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Apss, nominati quattro nuovi direttori di struttura complessa

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Sono quattro gli incarichi apicali alla guida del Dipartimento di prevenzione conferiti dal direttore generale Antonio Ferro. All’Unità operativa igiene e sanità pubblica è stato nominato Francesco Pizzo, all’Unità operativa igiene e sanità pubblica veterinaria 1 Angela Moresco, all’Unità operativa igiene e sanità pubblica veterinaria 2 Paolo Mantovani e all’Unità operativa igiene alimenti e nutrizione Silva Franchini. Con le nomine dei quattro nuovi direttori di struttura complessa si completa l’assetto del management del Dipartimento di prevenzione previsto dalla riorganizzazione dell’Apss. Le nomine sono il frutto di selezioni che hanno tenuto conto dei percorsi curricolari, delle esperienze professionali maturate e di altri requisiti quali l’attività didattica e la produzione scientifica. Tutti gli incarichi avranno durata quinquennale.

Fugatti: “L’accoglienza sia responsabile. No a chi non rispetta le regole“

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“Ringraziamo il vescovo per aver messo a disposizione nuovi posti letto per l’emergenza freddo ma al tempo stesso anche il commissario del governo, il questore e tutte le forze dell’ordine che stanno lavorando per la sicurezza della città”. Lo afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti nel confermare che da questa sera saranno attivati 30 posti letto a Casa San Nicolò dove è stato allestito un dormitorio temporaneo per rinforzare la rete delle altre strutture di accoglienza notturna già presenti sul territorio. “Il Trentino - commenta Fugatti - è pronto a fare la sua parte, ma l’accoglienza non può trasformarsi in premesse che sfociano in guerriglia urbana e altre condotte criminose. Ecco perché occorre fermezza e severità verso chi non rispetta le regole. Le stesse situazioni di emergenza vanno gestite tenendo saldo questo principio, consapevoli del grande sforzo richiesto a chi ha il compito di far rispettare la legge e, viceversa, a chi è impegnato per garantire quella solidarietà ed umanità che hanno sempre contraddistinto il Trentino. Ma solidarietà e rispetto sono una cosa sola: per questo chiederemo con la massima fermezza l’allontanamento dei soggetti che con le loro azioni hanno dimostrato di non rispettare chi li ha accolti”.

Sicurezza sul lavoro: pubblicato il Quaderno di Cantiere 2023

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L'assessore Spinelli: "Strumento concreto, efficace, utile" È disponibile on line il Quaderno di cantiere 2023 elaborato dal Gruppo di lavoro "Edilizia" del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con il coordinamento editoriale di Centrofor. Questa nuova edizione digitale della pubblicazione, voluta dall'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, che è anche presidente del Comitato, è profondamente rinnovata e aggiornata rispetto al passato. L'intento è quello di farne uno strumento operativo a tutti gli effetti, destinato a chi è coinvolto nel processo produttivo, al fine di promuovere la sicurezza e l'integrità delle persone nei luoghi di lavoro. "E' con vera soddisfazione che presentiamo questo testo - sottolinea l'assessore Spinelli - la cui redazione ha impegnato per un anno i responsabili tecnici delle istituzioni coinvolte, Inail, Apss, Provincia autonoma, associazioni di rappresentanza delle parti economiche e del mondo del lavoro. Il risultato è lusinghiero. Disponiamo ora di uno strumento di prevenzione degli infortuni che potrà essere utilizzato dagli operatori del settore, dalle imprese, dai lavoratori nel loro impegno quotidiano. L'approccio è innovativo, fa largamente ricorso a infografiche ed immagini e consente di illustrare molti dettagli operativi. L'auspicio è che questo Quaderno possa rappresentare uno struimento efficace e utile per una maggiore comprensione delle regole in edilizia e in generale per promuovere concretamente la cultura della sicurezza".

