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Continuano i tentativi di truffa, attenzione ai finti Sms del Cup

Continuano i tentativi di truffa, attenzione ai finti Sms del Cup

Visto il ripetersi dei tentativi di truffa anche in episodi più recenti l’assessorato provinciale alla salute assieme all’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (dal 1° gennaio la nuova configurazione di Apss) rinnova l’invito ai cittadini a fare attenzione ai finti Sms inviati sul cellulare e attribuiti al sistema di prenotazioni per i servizi sanitari in Trentino. Diverse persone hanno segnalato di aver ricevuto sul proprio telefono messaggi da “C.U.P. info” che invitano a “contattare con urgenza i nostri uffici C.U.P. per importanti informazioni che la riguardano”. I numeri di telefono del mittente degli Sms variano di volta in volta, così come varia il numero da contattare che però inizia sempre con 89. Si ribadisce il fatto che sia Asuit che il servizio di prenotazioni Cup Trentino sono totalmente estranei all’invio di questi messaggi. I cittadini sono invitati a non chiamare il numero indicato e a segnalare casi di questo tipo alle forze dell’ordine.

Il Trentino saluta il 2025 con Enea e accoglie Carlotta la prima nata dell'anno

Il Trentino saluta il 2025 con Enea e accoglie Carlotta la prima nata dell'anno

Enea e Carlotta sono l’ultimo e la prima nata del Trentino. Entrambi sono venuti alla luce all’ospedale Santa Chiara di Trento. Enea è nato il 31 dicembre alle ore 22.34, pesa 2.990 gr. e la famiglia risiede a Bleggio Superiore. Carlotta, la prima nata del 2026, è venuta alla luce alle ore 1.36 del mattino con un peso di 3.010 gr. la famiglia abita a Trento. A Rovereto l’ultimo nato è Elia venuto al mondo l’ultimo giorno dell’anno alle ore 21.32 mentre la prima nata del 2026, ha visto la luce alle ore 3.28, si chiama Celeste, pesa 3.640 gr. e la famiglia abita a Mori. A Cavalese l’ultima nascita è avvenuta il 22 dicembre alle ore 22.49 ed è un maschietto di Castello Molina di Fiemme di nome Pietro così come Samuel, il primo nato del 2026, nato alle 5.12 la cui famiglia risiede a Ville di Fiemme. A Cles l’ultima nascita è del 31 dicembre alle ore 13.34, il bimbo si chiama Ludovico e pesava 3.000gr alla nascita, la famiglia risiede a Pinzolo.

Rete cure palliative e terapia del dolore, rinnovata la composizione della cabina di regia

Rete cure palliative e terapia del dolore, rinnovata la composizione della cabina di regia

E' stata rinnovata oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, la composizione dell'organismo provinciale di coordinamento della Rete per le cure palliative, della Rete per la terapia del dolore e della Rete di terapia del dolore e cure palliative pediatriche. "Con il rinnovo dell’Organismo provinciale di coordinamento, che rappresenta una vera e propria cabina di regia delle reti per le cure palliative, la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche, disponiamo di uno strumento fondamentale di indirizzo, raccordo operativo e monitoraggio, che valorizza il lavoro congiunto di istituzioni, professionisti e Terzo settore. Questo anche a supporto dell’attuazione del Piano di potenziamento della rete delle cure palliative per il 2025, approvato lo scorso agosto, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sul territorio e garantire una presa in carico completa e personalizzata dei pazienti e delle loro famiglie, sia in ospedale che a domicilio", così l'assessore Tonina.

Campiglio e Sèn Jan: assistenza garantita negli ospedali di Tione e Cavalese

Campiglio e Sèn Jan: assistenza garantita negli ospedali di Tione e Cavalese

Per il periodo natalizio non sarà possibile attivare i punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e di Sèn Jan di Fassa. La decisione è legata alla mancata disponibilità di personale infermieristico, nonostante i tentativi di reperimento attivati che hanno incluso la ricerca di infermieri interinali e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Sono stati individuati medici, tecnici di radiologia e personale amministrativo ma l’assenza della componente infermieristica non consente di garantire l’operatività dei servizi nel rispetto degli standard richiesti.

