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Stati Generali dell’Autismo: l’assessore Segnana incontra le associazioni e gli enti aderenti al tavolo provinciale

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“In Trentino istituzioni e associazioni del terzo settore sono in campo per raggiungere in modo capillare i bisogni dei cittadini più fragili. Con l’avvio del Tavolo istituzionale per l’autismo, che ha visto oggi la prima importante riunione operativa, parte un processo che intende coinvolgere tutti i soggetti che si occupano di persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie. Lo scopo è rilevare il fabbisogno emergente e attuare percorsi innovativi in risposta alle esigenze dei singoli e dei nuclei familiari. Il Tavolo potrà dunque favorire una condivisione di obiettivi e di azioni, nonché facilitare l’attivazione di un’efficace rete di collaborazione che coinvolga tutti i servizi, guardando alle opportunità che si aprono con l’accesso del Trentino ai fondi nazionali per le progettualità di settore”. Così l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, al termine della prima riunione del Tavolo istituzionale per l’autismo. Si tratta del coordinamento, al quale partecipano tutte le realtà pubbliche e private che a vario titolo in Trentino si occupano di persone con disturbo dello spettro autistico.

Apss, nominati i sette nuovi direttori di unità operativa

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Il direttore generale Antonio Ferro ha presentato oggi al Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento sette nuovi direttori di unità operativa dell'Apss. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Stefania Segnana, il direttore sanitario dell’Apss Giuliano Mariotti e, per l’Università di Trento, il direttore del Cismed Olivier Jousson. Le nomine sono il frutto di una selezione che ha tenuto conto dei percorsi curricolari, delle esperienze professionali maturate e di altri requisiti quali l’attività didattica e la produzione scientifica. In particolare, Alberto Crestani, Monica Bonenti e Carmela Scozzafava hanno ricevuto l’incarico di direttore medico di Struttura complessa per l’organizzazione delle Unità operative e l’organizzazione dei servizi sanitari di base rispettivamente del Distretto est, del Distretto nord e del Distretto sud, Paola Boccagni l’incarico di direttore medico dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale, Cristina Contu dell’Unità operativa di medicina interna dell’ospedale di Cles, Federica Portolan dell’Unità operativa di medicina interna dell’ospedale di Arco e Vito Racanelli dell’Unità operativa di medicina interna dell’ospedale di Trento.

Persone con disabilità: aumentati i rimborsi per i progetti di vita indipendente

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"Con questo provvedimento sosteniamo con più forza il progetto che punta a dare una maggiore autonomia di vita alle persone disabili: siamo consapevoli che il costo della vita è aumentato in questi ultimi mesi, per questo abbiamo stabilito di aumentare l'importo rimborsabile di cento euro al mese, portandolo a 1.600 euro. L'integrazione delle persone disabili, l'inclusione nel tessuto sociale della comunità, la loro indipendenza con percorsi e progetti che favoriscano il più possibile la de-istituzionalizzazione, sono queste le sfide che dobbiamo cercare di portare a compimento". Con queste parole l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha commentato le modifiche che oggi la Giunta provinciale ha introdotto al "Modello d’intervento in materia di vita indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità", nonché alle Direttive 2023 in ambito socio-sanitario.

Monitoraggio Lea 2021, al top la Provincia di Trento

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La Provincia di Trento, insieme a Emilia Romagna e Toscana, è al top per i Lea: il Ministero della Salute ha pubblicato il report 2021 con i risultati del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza, calcolati con il nuovo sistema di garanzia. Ebbene, in base al rapporto, il Trentino risulta promosso a pieni voti con un punteggio ampiamente superiore a 60, la soglia di sufficienza, in tutte le macroaree. "Un nuovo riconoscimento per la sanità trentina che giunge dopo due anni complicati dalla pandemia - è il commento dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - e che, ancora una volta, ci rende orgogliosi del nostro sistema e dei nostri professionisti. In particolare, preme evidenziare che, per il Trentino, la valutazione dell’area Prevenzione collettiva e sanità pubblica per il 2021 si attesta su un punteggio pari a 92,55, ampiamente sopra la soglia di adempienza, come anche per l'area Ospedaliera, che ha un punteggio di 96,52. L’area Distrettuale invece sfiora l'80, ovvero 79,33; sebbene siamo ampiamente sopra la soglia, sappiamo che vi sono margini di miglioramento: la riorganizzazione dell'Azienda sanitaria, con la costituzione dei Distretti e dei Dipartimenti Transmurali punta proprio a perfezionare anche questo ambito".