Oggi la visita dell'assessore Tonina al Centro vaccinale di Cavalese

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Open day vaccinale oggi nei centri Apss del territorio. L'assessore provinciale alla salute Mario Tonina ha voluto ringraziare tutti gli operatori sanitari che hanno dato la loro disponibilità anche in questa seconda giornata di libero accesso alla cittadinanza e si è recato personalmente in visita all'hub di Cavalese. “Riteniamo importanti momenti come questo, innanzi tutto per garantire un servizio ai cittadini, in una fase diversa rispetto agli anni in cui il Covid ha creato non pochi problemi e la perdita di tante vite umane. Oggi la situazione è fortunatamente cambiata, ma crediamo che la vaccinazione rappresenti la possibilità di far fronte ad un problema che esiste ancora, soprattutto per le persone anziane e fragili. Comunque tutti i cittadini che vogliono beneficiare della vaccinazione sono stati messi in condizione di poterlo fare in tutto il Trentino. La mia presenza qui vuole essere un ringraziamento agli operatori, al responsabile del Centro dottor Tramontina e al Comune di Cavalese, che ha messo a disposizione questi spazi. Abbiamo riscontrato risultati molto importanti nella prima giornata e anche oggi qui l’affluenza è stata positiva”, ha detto l’assessore.

Domani in Trentino il secondo open day vaccinale

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La vaccinazione rappresenta un atto di responsabilità individuale e collettiva ed è tuttora l'arma più efficace nella prevenzione delle forme gravi della malattia. Dopo il primo open day di due settimane fa, in cui hanno aderito oltre 2.800 persone, domani 29 dicembre sarà nuovamente possibile ricevere, senza prenotazione, il vaccino contro il Covid nei centri vaccinali dell’Apss di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione di Trento e Trento. Otto centri saranno aperti in orario mattutino, dalle ore 9 alle ore 13, mentre Rovereto osserverà un orario pomeridiano, dalle 14 alle 18. Non sarà necessaria alcuna prenotazione e sarà disponibile anche la vaccinazione antinfluenzale.

Trasporto sanitario programmato: la Giunta sospende la gara

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La Giunta provinciale ha dato mandato all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di sospendere le procedure di gara relative al trasporto sanitario programmato. Per assicurare la continuità del servizio, sono state confermate le modalità previste dalle convenzioni approvate con la deliberazione n. 1699/2016, secondo il sistema tariffario attualmente in vigore. È quanto ha disposto l’esecutivo approvando oggi la delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. “Una decisione - così l’assessore Tonina illustrando le ragioni del provvedimento - volta a consentire maggiori approfondimenti sull’assetto del trasporto sanitario programmato in provincia di Trento, un servizio importante per i pazienti e le famiglie, reso possibile grazie all’attività quotidiana di numerose realtà su tutto il nostro territorio”. I contenuti del provvedimento sono stati illustrati nel pomeriggio dall’assessore Tonina ad una rappresentanza dei soggetti che svolgono il servizio sul territorio.

Arriva a 312 posti letto l’accoglienza per i senza dimora in Trentino

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La rete di accoglienza per persone senza dimora in Trentino arriva fino a 312 posti di letto presso i dormitori notturni presenti sulle città di Trento e Rovereto, alcuni dei quali riservati all’accoglienza di donne, e gestiti da soggetti del terzo settore attivi nell’ambito. L’ambito della Bassa soglia, con l’attenzione alle persone che vivono in strada, è aperto tutto l’anno, con servizi sia notturni che diurni, a cui si affiancano anche servizi di intervento e prossimità nei territori tramite le due Unità di strada presenti una a Trento e una a Rovereto, cha avvicinano le persone offrendo ascolto, supporto nelle necessità e orientamento ai servizi. Non mancano inoltre iniziative di solidarietà che vedono la presenza di volontari attivi per aiuti materiali e accompagnamenti, nella mensa dei poveri presso il convento dei frati di Trento o per affrontare bisogni specifici, ad esempio in ambito sanitario. La Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto collaborano nella programmazione e gestione dei servizi con i soggetti attivi nel settore, attraverso incontri periodici del Tavolo inclusione sociale coordinato dalla Provincia. “Operare in Bassa soglia - sottolinea l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina - significa riservare alle persone che chiedono aiuto attenzione e accompagnamento nel loro intero percorso di vita, cercando di comprendere i fenomeni che li interessano e i loro cambiamenti. Per farlo al meglio è fondamentale la collaborazione fra gli enti pubblici e i soggetti del terzo settore, per rispondere il più possibile a bisogni essenziali e offrire percorsi di autonomia, nel rispetto delle persone. A tutti gli operatori e volontari va un particolare riconoscimento e apprezzamento per il loro servizio quotidiano a supporto delle persone presenti sul nostro territorio".

