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Al via "Lilt for men - Nastro Blu"

Al via "Lilt for men - Nastro Blu"

Si dice che è bene parlarne sempre più apertamente, ma nella vita di ogni giorno non si fa. Si dice "visita alla prostata", ma spesso si fa sottovoce per coprire un imbarazzo. Ecco perché c'è ancora bisogno di celebrare la Campagna del mese di novembre dedicata alla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili, che torna anche sul territorio provinciale grazie alla Lilt trentina e presentata questa mattina nelle sale di Palazzo Trentini. “Ognuno di noi – ha affermato l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina - deve mostrare su temi come questi consapevolezza e responsabilità, nel prestare grande attenzione per se stesso e nei confronti della società. Per creare una maggiore sensibilità e una cultura diversa riguardo i tumori maschili è necessario investire di più e col dipartimento e l’azienda sanitaria vogliamo coinvolgere i ragazzi fin dalla giovane età entrando nelle scuole, trasmettendo loro l’importanza della prevenzione e renderli edotti sui comportamenti quotidiani come sani stili di vita e attività fisica, grazie ai quali possono ottenere benefici nell’immediato e in futuro, con l’avanzare dell’età. Se riusciremo a condividere in maniera trasversale questo messaggio e la creazione di percorsi virtuosi, ogni cosa diventerà più semplice e tutti ne avremo giovamento. In questo senso la Lilt, che ringrazio, svolge un lavoro importante e costante nella prevenzione e i risultati si vedono”.

Apss cerca volontari per le Olimpiadi Milano Cortina 2026

Apss cerca volontari per le Olimpiadi Milano Cortina 2026

Anche i professionisti della salute potranno entrare nella storia dello sport mondiale come volontari, contribuendo alla salute e alla sicurezza della «grande famiglia olimpica» di Milano Cortina 2026: un’occasione unica per dimostrare quanto l’eccellenza sanitaria del nostro territorio sappia fare squadra con lo sport olimpico. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha pubblicato un avviso per la ricerca di medici, infermieri, fisioterapisti, operatori socio sanitari, igienisti dentali, assistenti di studio odontoiatrico e autisti di ambulanza. I volontari saranno impegnati nelle competizioni che si terranno in Trentino, a Predazzo e Tesero e negli «ospedali olimpici» di Cavalese e Trento. La domanda va presentata entro il 20 novembre 2025 esclusivamente online via PEC.

Assistenza domiciliare socio sanitaria: aggiornato il Piano operativo e approvate le Linee di indirizzo

Assistenza domiciliare socio sanitaria: aggiornato il Piano operativo e approvate le Linee di indirizzo

Puntano a raggiungere progressivamente lo standard organizzativo del 10% della popolazione over 65 da prendere in carico, le nuove Linee di indirizzo in materia di assistenza domiciliare socio sanitaria approvate nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina. Il provvedimento, che aggiorna il Piano operativo provinciale, accoglie le più recenti modifiche ministeriali relative al PNRR – Missione 6, Investimento 1.2 "Casa come primo luogo di cura e telemedicina", consente l'accesso a ulteriori risorse nell'ambito del PNRR, oltre a recepire anche i relativi Criteri per l’attivazione dei piani di cure domiciliari, elaborati dall'Azienda sanitaria. "Stiamo parlando di un servizio per persone di tutte le età con una o più malattie croniche o in condizione clinica che richiedono un'assistenza sanitaria e sociale professionale continua e altamente specializzata. L'obiettivo è quello di uniformare il modello assistenziale su tutto il territorio provinciale, assicurando la stessa qualità delle cure a tutti i cittadini - spiega l'assessore Tonina - e, soprattutto, garantendo interventi a domicilio personalizzati, in un'offerta di servizi che sappiano rispondere a bisogni non solo socio assistenziali, ma anche socio sanitari".

Assistenza sanitaria: ecco i primi laureati di Trento

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Il Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento celebra un importante traguardo. Si sono laureati i primi quindici studenti del Corso di laurea in assistenza sanitaria dell’Università di Verona – Polo delle professioni sanitarie di Trento. Sono quattordici studentesse e uno studente che entrano ora a far parte del mondo professionale con un bagaglio di competenze tecnico-scientifiche e relazionali orientate alla prevenzione, alla promozione della salute e alla tutela del benessere collettivo.

Nominata la Commissione provinciale per il termalismo

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Su proposta dell’assessore al turismo Roberto Failoni, la Giunta provinciale ha nominato la Commissione provinciale per il termalismo. La commissione è formata da dipendenti provinciali competenti per materia e da esperti nelle materie trattate; rimane in carica fino alla scadenza della legislatura. La Commissione ha il compito di fornire supporto tecnico per lo sviluppo del settore termale; formulare proposte alla Giunta provinciale per interventi diretti a potenziare e qualificare l'offerta termale; valutare l'interesse di una risorsa a fini termali; esprimere parere sull'iscrizione delle risorse termali nell'elenco provinciale; esprimere parere sui progetti e sulle iniziative oggetto di finanziamento superiori ad una determinata soglia; esaminare altre questioni riguardanti il settore termale che la Giunta provinciale intende sottoporre al suo parere.