Liberi dal fumo, una scelta che fa bene a sé stessi e agli altri

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“In Trentino ci sono 76.000 fumatori, circa un quinto della popolazione adulta, una proporzione purtroppo stabile negli anni. La Giornata mondiale senza tabacco prevista domani, 31 maggio, è l’occasione giusta per sensibilizzare ulteriormente su questo tema. Avere meno persone che fumano significa avere meno rischi per il singolo, per la collettività e per la tenuta del sistema sanitario. Dire addio al tabacco è quindi una scelta dell’individuo ma che ha riflessi generali. Personalmente mi ritengo fortunato, non ho mai iniziato questa abitudine. Capisco che smettere non è facile e non voglio entrare nel merito delle decisioni individuali. Ma perché, mi limito a sottolineare, non cogliere questa giornata per una riflessione in più su questo tema? Su una scelta che, ripeto, è una scelta per il bene di se stessi e degli altri”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti interviene alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco, una ricorrenza che ha un significato importante per la collettività e dunque per l’Amministrazione provinciale e il sistema sanitario trentino. Anche per l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e famiglia Stefania Segnana è importante soffermarsi su questo tema: “La Giornata mondiale senza tabacco ha come scopo incoraggiare le persone a smettere di fumare e sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti dannosi del consumo di tabacco della nicotina e dell’esposizione al fumo. Vorrei inoltre portare all’attenzione - prosegue l’assessore - un fenomeno in crescita, soprattutto fra le fasce più giovani della popolazione. Si sta diffondendo l’utilizzo dei device elettronici per inalare nicotina, con colori e gusti accattivanti soprattutto per i minori. Si tratta dei cosiddetti puff, nati per disincentivare l’utilizzo di tabacco, ma che in realtà si stanno dimostrando un mezzo capace di rendere dipendenti dalla nicotina i giovanissimi. Ecco, il compito di noi amministratori è quello di informare la popolazione e le famiglie sui rischi associati e le strategie di marketing, garantire il più possibile che le nostre scuole e i nostri luoghi di socialità siano liberi da fumo e nicotina”.

Quattro webinar per conoscere le professioni sanitarie

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Il Polo universitario delle professioni sanitarie organizza una serie di incontri on line per presentare i corsi di laurea triennali e i relativi test di ammissione nei seguenti indirizzi: assistenza sanitaria, igiene dentale, infermieristica, fisioterapia tecniche della riabilitazione psichiatrica, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. I quattro incontri in programma si terranno in forma di webinar i giorni 8 e 15 giugno, 20 e 27 luglio, sempre alle 14 e 30. Nel corso degli incontri si potrà intervenire e porre domande al personale del Polo delle professioni sanitarie – tutor docenti e coordinatori – il quale potrà fornire risposte e soddisfare ogni curiosità riguardo la durata e lo svolgimento dei corsi, i test di ammissione, le lezioni e le opportunità occupazionali.

Disturbi del linguaggio e dell’apprendimento in età evolutiva, rivisti percorsi e tariffe

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Sono stati ridefiniti e integrati i percorsi e le tariffe relativi ai disturbi del linguaggio e dell'apprendimento in età evolutiva, da 0 a 18 anni. Lo ha deciso la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: “L'Azienda sanitaria, di concerto con l'Azienda pubblica di servizi alla persona Beato de Tschiderer ha avviato uno specifico lavoro di analisi dell'attuale modello organizzativo di valutazione diagnostica e di trattamento, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni offerte. Questo lavoro svolto è sfociato in una rimodulazione dei percorsi e delle tariffe, in particolare - spiega l'assessore - sono stati individuati la tipologia di utenza alla quale è diretta la prestazione, i percorsi di valutazione e trattamento, con l’indicazione delle fasi e degli snodi decisionali, le prestazioni erogabili e le relativa tariffe. L'obiettivo è di essere più vicini a tutti i minori affetti da questo tipo di disturbo: grazie alla proficua collaborazione fra l'Apss e l’Apsp De Tschiderer, bambini e ragazzi saranno seguiti da specialisti con metodi all’avanguardia, più efficienti e aderenti alle loro specificità a partire dalla valutazione diagnostica, fino al trattamento e al recupero funzionale del linguaggio, dell’apprendimento e delle funzioni correlate”.