Vaccino Covid: il 29 dicembre nuovo open day

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Visto il successo dell’open day dello scorso 16 dicembre, con circa 2.800 dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in una sola giornata, si rilancia l’appuntamento con l’accesso libero ai centri vaccinali trentini. Venerdì 29 dicembre ci si potrà vaccinare senza necessità di prenotazione dalle 9 alle 13 nei centri di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Tione e Trento. A Rovereto l’appuntamento sarà invece nel pomeriggio, dalle 14 alle 18. L'appuntamento è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a cui ha preso parte l'assessore alla salute Mario Tonina. "Abbiamo ritenuto di ripetere la giornata per dare la possibilità ancora a più persone di vaccinarsi, in particolare agli anziani e ai più fragili. Il vaccino ha salvato tante vite umane negli anni del Covid e crediamo ancora che la prevenzione sia importante, di fronte all'invecchiamento della popolazione e anche per diminuire gli alti costi che comportano le cure", ha detto l'assessore.

Dialisi turistica, arrivate a 1.370 le sedute effettuate in Trentino

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Un paziente dializzato non può mai sospendere i trattamenti, neanche qualche giorno per andare in vacanza, perché necessita di tre sedute in settimana, tutte le settimane dell’anno, per questo da oltre 15 anni esiste in Trentino la dialisi turistica. Si tratta della possibilità di fare il trattamento in uno dei sei centri dialisi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, un’offerta di sanità pubblica importante per i pazienti dializzati cronici provenienti da altre regioni o nazioni. Ad oggi le sedute effettuate grazie ad Apss hanno raggiunto quota 1.370. Lo hanno comunicato l'assessore alla salute Mario Tonina e il direttore generale di Apss Antonio Ferro oggi pomeriggio, a margine della conferenza stampa sull'open day vaccinale, ringraziando tutto il personale coinvolto nel progetto, in particolare il responsabile della Struttura semplice coordinamento centri dialisi di Rovereto, Arco, Tione, Borgo, Cles, Tione e Trento Giuliano Brunori, direttore dell'Unità operativa nefrologia ed emodialisi - multizonale di Apss. "Sul tema dialisi in vacanza la Provincia autonoma di Trento può fare la differenza e a pochi giorni dalla fine dell'anno i dati sono ampiamente superati rispetto al 2022: 1.370 persone hanno potuto beneficiare di questo servizio. I direttori degli ospedali che ho visitato nelle scorse settimane hanno confermato questa eccellenza del nostro sistema sanitario, che dimostra senso di responsabilità e umanità nei confronti di chi ha questa necessità", ha detto Tonina "Siamo riusciti a garantire questi numeri, superiori a quelli delle altre Regioni d'Italia, supportando un carico di lavoro importante, riconosciuto anche dall'Associazione Nazionale Emodializzati, che in una recente lettera ha scritto al Ministro Sanità in merito alla scarsità di disponibilità di centri dialisi vocati alla dialisi turistica per poter garantire la mobilità sul territorio nazionale per i dializzati. L'associazione nella stessa lettera ha ringraziato il Trentino perché non solo ha mantenuto gli stessi livelli, ma li ha aumentati. Stiamo anche predisponendo un piano che tenga conto dell'aumento del numero di turisti sul nostro territorio, per far fronte alle stagioni di massimo afflusso in modo organizzato. Pensiamo agli infortuni nelle piste da sci, ma anche i servizi di dialisi per i vacanzieri meno fortunati", ha concluso Ferro.

Approvate le direttive provinciali per le RSA pubbliche e private per il 2024. Risorse provinciali per 143 milioni.

