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Infermiere volontarie della Croce Rossa: 115 anni di dedizione al prossimo

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“Oggi celebriamo 115 anni di storia di un Corpo, quelle delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che si sono dedicate fino in fondo alla cura delle persone, fin dalla loro costituzione, avvenuta nel 1908; basti ricordare uno dei loro primi interventi, il soccorso che le infermiere volontarie prestarono nel dicembre 1908 agli abitanti di Sicilia e Calabria colpite da un violentissimo terremoto. Ecco queste donne generose e coraggiose hanno sempre portato il loro supporto, ma anche speranza, cura e apertura all’altro, senza ostacoli o barriere, ovunque ci fosse bisogno; si sono dedicate alle persone che soffrono di più, un impegno imprescindibile ieri come oggi, in un mondo scosso dai conflitti. A loro, e ai tanti volontari che ogni giorno offrono passione, impegno e generosità per aiutare gli altri, va la nostra riconoscenza e gratitudine”. È stato questo il messaggio che oggi il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli, ha portato alla cerimonia per il 115° anniversario di fondazione del Corpo delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana che si è tenuta presso la Campana dei Caduti di Rovereto. Accanto al vicepresidente Spinelli c’erano la sindaca reggente del Comune, Giulia Robol, il rettore della Fondazione Opera Campana dei Caduti Marco Marsilli, il presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana Alessandro Brunialti e l’ispettrice delle Infermiere volontarie sorella Sara Mutinelli, oltre ai volontari della Croce Rossa italiana, autorità militari e associazioni d’arma e combattentistiche.

Apss a sostegno delle donne vittime di violenza

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Presentate oggi, nel corso della conferenza stampa nella sede della Provincia autonoma di Trento, le iniziative dell’Apss nell’ambito del contrasto alla violenza contro le donne. Nel corso dell’incontro, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina e del direttore generale dell’Apss Antonio Ferro, la direttrice dell’integrazione sociosanitaria Elena Bravi ha illustrato lo stato dell’arte delle iniziative per sostenere e intercettare le vittime di violenza intraprese dai servizi sanitari nel corso del 2023. Lunedì 27 all’ospedale di Trento e martedì 28 in quello di Rovereto si terranno due incontri aperti alla popolazione dal titolo «Violenza e prevaricazione: aspetti del controllo sulle donne».

Partito lo screening per la diagnosi precoce della Sma

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È partito in provincia di Trento lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale. Questo nuovo esame, offerto gratuitamente da novembre ai bambini nati in provincia di Trento, è finalizzato a identificare neonati affetti da Sma in una fase molto precoce, in modo da permettere il trattamento farmacologico il prima possibile.

In Apss cinque nuovi professori clinici del Corso di laurea in Medicina

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Oggi, nel palazzo della Provincia autonoma di Trento, alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, dell’assessore alla salute Mario Tonina, del rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, del rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini e del direttore generale Apss Antonio Ferro, sono stati presentati i cinque nuovi professori del corso di laurea di medicina e chirurgia dell’Università di Trento che, in convenzione con Apss, sono stati inseriti nell’attività assistenziale negli ultimi due mesi. I professori sono Giuliano Brunori, Francesco Fantin, Armando Gabbrielli, Ottavio Piccin e Lorenzo Trevisiol che guideranno rispettivamente l’Unità operativa multizonale di nefrologia e dialisi, l’Unità operativa di geriatria dell’Ospedale di Rovereto, l’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva e l’Unità operativa otorinolaringoiatria e l’Unità operativa maxillo-facciale.

I nuovi professori clinici del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia

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È in programma domani, martedì 21 novembre, alle ore 11.30, presso la Sala Belli al piano terra del Palazzo provinciale di piazza Dante, la conferenza stampa di presentazione dei nuovi professori clinici del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Interverranno il presidente della Provincia Maurizio Fugatti con l'assessore Mario Tonina, il rettore dell'Università degli Studi di Trento Flavio Deflorian, il rettore dell'Università degli Studi di Verona Pier Francesco Nocini e il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento Antonio Ferro.