Ospedale di Cles: il grazie al personale e uno sguardo al futuro della sanità trentina

Si sono conclusi oggi, con la visita all’ospedale Valli del Noce di Cles, gli incontri dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina e del direttore generale di Apss Antonio Ferro con i dipendenti degli ospedali del Trentino. All’appuntamento di oggi erano presenti oltre alla direttrice dell’ospedale di Cles, Serena Pancheri, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Andrea Ziglio, la direttrice sanitaria di Apss Denise Signorelli con la direttrice amministrativa Rosa Magnoni, il presidente della Comunità della Valle di Non Martin Slaifer Ziller e la sindaca di Cles Stella Menapace. Lo scambio degli auguri natalizi all’ospedale di Cles è stato un momento di ringraziamento, riflessione e condivisione sul presente e sul futuro della sanità trentina.

Inaugurata la Casa della Comunità di Malè

Una nuova idea di sanità di prossimità prende forma in Val di Sole: con l’inaugurazione ufficiale di oggi a Malè anche il distretto nord dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha la sua prima Casa della Comunità. Si rafforza così un modello di assistenza territoriale integrata, mettendo al centro, la persona, la famiglia e la comunità, valorizzando così l’esperienza di un territorio come quello della Val di Sole che da anni rappresenta un «laboratorio collaudato» di collaborazione tra sanitario e sociale. Si compie di fatto un ulteriore importante passo nell’attività di riordino generale dell’assistenza territoriale e nello sviluppo dei nuovi modelli di integrazione sociosanitaria, in linea con quanto previsto dal DM 77. La nuova Casa della Comunità è stata ufficialmente presentata oggi alla popolazione con una breve cerimonia inaugurale che ha visto la presenza delle più alte autorità provinciali e territoriali: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la direttrice amministrativa Rosa Magnoni, la direttrice delle cure primarie del Distretto nord Daniela Zanon, il presidente della Comunità della Valle di Sole Lorenzo Cicolini in rappresentanza dei sindaci e l’assessore regionale Carlo Daldoss. Hanno partecipato all’incontro anche diversi rappresentanti delle autorità e associazioni locali.

Una nuova identità per la sanità trentina: nasce Asuit

Una nuova identità per la sanità trentina: nasce Asuit

Cambia il nome, non l’impegno verso le persone. Dal 1° gennaio 2026 l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento avrà una nuova denominazione e una nuova identità: Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit). Un passaggio che segna una nuova fase evolutiva del sistema sanitario provinciale, nel segno della continuità: qualità delle cure, prossimità dei servizi e tutela della salute restano al centro dell’azione dell’Azienda. Asuit nasce per integrare in modo strutturato assistenza, didattica e ricerca, in stretta collaborazione con l’Università di Trento. La nuova identità di Asuit è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa in Azienda sanitaria: un’occasione per confrontarsi sulle sfide del futuro e sui passaggi formali che daranno piena operatività ad Asuit. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, l’assessore provinciale all’Università e ricerca Achille Spinelli, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio e il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. A fare gli onori di casa, il direttore generale di Apss Antonio Ferro con tutto il Consiglio di direzione.

Oggi lo scambio degli auguri natalizi all’ospedale Santa Chiara

Si è svolto nella tarda mattinata di oggi, nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, il tradizionale incontro per lo scambio degli auguri natalizi con il personale. Un’occasione di ringraziamento e di bilancio dell’anno che volge al termine, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, del direttore generale di Apss Antonio Ferro con il Consiglio di direzione e del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio. Ad accogliere i vertici della sanità trentina il direttore medico dell’ospedale Santa Chiara Michele Sommavilla, insieme ai responsabili delle unità operative, ai coordinatori delle professioni sanitarie e al personale amministrativo. Presente anche la vice sindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, che ha portato il saluto del Sindaco e dell’Amministrazione comunale.