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Via libera oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, alle direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario nelle Residenze Sanitarie e Assistenziali - RSA pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per l'anno 2024. Approvate inoltre le direttive provinciali per la gestione e il finanziamento dei Centri diurni. "Le RSA sono presidi territoriali fondamentali per l'attuazione delle politiche socio-sanitarie. - sottolinea Tonina - Con il rafforzamento dell'Azienda sanitaria, come riferimento clinico e organizzativo delle RSA, e con la messa a regime di Spazio Argento, si qualifica sempre più il ruolo delle RSA nella rete dei servizi a favore della popolazione anziana in progressivo aumento. Nella stesura delle direttive abbiamo tenuto conto anche delle richieste avanzate dai rappresentanti degli enti gestori".

Pronto Soccorso: approvato il Piano di gestione del sovraffollamento

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Il Pronto Soccorso rappresenta il principale punto di riferimento della popolazione per i bisogni sanitari urgenti e non programmati. Il sovraffollamento è un problema prioritario in quanto influisce negativamente sulla qualità dell'offerta sanitaria. Oggi la Giunta, su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina ha approvato il Piano di gestione del sovraffollamento (PGS) che sarà applicato alla rete del Servizio Ospedaliero Provinciale (SOP). "I dati dimostrano - sottolinea l'assessore Tonina - che l'afflusso massivo al pronto soccorso mette a rischio sia la sicurezza dei pazienti che la qualità delle cure. Questo impatta anche sul benessere degli operatori sanitari, che svolgono un ruolo cruciale nella nostra comunità. È un problema serio che richiede un approccio strategico e mirato. Abbiamo approvato oggi un piano operativo che si pone l'obiettivo di garantire una gestione più efficiente del flusso di pazienti nei pronto soccorso. Siamo consapevoli che questo richiederà sforzi congiunti e coordinati. È fondamentale migliorare la comunicazione tra le diverse parti del sistema sanitario e ottimizzare l'uso della tecnologia per una gestione più rapida delle informazioni dei pazienti. In questo modo, possiamo garantire che ogni paziente riceva le cure necessarie nel minor tempo possibile. Inoltre dobbiamo lavorare per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di un accesso responsabile al pronto soccorso."

Trasporto sanitario urgente: i criteri per i contributi alle associazioni

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Oggi la Giunta provinciale - su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina - ha approvato i criteri per la concessione di contributi rivolti alle associazioni di volontariato che svolgono il servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza in convenzione con il Servizio sanitario provinciale. Si tratta di un contributo - previsto dalla legge di assestamento del bilancio di previsione della Provincia - che punta a mantenere e sviluppare la componente volontaristica, elemento imprescindibile a supporto delle istituzioni e delle attività con finalità sociali, ed è rivolto allo svolgimento di attività, diverse da quelle legate al trasporto sanitario, che hanno finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale e svolte quali attività secondarie e strumentali. Per queste attività inoltre è riconosciuto un ulteriore contributo forfettario annuo alle associazioni che si avvalgono in via esclusiva di personale volontario. Il provvedimento prevede l'erogazione dei 100 euro annui a volontario attivo per tutte le associazioni, nonché l'erogazione di un ulteriore contributo massimo di 25mila euro annui a quelle che si avvalgono di soli volontari. Sono 600.000 euro le risorse impegnate per il 2023 e già confermate per il 2024. "Con l'approvazione di questa delibera - sottolinea l'assessore alla salute Mario Tonina - concludiamo con successo il percorso avviato in collaborazione con le associazioni di volontariato per l'assegnazione di contributi forfetari al di fuori degli accordi stipulati con APSS. Questi contributi offrono l'opportunità per valorizzare il ruolo fondamentale del volontariato, che rappresenta un pilastro insostituibile nel sostegno alle istituzioni e nelle attività con finalità sociali. Inoltre, contribuiscono in modo significativo al mantenimento del volontariato trentino impegnato nel servizio di trasporto sanitario. La collaborazione di tutte le parti coinvolte è testimone del nostro impegno per una comunità più solidale e per garantire la continuità di servizi essenziali per il benessere di tutti."