Sanità: domani possibili disagi per lo sciopero generale

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Le sigle sindacali USB Pubblico Impiego con l’adesione di SIDL, e CGIL, UIL e il sindacato delle professioni infermieristiche Nursind hanno proclamato per l’intera giornata di domani, venerdì 17 novembre, uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private. Per il settore sanità lo sciopero sarà di 24 ore. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari si è attivata per garantire i servizi pubblici essenziali e assicurare agli utenti la continuità assistenziale, determinando i contingenti minimi di personale. L’assistenza sanitaria d’urgenza (servizi di emergenza e pronto soccorso) sarà garantita, mentre potrebbero esserci disagi per quanto riguarda le attività programmate, in base al numero di aderenti allo sciopero. Possibili disservizi quindi potranno verificarsi per le visite ambulatoriali programmate, i prelievi del sangue e le prenotazioni al Cup.

A Trento il XVI° incontro della Rete nazionale Baby Friendly

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Quando nasce un figlio è fondamentale sostenere a 360° le famiglie affinché ricevano un’assistenza adeguata per tutto il percorso materno infantile, dal concepimento fino ai tre anni di vita del bambino, nei cosiddetti «1000 giorni». Perché questo supporto sia davvero efficace, deve essere frutto di un’azione integrata, che coinvolga tutta la rete dei professionisti e dei servizi. Di questo e molto altro si è parlato oggi a Trento, nel XVI° incontro della Rete nazionale Baby Friendly – Ospedali e Comunità Amiche delle Bambine e dei Bambini, organizzato da Azienda provinciale per i servizi sanitari, Dipartimento salute della Provincia autonoma di Trento e UNICEF. L’incontro dal titolo «Sostenere le famiglie: importanza e ruolo della rete» ha visto riuniti a Trento professioniste e professionisti impegnati nei servizi sanitari e socio educativi e nel terzo settore di numerose realtà italiane.

Giornata mondiale diabete: le iniziative in Trentino

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Anche il Trentino aderisce alla Giornata mondiale del diabete che si celebra ogni anno il 14 novembre, giorno della nascita di Frederick Banting, scopritore dell’insulina con Charles Herbert Best nel 1921. Dal 12 al 18 novembre sono previste diverse iniziative sul territorio per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione del diabete e offrire attività di screening (misurazione glicemia, pressione, peso, altezza, indice di massa corporea etc.). Medici e infermieri dei centri diabetologici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari saranno presenti ad Arco, Cavalese, Cles, Borgo e Pergine Valsugana, Rovereto, Tione e Trento. L’accesso a tutti gli eventi è libero e non serve prenotazione.

Apss e Trentino Volley: uniti nella partita contro l'influenza

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Anche quest’anno non manca il sostegno della società Campione d’Italia di pallavolo nella campagna vaccinale contro l’influenza stagionale. Questo pomeriggio, l’intera squadra di giocatori, lo staff tecnico e dirigente dell’Itas Trentino Volley hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale in vista della nuova stagione agonistica, consapevoli dell'importanza della prevenzione della malattia. Un’azione importante che, seppure giocata fuori dagli 81 metri quadrati del campo di gioco, mira a preservare la salute dei giocatori, dello staff e delle loro famiglie, oltre a promuovere un esempio positivo per la comunità. Ad oggi in Trentino sono oltre 50 mila le persone che si sono vaccinate.

Denervazione renale: nuova opzione per il trattamento dell'ipertensione arteriosa resistente

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Non sempre l’ipertensione arteriosa è curabile con i farmaci: in questi casi si parla di ipertensione arteriosa resistente o refrattaria, una malattia cronica particolarmente pericolosa perché associata ad un aumento del rischio cardiovascolare e quindi alla mortalità per ictus, infarto e scompenso cardiaco. Per chi soffre di ipertensione resistente un’opzione innovativa e sicura è la denervazione delle arterie renali, una procedura mini invasiva eseguita per la prima volta in Apss su una giovane donna seguita dal Centro di ipertensione di Rovereto (recentemente accreditato dalla Società italiana dell’ipertensione arteriosa). La procedura è stata eseguita all’Emodinamica dell’ospedale Santa Chiara di Trento da un professionista esperto della metodica.