Ospedale Rovereto: investimenti e Asuit per il futuro del territorio

Il Natale si avvicina e gli auguri si intensificano: la seconda tappa di giornata del tour natalizio per lo scambio di auguri con il personale è all’ospedale di Rovereto. Un momento di vicinanza a tutti professionisti del Santa Maria del Carmine, ma anche un’occasione per confrontarsi sulle nuove sfide che attendono nel 2026 il secondo presidio ospedaliero del trentino, dagli stanziamenti per l’ammodernamento della struttura alla nuova Asuit. Ad accompagnare il direttore generale di Apss Antonio Ferro e l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Andrea Ziglio, la direttrice sanitaria di Apss Denise Signorelli e la direttrice amministrativa Apss Rosa Magnoni. Ad accogliere i vertici della sanità trentina è stata la direttrice dell’ospedale di Rovereto Camilla Mattiuzzi che ha fatto gli onori di casa in un incontro molto partecipato nell’auditorium, con i direttori di Unità operativa, i coordinatori delle professioni sanitarie, i rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa. Ha partecipato all’evento anche la sindaca di Rovereto Giulia Robol.

Intelligenza artificiale: approvato l'accordo con Agenas

Intelligenza artificiale: approvato l'accordo con Agenas

Coinvolgerà almeno 1.500 medici di assistenza primaria a livello nazionale, di cui 27 per il Trentino, l’accordo con Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, approvato dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Nel dettaglio verrà avviata una fase di sperimentazione riguardante una piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di diagnosi e cura dei medici, nell’ambito del PNRR, Missione 6, sub-investimento 1.2.2.4. "L’adesione a questo progetto strategico del PNRR nasce dalla volontà di investire sull’innovazione, su una sanità più moderna ed efficiente: l’Intelligenza Artificiale non può certo sostituire il ruolo imprescindibile dei nostri medici, ma abbiamo visto come possa essere un valido alleato in molteplici campi. Riteniamo che questa sperimentazione sia un investimento importante, per dare ai medici strumenti più avanzati, ai cittadini un servizio sanitario sempre più vicino e tempestivo e in definitiva costruire una sanità pubblica capace di affrontare le sfide demografiche e sociali dei prossimi anni", così l'assessore Tonina.

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

La Giunta provinciale ha recepito il provvedimento che certifica il raggiungimento del target europeo previsto dal PNRR, finalizzato alla digitalizzazione delle strutture ospedaliere sedi di Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). Tra gli elementi qualificanti vi è in particolare la certificazione rilasciata da HIMSS - Healthcare Information and Management System Society, società medica specializzata europea che valuta il livello di maturità digitale delle strutture sanitarie. In base a questa valutazione, il sistema informativo clinico dell’ospedale Santa Chiara ha raggiunto il livello 3 di digitalizzazione secondo il modello EMRAM: un risultato che segna un salto in avanti di due livelli, passando dal livello 1 al livello 3 . "La digitalizzazione non è un adempimento formale, ma un investimento concreto sulla qualità delle cure - sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Significa processi più efficienti, informazioni cliniche meglio integrate e maggiore sicurezza per i pazienti. Raggiungere questo obiettivo nei tempi previsti dal PNRR dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di innovare, mantenendo al centro le persone e il lavoro quotidiano dei professionisti".

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Primed-PD 2025, Predictive Research through Integrated, in sigla Primed-PD 2025, punta a sviluppare ulteriori strumenti per contrastare la malattia di Parkinson, basati su intelligenza artificiale e approcci innovativi, sostenibili e orientati alla cosiddetta medicina delle "3 P" ovvero predittiva, preventiva e personalizzata. Si tratta dell'evoluzione del precedente progetto NeuroArtP3, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e cofinanziato dal Ministero della Salute, al quale la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda sanitaria, insieme a Fondazione Bruno Kessler avevano aderito. La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato e finanziato con 300.000 euro il progetto, che sarà realizzato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari, con funzioni di coordinamento, con il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, di CIBIO/CISMed dell'Università degli studi di Trento e con il supporto del Centro di Competenza sulla Sanità Digitale, TrentinoSalute4.0.