Sistema sanitario provinciale, approvato il Piano triennale della formazione

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Con un provvedimento proposto dall'assessore Mario Tonina, competente in materia di salute, la Giunta provinciale ha approvato Piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario provinciale (1 ottobre 2023 – 30 settembre 2026). Il Piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario è un fondamentale strumento di programmazione: in esso vi sono interventi da attuare per rispondere alle esigenze di personale qualificato, di arricchimento professionale, di aggiornamento, di riqualificazione e di riconversione del personale, in relazione al contesto sanitario provinciale e ai documenti di programmazione. Il piano, che è stato valutato positivamente dal Consiglio sanitario provinciale, rappresenta infatti il documento di programmazione delle attività formative che si intendono realizzare nel periodo di riferimento con l’obiettivo sia di valorizzare le professionalità in ambito sanitario e socio sanitario, in un sistema multi professionale, che di rispondere meglio ai bisogni di salute della popolazione e di garantire la funzionalità del sistema sanitario provinciale. "Recependo l'indicazione del Consiglio sanitario provinciale - evidenzia l'assessore Tonina - ho chiesto che il testo fosse integrato, prevedendo di attivare momenti di orientamento nelle scuole superiori di secondo grado per fidelizzare i giovani alle professioni sanitarie, e riconoscendo un compenso maggiore a chi svolge attività di docenza nel corso di laurea in Infermieristica, tenuto conto dell'impegno a loro richiesto per il numero alto di studenti coinvolti. Un servizio sanitario efficiente e in grado di rispondere alle esigenze della comunità – aggiunge l’assessore – non può prescindere dalla formazione dei professionisti e degli operatori fondamentali per garantire i propri servizi. Ecco perché si investono risorse notevoli per un obiettivo sfidante che conferma anche l’importanza che viene attribuita in Trentino ad un settore fondamentale per la qualità della vita. La possibilità di ricevere una formazione adeguata è anche uno degli elementi su cui si basa la capacità del nostro sistema sanitario di essere attrattivo, tema oggi assolutamente rilevante”.

APSP, razionalizzazione delle spese: direttive prorogate fino al 30 giugno 2024

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Saranno prorogate per sei mesi le “Direttive triennali 2021-2023 alle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (APSP) che gestiscono Residenze socio-sanitarie per il conseguimento degli obiettivi di razionalizzazione e qualificazione delle spese" in scadenza il prossimo 31 dicembre 2023.

Auguri di Natale nella sede centrale di Apss

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Oltre 30mila interventi chirurgici e 10 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, senza dimenticare gli oltre 10mila pazienti assistiti direttamente a casa. I numeri del 2023 fotografano una sanità trentina che pur con qualche difficoltà si conferma ancora di eccellenza e capace di stare al passo con i tempi. È questo il messaggio emerso dagli interventi di questa mattina in occasione degli auguri di Natale nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, tradizione rinnovata dopo gli anni della pandemia. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future. Insieme al Consiglio di direzione erano presenti anche il nuovo assessore alla salute Mario Tonina, la prorettrice vicaria dell’Università di Trento Paola Iamiceli, l’ex rettore Paolo Collini e in rappresentanza dell’Università di Verona, il professor Corrado Barbui.

Corso per operatore socio sanitario, aperte le iscrizioni

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Sono aperte le iscrizioni ai corsi per operatore socio sanitario organizzati dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari nelle sedi di Trento, Tione e Cles. I posti disponibili sono complessivamente 130 divisi in 80 per la sede di Trento, 25 per Tione e 25 per quella di Cles. Le domande di partecipazione devono essere presentate on-line entro il 23 gennaio 2024. L’esame di ammissione si terrà il 31 gennaio, le lezioni inizieranno il 22 febbraio. Nelle giornate del 20 dicembre e 11 gennaio sono previsti due incontri online per presentare il corso.