PNRR, approvato il Piano operativo provinciale dell'assistenza domiciliare

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Metterà in circuito 23,5 milioni di euro il Piano operativo provinciale dell'assistenza domiciliare approvato dalla Giunta provinciale, recependo l'Intesa Stato, Regioni e Province autonome. "Ad aprile avevamo licenziato il Piano operativo di telemedicina provinciale, ora ci dedichiamo invece a quello relativo all'assistenza nella propria abitazione - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Per cercare di ridurre i ricoveri non appropriati, è fondamentale rafforzare i presidi sul territorio e le reti già esistenti, oltre che migliorare l'integrazione con tutti i servizi socio-sanitari. Il Piano riserva specifica attenzione agli assistiti over 65 in Trentino prevedendo, fra gli obiettivi, l'omogeneizzazione dei livelli di assistenza erogati nei distretti, il reclutamento del personale necessario e, in particolare, la strutturazione sul territorio provinciale del 'geriatra di riferimento', una figura medica in grado di effettuare una valutazione multidimensionale della persona anziana e di dare indicazioni sulle cure e le strategie più adeguate per mantenere la migliore qualità di vita possibile sia del pazienza che dei caregiver", conclude l'assessore Segnana.

Rinnovato l’incarico di consigliere di fiducia dell’Apss

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Con una delibera del direttore generale dell’Apss Antonio Ferro è stato rinnovato per altri tre anni l’incarico di consigliere di fiducia dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari a Chiara Vicario. La figura di consigliere di fiducia dell’Apss, un ruolo tanto delicato quanto strategico per una equilibrata gestione delle risorse umane, è prevista ai sensi del Codice di condotta per la prevenzione e la lotta contro il mobbing adottato nel 2009. Il nuovo incarico avrà durata triennale a decorrere dal primo giugno 2023 fino al 31 maggio 2026.

Assistenza domiciliare: lunedì la conferenza stampa

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E' in programma domani, 29 maggio, ad ore 14.30, presso la Sala Fozzer, nel Palazzo provinciale di piazza Dante, una conferenza stampa per presentare il nuovo Piano provinciale dedicato all'assistenza domiciliare e altri provvedimenti di sanità. Saranno presenti l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana e il dirigente generale del Dipartimento salute, Giancarlo Ruscitti, mentre per l'Azienda provinciale per i servizi sanitari vi saranno il direttore dell'Unità operativa Cure palliative, Gino Gobber e la dirigente del Servizio per le professioni sanitarie, Paola Stenico.

Nuova RSA Lucia Fontana, stamane a Rovereto la consegna alla comunità

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“Oggi è una giornata di festa perchè consegniamo ufficialmente alla comunità questa splendida struttura che ha visto impegnati uffici provinciali e comunali e il personale della Apsp Vannetti. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e che si sono adoperati per dare alle persone accolte una struttura adeguata, ospitale, gradevole per vivere meglio in questi nuovi spazi. Ma oggi voglio ringraziare anche tutti gli operatori che si dedicano agli ospiti e che li accompagnano in tutte le ore della giornata e della notte. La loro dedizione è lodevole, come gli stessi ospiti hanno raccontato. Come Provincia abbiamo messo a disposizione 13 milioni di euro per quest’opera attesa da circa quattordici anni, di cui abbiamo riconosciuto l’importanza; da parte mia, del presidente Fugatti e dell’intera Giunta l’augurio di trascorrere giornate serene in questa nuova casa.” Così l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che stamane a Rovereto è intervenuta all’inaugurazione della nuova Residenza Sanitaria Assistenziale Lucia Fontana in via Parteli, facente riferimento all’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Clementino Vannetti. Il taglio del nastro – con protagonisti gli stessi ospiti della RSA – è avvenuto dopo la benedizione da parte dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi e la presentazione ufficiale delle prerogative della nuova struttura alle autorità, al personale, ma soprattutto alle tante persone accolte.

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 26 maggio 2023

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Coronavirus: il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari diffuso oggi, 26 maggio 2023, con i casi dal 19 al 25 maggio 2023, riporta il decesso di 1 persona. I nuovi casi sono 108, i tamponi effettuati 1040, la positività è al 10,4%, l’incidenza è a 20 per 100.000. Le persone guarite sono 112. I pazienti ricoverati sono 12 (variazione settimanale +1), di cui 0 in terapia intensiva (variazione settimanale 0).

