSE per la giornata, il luna park immersivo è stato definito uno spazio “esclusivamente inclusivo”, capace cioè di mettere in relazione grandi e piccoli in un’esperienza ludica che va oltre il limite fisico, grazie all’utilizzo di visori VR (virtual reality).

Aperto a Tione il nuovo Nucleo di cure intermedie

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Visita nelle Valli Giudicarie oggi pomeriggio per i vertici della sanità trentina. L'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore del distretto sud Luca Fabbri e dal direttore medico dell’ospedale di Tione Andrea Ziglio, ha incontrato il personale sanitario in quella che è la prima di una serie di visite nelle strutture dell’Apss. L’incontro con i direttori medici, i coordinatori e il personale di ospedale e distretto si è svolto in un clima disteso e di confronto reciproco su alcune tematiche rilevanti per la sanità trentina e delle Valli Giudicarie. Dopo il confronto con il personale è stato presentato il nuovo Nucleo territoriale di cure intermedie alla presenza del sindaco di Tione di Trento Eugenio Antolini e del presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini. Una struttura per i pazienti delle Valli Giudicarie che ha l’obiettivo di favorire le dimissioni protette dall’ospedale in vista di un recupero funzionale prima dell’invio a domicilio. Il servizio, che rientra nel più ampio programma di potenziamento territoriale, fa parte di un modello organizzativo che vede nella centralità del paziente e nella prossimità dei servizi la risposta alle mutate esigenze di salute della popolazione.

MyPay sospeso da domani a domenica 3 dicembre 2023

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Dalle ore 18 di domani 1 dicembre 2023 alle ore 12 di domenica 3 dicembre 2023 non sarà possibile per gli utenti effettuare pagamenti elettronici verso le pubbliche amministrazioni trentine con il sistema MyPay. La sospensione del servizio è dovuta all’attività straordinaria di aggiornamento del portale provinciale dei pagamenti, per il quale è previsto il rilascio della versione 4, svolta da Trentino Digitale. Il blocco temporaneo di MyPay renderà inutilizzabili anche i canali di pagamento collegati: online banking, sportello bancario/postale, tabaccaio e app mobile IO.

Obiettivo Accessibilità. Giornata internazionale delle persone con disabilità

Immagine: 1920x1080 pulito.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Visite guidate tattili, realtà virtuale, performance di danza, letture animate e laboratori sensoriali: sono alcune delle proposte che verranno messe in campo per l’iniziativa “Obiettivo accessibilità” al MUSE – Museo delle Scienze, domenica 3 dicembre 2023 dalle 14 alle 19. L’obiettivo è offrire, assieme a un’occasione di piena consapevolezza dell’impegno del MUSE su questi importanti temi, un pomeriggio ricco di esperienze al museo che promuovono la piena inclusione di tutte e di tutti. La giornata sarà utile anche per presentare una serie di iniziative inedite, come “Mirko Park”, un parco giochi inclusivo e virtuale promosso dal Centro Clinico NeMO Trento e Medialab, con la collaborazione di HandiCREA e MUSE e con il contributo di Fondazione Caritro. E ancora, le “visite guidate in Tandem” - speciali occasioni di approfondimento condotte da una guida esperta affiancata da un collaboratore del museo con disabilità, svolte in collaborazione con Consolida - e la messa a disposizione di un nuovo modello tattile del museo.

Somministrati 82mila vaccini antinfluenzali e 13mila anti Covid-19

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Meno della metà degli ultra 65enni trentini, i principali destinatari della campagna vaccinale, sono stati vaccinati contro l’influenza: urge dunque nelle prossime settimane un rinforzo della campagna antinfluenzale da parte dei medici di medicina generale e degli operatori dei centri vaccinali Apss, con l’obiettivo di tutelare le categorie più a rischio. Anche sul fronte Covid le somministrazioni procedono un po’ a rilento, a fronte di un aumento dei contagi e dei ricoveri in ospedale. A fare il punto sulle campagne di vaccinazione sono stati questa mattina nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il direttore generale Apss Antonio Ferro e la direttrice del Dipartimento di prevenzione Maria Grazia Zuccali.