La Provincia ha raggiunto, per l'anno 2022, gli obiettivi del Piano della Prevenzione

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II Ministero della Salute ha attestato che la Provincia autonoma di Trento per l'anno 2022 ha dato corretta attuazione ai programmi che formano parte del Piano provinciale della prevenzione. "La Provincia - commenta l'assessore alla salute Stefania Segnana - ha ottenuto il risultato netto di 80,00%, ovvero 72/90, nel raggiungimento e validazione degli indicatori certificativi e ha rispettato le tempistiche per la rendicontazione dell'attuazione del Piano. Per il 2022 la Provincia ha dimostrato di aver attuato gli adempimenti relativi ai LEA 'Prevenzione collettiva e sanità pubblica'".

Zone carenti medicina generale, si lavora per coprire i posti

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Nella seduta di oggi è stata deliberata la pubblicazione straordinaria di un bando per la copertura di 24 posti vacanti per medici di medicina generale in tutte le zone carenti del Trentino. I posti che si intendono coprire sono quattro per la zona di Trento e altrettanti per la Vallagarina, tre posti ciascuna per le zone dell’Alto Garda, della Val di Non e dell’Alta Valsugana e infine due posti per la Rotaliana, Paganella e Cembra e altrettanti per il Primiero. In base alla risposta al bando da parte dei professionisti e ai tempi previsti dalle norme contrattuali la scopertura di alcune sedi di medicina generale potrebbe risolversi entro la fine dell’anno. In Alto Garda inoltre prenderanno servizio nel prossimo periodo due medici specializzandi della Scuola di medicina generale.

Apss, nominati quattro nuovi direttori di struttura complessa

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Sono quattro gli incarichi apicali alla guida delle direzioni delle professioni sanitarie conferiti ieri dal direttore generale Antonio Ferro. Al Servizio governance delle professioni sanitarie è stato nominato Simone Cecchetto che ricoprirà anche l’incarico ad interim di direttore nel Dipartimento transmurale di riabilitazione, al Dipartimento transmurale salute mentale è stata nominata Marisa Dellai, al Dipartimento di prevenzione Mirko Mazzurana e al Dipartimento cure primarie Paola Stenico. Gli incarichi quinquennali partiranno dal 1° novembre. Con le nomine dei quattro nuovi direttori di struttura complessa delle professioni sanitarie, che si aggiungono all’incarico di direttore dell’Unità operativa multizonale delle professioni sanitarie del Servizio ospedaliero provinciale che era già stato conferito a Paolo Barelli a novembre 2021, si completa l’assetto del management strategico dell’area delle professioni sanitarie previsto dalla riorganizzazione dell’Apss.

Diplomati 18 nuovi medici di medicina generale

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Sono 18 i giovani medici a cui la Provincia il 25 ottobre scorso ha rilasciato il diploma di formazione specifica in medicina generale, al termine della frequenza dell’apposito corso triennale affidato in gestione alla Fondazione Bruno Kessler (Scuola di formazione specifica in medicina generale). Dal prossimo mese, il servizio sanitario provinciale potrà dunque avvalersi del contributo di questi nuovi professionisti, 14 dei quali si sono già impegnati a lavorare nel servizio sanitario provinciale, avendo beneficiato durante il corso di una borsa di studio aggiuntiva che comporta l’obbligo lavorativo successivo al conseguimento del diploma.

A Cavalese un centro per la neuromodulazione sacrale

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Sono oltre 60mila in Trentino le persone che soffrono di incontinenza fecale o urinaria, disturbi considerati «tabù», altamente debilitanti e che spesso costringono i pazienti a fare riferimento a strutture diverse sul territorio. Da oggi non sarà più così, grazie al nuovo Centro per la proctologia e la neuromodulazione sacrale dell’ospedale di Cavalese, un luogo, non solo fisico, dove i pazienti vengono valutati e presi in carico da un team multidisciplinare e possono accedere rapidamente ad un percorso di diagnosi e cura in grado di gestire globalmente i loro disturbi, attraverso l’approccio terapeutico più appropriato. Tutto ciò con l’obiettivo di restituire e garantire una qualità di vita migliore.