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

La Giunta provinciale ha stabilito di proseguire anche nel 2026 con il progetto “Sanità digitale e intelligenza artificiale”, finalizzato a sperimentare una riorganizzazione dei processi di lavoro e delle modalità operative dei professionisti sanitari, resa possibile dall’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, con ricadute concrete per i cittadini. "Il progetto, avviato alla fine del 2022, si sviluppa su due livelli di intervento – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina –. Da un lato, l’innovazione del nostro sistema sanitario attraverso strumenti come la piattaforma TreC+, che ha consentito importanti sviluppi nell’ambito della telemedicina; dall’altro, la ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni a vantaggio sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Si tratta di un percorso significativo che ha già prodotto risultati concreti, come il monitoraggio da remoto dei pazienti cardiopatici e l’App TreC Mamma, che in poco più di due anni ha raggiunto oltre cinquemila mamme. Per questi motivi riteniamo fondamentale garantire continuità al progetto, prorogandolo per un ulteriore anno". "Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa generare valore reale per la comunità: la collaborazione tra sistema sanitario, mondo della ricerca e innovazione tecnologica consente di trasformare conoscenza scientifica e sperimentazione in soluzioni operative, capaci davvero di migliorare i servizi e la qualità della vita delle persone. La proroga del progetto anche nel 2026 conferma la volontà di continuare a investire in ricerca, in un ambito strategico come quello della salute", così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

Un anno di grande cambiamento: il bilancio di Apss per il 2025

Un anno di grande cambiamento: il bilancio di Apss per il 2025

Oltre 32mila interventi chirurgici e 15 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali in oltre 80 sedi aziendali, senza dimenticare gli oltre 14mila pazienti assistiti direttamente a domicilio. I numeri del 2025 restituiscono l’immagine di una sanità trentina solida e fortemente impegnata, capace di garantire volumi e qualità di assistenza elevati pur in un contesto segnato da alcune criticità, in particolare sul fronte del reperimento del personale. Un sistema che si conferma di eccellenza e che guarda al futuro con una sfida decisiva: l’avvio della nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. È questo il quadro emerso dagli interventi dei vertici della sanità trentina in occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future, tra tutte l’avvio della nuova Asuit dal 1° gennaio 2026. Insieme al Consiglio di direzione di Apss guidato dal direttore generale Antonio Ferro erano presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio e il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. Allo scambio di auguri ai dipendenti hanno partecipato anche i presidenti e i rappresentanti degli ordini delle professioni della sanità.

Approvate le direttive per l'adozione del Piano investimenti dell’Azienda sanitaria

Approvate le direttive per l'adozione del Piano investimenti dell’Azienda sanitaria

Via libera della Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, all'adizione del Piano investimenti dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), un documento che prevede l'assegnazione delle risorse in conto capitale per la realizzazione degli interventi e la riprogrammazione della linea di investimento. Il provvedimento impegna complessivamente 71.480.000 euro per l'edilizia sanitaria e 24.730.000 euro per le attrezzature sanitarie. "Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Tonina – rafforziamo la programmazione sanitaria, concentrando le risorse sugli interventi strategici in grado di garantire continuità dei servizi, innovazione tecnologica e maggiore sicurezza per cittadini e operatori sanitari. La rimodulazione delle risorse ci consente di accelerare opere fondamentali, riservando inoltre particolare attenzione alla modernizzazione delle strutture ospedaliere, con investimenti su grandi apparecchiature e mezzi di servizio. Si tratta di interventi concreti che guardano al futuro della sanità trentina, rendendola più efficiente, accessibile e vicina alle persone".

Oltre 195 milioni di euro per rafforzare i servizi residenziali e semi residenziali per le persone anziani non autosufficienti

Oltre 195 milioni di euro per rafforzare i servizi residenziali e semi residenziali per le persone anziani non autosufficienti

Più servizi di prossimità, più sostegno alle famiglie e attenzione, ogni qual volta possibile, a garantire la permanenza nel proprio domicilio. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, ha approvato le Direttive 2026, e la relativa copertura finanziaria, per i Centri diurni anziani e per le Residenze sanitarie assistenziali (RSA), prevedendo ulteriori misure di sostegno della rete dei servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti. “Con queste nuove proposte – sottolinea l’assessore provinciale alla sanità Mario Tonina – rafforziamo in modo concreto la rete dei servizi per le persone anziane non autosufficienti, puntando sul sostegno degli strumenti che possono favorire la domiciliarità, l'integrazione territoriale e la qualità dell’assistenza. Investiamo risorse importanti per ampliare i posti nei Centri diurni, innovare l’organizzazione delle RSA e valorizzare il lavoro del personale, che rappresenta il cuore del nostro sistema di welfare. È una scelta di responsabilità verso una comunità che invecchia e che ha bisogno di risposte sempre più personalizzate e vicine ai bisogni reali ma anche di consapevolezza dei bisogni delle famiglie e della comunità e alle sempre più importanti esigenze di conciliazione”.