L’assessore alla salute in visita all’ospedale di Rovereto

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Ieri pomeriggio l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore sanitario Giuliano Mariotti, dalla direttrice dell’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha fatto visita all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Quella in Vallagarina è la sesta tappa, dopo Tione, Cavalese, Borgo Valsugana, Cles e Arco, di un ciclo di incontri con il personale delle strutture sanitarie di Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’aula magna dell’ospedale vi erano la direttrice dell’ospedale Camilla Mattiuzzi, il direttore del distretto sud Luca Fabbri oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Oggi l’assessore Tonina ha visitato il Santa Chiara

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Oggi in tarda mattinata l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal Consiglio di direzione e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha incontrato il personale dell’ospedale Santa Chiara di Trento nell’ultima tappa del suo giro nelle strutture ospedaliere dell’Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’auditorium dell’ospedale vi erano il direttore dell’ospedale Michele Sommavilla e la direttrice del distretto nord Chiara Marangon oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Tonina sulle sfide del Servizio sanitario: "Garantire risposte ai cittadini facendo leva sull'Autonomia"

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"Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul ruolo del servizio sanitario provinciale e sulle prospettive che ci attendono nel prossimo futuro. Sappiamo che le problematiche sono tante e complesse: accanto alla carenza dei professionisti, vi è la crescita dei costi del servizio sanitario provinciale a seguito dell’aumento delle cronicità.Vi è poi il ruolo del privato accreditato e quello delle strutture private, per non parlare dei tanti interventi di ristrutturazione e di riqualificazione sul patrimonio edilizio, compresa l’area cruciale delle Rsa e della non autosufficienza. Le sfide sono davvero tante, ma io voglio assicurarvi che sarò al vostro fianco, che vi ascolterò, che cercherò dove possibile di individuare risposte, magari perseguendo nuove strade che facciano leva sulla nostra speciale Autonomia: abbiamo una responsabilità come amministratori, dobbiamo gestire l’autonomia al meglio, dobbiamo distinguerci, essere un modello per le altre regioni, dare il massimo per i nostri cittadini". Così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina è intervenuto all'incontro rivolto alla stampa sulla sanità pubblica che si è tenuto stamattina a Palazzo Geremia a Trento in occasione dei quarantacinque anni dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale. Hanno portato il loro contributo anche il sindaco Franco Ianeselli, i presidenti dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trento Marco Ioppi e dell'Ordine delle professioni Infermieristiche Daniel Pedrotti, il presidente della Consulta provinciale per la Salute Renzo Dori e il presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) Mario Cristofolini. Presente anche il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro.

Tonina: "Arco, tassello fondamentale della rete ospedaliera provinciale"

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Prosegue "l'operazione ascolto" voluta dall'assessore alla salute, Mario Tonina, che ieri pomeriggio si è recato all'ospedale dell'Alto Garda e Ledro per incontrare i tanti professionisti della sanità che qui operano. "Questi momenti di incontro con voi per me sono preziosi - sono state le parole che l'assessore provinciale ha rivolto al personale -, voglio ringraziarvi per quanto avete fatto durante il Covid e per il vostro impegno quotidiano, ma anche ascoltare le vostre richieste e proposte. In questo ospedale, che rappresenta un tassello fondamentale della nostra rete ospedaliera, ci sono delle eccellenze riconosciute non solo sul territorio locale, ma anche a livello provinciale, come l'ambito della procreazione medicalmente assistita o quello legato alla pneumologia. Fondamentali poi i servizi che danno una risposta di prossimità in un'area ad alta vocazione turistica, come la medicina interna ed il pronto soccorso. Vi sono naturalmente aspetti sui quali concentrare la nostra attenzione, in primis, lo sappiamo, quello legato al personale, ma siamo convinti che facendo squadra, lavorando insieme, anche sperimentando strade nuove, riusciremo a superare le criticità". Fra le proposte, la necessità di "fidelizzare i giovani alle professioni sanitarie", un percorso che ora in Trentino si completa grazie anche all'attivazione, voluta dalla precedente amministrazione, del corso di laurea in medicina e chirurgia, come ha concluso Tonina. Accanto all'assessore provinciale, vi era il direttore generale dell'Apss Antonio Ferro, con il direttore del Distretto Sud Luca Fabbri e la direttrice amministrativa Sara Girardi. Ad illustrare l'attività della struttura e i suoi punti di forzi sono stati il direttore dell'ospedale Alto Garda e Ledro, Andrea Ziglio, nonché i direttori e dirigenti medici Romano Nardelli, Marco Cavana, Alessandro Carrara, Federica Portolan, Adriano Anesi, Arne Luehwink, Marco Golio, Michela Capelli e la coordinatrice Donatella Maffei.