Il cibo come fattore che può rigenerare la comunità

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Al Festival dell’Economia di Trento si sono confrontati Paolo Malavenda, segretario nazionale SIPS - Società Italiana di Promozione della Salute (Società Italiana di Promozione della Salute), Paolo Costa, ricercatore Fondazione Bruno Kessler, Simone Benetti, coordinatore del progetto Ortinbosco - WFKM0 e Giulia Pizzini, coordinatrice del progetto Orto San Marco - Setàp - WFKM0. Al centro la connessione tra cibo, che risponde ad un bisogno fisiologico, culturale e sociale, e rigenerazione di comunità, come ha sottolineato in apertura Valentina Chizzola, ricercatrice di Fondazione Franco Demarchi, che ha condotto l’incontro proposto da Fondazione. Intrecciando le diverse dimensioni legate al cibo in apertura Malavenda ha parato di come questo sia uno stile di vita, “un’esperienza che portiamo avanti con la comunità. È una necessità, ma anche un piacere. Le risorse legate alla produzione di cibo non sono infinite e quindi per il futuro bisogna pensare ad un modello di sviluppo che da sostenibile in termini economici e ambientali, si evolva verso la stessa rigenerazione del cibo.”

Lollobrigida: "Abbattere i fitofarmaci è una strada per migliorare la qualità del cibo, ma senza ideologia"

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“La sicurezza alimentare e il commercio internazionale tra conflitti e cambiamenti climatici". Tema di enorme attualità alla luce del fatto che gli abitanti sulla Terra sono ormai arrivati ad 8 miliardi, con un clima capace di portare l’alluvione in Emilia Romagna in primavera, fatto che spalanca ulteriori scenari di preoccupazione. Di questo si è parlato al Festival dell'Economia di Trento durante una tavola rotonda con Carmel Cahill, Independent Expert, Françoise Trine, Senior Food Security Officer, Un Committee on World Food Security (CFS), moderati da Stefano Schiavo, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento. A seguire è toccato a Francesco Lollobrigida, Ministro per la Sovranità Alimentare e delle foreste (in collegamento da remoto), trarre le conclusioni con Silvia Marzialetti, giornalista Radiocor, con un focus su “Sicurezza alimentare e tutela del made in Italy”.

Il grazie della Provincia autonoma all'impegno di Anffas

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620 dipendenti. 170 volontari. 1120 progetti avviati. 47 sedi operative sul territorio. Più di 1000 persone seguite ogni giorno con percorsi individualizzati, a seconda delle loro esigenze. Sono alcuni dei numeri della sezione trentina di Anffas , Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. All'assemblea annuale di oggi, tenutasi presso la Erickson di Gardolo, e coordinata dal presidente Luciano Anderle, hanno portato i loro saluti e il loro ringraziamento anche gli assessori provinciali alla Salute e politiche sociali Stefania Segnana e allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli. Comune nei loro interventi la convinzione che il terzo settore sia una risorsa preziosa per la comunità, e che Anffas, l'associazione più grande in quest'ambito, ne incarni perfettamente i valori: attenzione ai bisogni di ciascun utente e della sua famiglia, unita alla capacità di innovare costantemente metodologie e approcci, aprendosi anche all'utilizzo delle nuove tecnologie. Nel corso dell'evento è stato conferito anche il premio 2023 "per il contributo prestato ad una felicità sostenibile" al Parco Naturale Adamello Brenta, partner dell'Anffas in numerosi progetti che hanno come obiettivo quello di rendere accessibile e fruibile davvero a tutti gli ambienti naturali del Parco.

Cles, potenziata l’attività di chirurgia ginecologica benigna

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È ripresa all’ospedale di Cles l’attività di chirurgia ginecologica benigna. È questo il raggiungimento di un importante obiettivo aziendale che si è potuto realizzare grazie all’impegno del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico nell’attuare una nuova modalità organizzativa in rete e alla volontà dei professionisti delle varie unità operative degli ospedali di valle e dei centri maggiori nel concretizzare la collaborazione fra i vari presidi del territorio provinciale. La nuova rete permetterà da una parte la possibilità per le donne di essere operate nell’ospedale più vicino al proprio domicilio e dall’altra la riduzione delle liste di attesa per la patologia benigna negli ospedali di Trento e Rovereto e, non ultima, l’opportunità per i professionisti degli ospedali di valle di aumentare l’expertise in ambito chirurgico.