Benessere e prevenzione, più forte l'alleanza fra Provincia, Azienda sanitaria, Università e Fbk

Provincia, Azienda sanitaria, Università e Fbk uniscono le forze per la promozione del benessere e della salute, con l'obiettivo di garantire un adeguato livello di benessere della popolazione. Lo prevede la delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta degli assessori Mario Tonina (salute), Francesca Gerosa (istruzione e per i giovani) e Achille Spinelli (università e ricerca): si guarda ai sani stili di vita e in particolare alla corretta alimentazione e all’attività motoria quali fattori determinanti per la promozione della salute, oltre che a contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario provinciale. “Con questa iniziativa compiamo un passo importante verso un modello di salute che mette al centro il benessere della comunità trentina – sottolinea l’assessore alla salute, Tonina –. Mettere a fattor comune competenze sanitarie, accademiche e di ricerca significa investire sul futuro della nostra terra di Autonomia, rafforzando la prevenzione e promuovendo stili di vita sani, anche grazie a un uso sempre più consapevole dei dati e delle nuove tecnologie, per rendere il nostro sistema sanitario più incisivo ed efficace”. L’assessore Gerosa, che ha voluto inserire tra i temi fondamentali di questa legislatura il benessere all’interno delle scuole come priorità, evidenzia come “la scuola è un luogo fondamentale di crescita. Promuovere il benessere, la corretta alimentazione, l’attività fisica e la consapevolezza dei rischi fin dalla giovane età significa crescere ragazze e ragazzi in modo responsabile, facendo capire loro quanto sia importante prevenire e lavorare alla cultura della cura di se stessi. Il coinvolgimento attivo degli studenti, come avviene nei percorsi di peer education, è sicuramente uno strumento educativo che può dare buoni risultati”. Il vicepresidente e assessore all’università e ricerca Spinelli, evidenzia come Università e ricerca svolgano un ruolo strategico nel trasformare la conoscenza in politiche e azioni concrete a beneficio della comunità: “Questa collaborazione dimostra come l’integrazione tra ricerca, innovazione e sanità possa offrire soluzioni importanti per la prevenzione e il monitoraggio della salute, contribuendo allo sviluppo competitivo del Trentino”.

L'Istituto "Don Milani" di Rovereto formerà nuovi Operatori socio-sanitari

L'Istituto "Don Milani" di Rovereto formerà nuovi Operatori socio-sanitari

L'Istituto di istruzione superiore "Don Milani" di Rovereto attiverà in via sperimentale un percorso formativo di integrazione delle competenze per gli iscritti all'indirizzo in “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” finalizzato all’acquisizione della qualifica di Operatore socio-sanitario (Oss). Lo ha stabilito la Giunta provinciale, che ha approvato una delibera di merito su proposta dell'assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa, e dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina. Il provvedimento, un'iniziativa innovativa in base a quanto previsto dalla legge provinciale sulla scuola, prevede uno stanziamento complessivo di circa 19.356 euro (di cui 10.765 euro per il 2025 e 8.590 per il 2026) a valere sul bilancio del Servizio istruzione.

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

Immagine: PED_8928.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale ha recepito il provvedimento che certifica il raggiungimento del target europeo previsto dal PNRR, finalizzato alla digitalizzazione delle strutture ospedaliere sedi di Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). Tra gli elementi qualificanti vi è in particolare la certificazione rilasciata da HIMSS - Healthcare Information and Management System Society, società medica specializzata europea che valuta il livello di maturità digitale delle strutture sanitarie. In base a questa valutazione, il sistema informativo clinico dell’ospedale Santa Chiara ha raggiunto il livello 3 di digitalizzazione secondo il modello EMRAM: un risultato che segna un salto in avanti di due livelli, passando dal livello 1 al livello 3 . "La digitalizzazione non è un adempimento formale, ma un investimento concreto sulla qualità delle cure - sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Significa processi più efficienti, informazioni cliniche meglio integrate e maggiore sicurezza per i pazienti. Raggiungere questo obiettivo nei tempi previsti dal PNRR dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di innovare, mantenendo al centro le persone e il lavoro quotidiano dei professionisti".