Apss, nominate due nuove direttrici di struttura complessa

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Saranno Daniela Codrich e Barbara Zaia a guidare, da domani 1° novembre, rispettivamente l’Unità operativa di chirurgia pediatrica dell’Ospedale di Trento e l’Unità operativa medicina d’urgenza e pronto soccorso dell’Ospedale di Rovereto. Gli incarichi, che avranno durata quinquennale, sono stati conferiti dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro. Le nomine delle due direttrici sono il frutto dell’esito positivo di pubbliche selezioni effettuate attraverso colloqui e valutazione dei curricula professionali.

Fugatti e Tonina: “Senza risorse umane, risultati non ce ne sono”

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“Le risorse umane oggi sono il cuore pulsante della sanità, senza risorse umane risultati non ce ne sono e sappiamo quanto è difficile oggi recuperare, trovare risorse umane”. Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore provinciale alla salute, Mario Tonina, hanno voluto sottolineare l’importanza del capitale umano nel sistema sanitario, intervenendo questa sera al Congresso quadri-regionale ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) in corso al Castello di Caldes in Val di Sole, con prosecuzione dei lavori al Centro congressi Mondo Melinda Cocea di Taio, in Val di Non dove erano presenti tra gli altri anche il Sindaco del Comune di Caldes Antonio Maini e la consigliera provinciale Paola Demagri. Il tema dell’edizione 2025 “Le problematiche della chirurgia attuale: le risorse umane e gli aspetti assistenziali” ha offerto l’occasione per un ampio confronto tra professionisti, docenti universitari e amministratori pubblici sui cambiamenti in atto nel settore sanitario e sulle sfide che riguardano l’organizzazione ospedaliera e territoriale.

In Trentino +20% di diagnosi di tumore alla prostata in due anni

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“I tumori urologici in Trentino, in particolare quelli della prostata e del testicolo, sono in crescita. Ogni anno registriamo circa 430 nuove diagnosi di tumore alla prostata, con un incremento di oltre il 20% negli ultimi due anni. Anche i tumori del testicolo mostrano un aumento, seppur più contenuto. È importante ricordarlo: arrivare prima con una diagnosi precoce significa non solo aumentare la sopravvivenza, ma anche garantire cure meno invasive e una migliore qualità di vita”. Sono i dati presentati dal direttore dell’Urologia dell’Ospedale Santa Chiara Tommaso Cai nel corso della conferenza stampa di ANVOLT ODV, che anche quest’anno aderisce a Movember, la campagna internazionale dedicata alla salute maschile e in particolare alla prevenzione dei tumori alla prostata e al testicolo. L’iniziativa, mira a sensibilizzare sempre più uomini sull’importanza di sottoporsi a controlli periodici e di adottare stili di vita sani, strumenti fondamentali per garantire diagnosi precoci e una migliore qualità della vita. «Una diagnosi tempestiva consente di accedere a trattamenti sempre più mirati, come la chirurgia robotica o la radioterapia, con un impatto ridotto per il paziente – ha spiegato Cai - ma la prevenzione non riguarda solo gli adulti: è essenziale tornare a parlare ai giovani di educazione sessuale e di malattie trasmissibili, che oggi stanno tornando a crescere. Allo stesso tempo, dobbiamo lavorare sull’alimentazione e sui comportamenti fin dall’infanzia, perché la salute inizia davvero a tavola. Serve costruire una cultura della prevenzione a 360 gradi, che cominci dai bambini. Negli ultimi decenni assistiamo a un calo dei parametri di fertilità maschile, legato non a fattori genetici ma ambientali. L’inquinamento e il cibo che consumiamo giocano un ruolo determinante: educare fin da piccoli a mangiare bene significa educare a vivere meglio”.

Il futuro della sanità trentina al centro dell’incontro di Fugatti e Tonina con i primari

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Parte il percorso di condivisione della sanità trentina del futuro: si è svolto ieri pomeriggio, presso l’Auditorium del Centro Servizi Sanitari di viale Verona, un incontro con i primari Apss dedicato alla presentazione del nuovo Polo ospedaliero e universitario del Trentino (POUT), al Decreto Legge istitutivo dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (ASUIT) e al Piano delle attrezzature sanitarie. Sono intervenuti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale dell’Apss Antonio Ferro con il consiglio di direzione e il rettore dell'Università di Trento Flavio Deflorian. Il presidente Fugatti ha ricordato che il percorso progettuale del nuovo ospedale prosegue: “È stata riconosciuta la strategicità dell'opera che prevede una figura commissariale e questo è stato ciò che ci ha permesso di continuare questa fase: la linea è tracciata e dobbiamo essere certamente molto fiduciosi”, ha detto nel saluto di apertura, evidenziando, anche a proposito della nuova ASUIT, che “l'obiettivo è riuscire a coniugare il nuovo ospedale con la facoltà di medicina e con il percorso dell'azienda sanitaria integrata territoriale. È un percorso innovativo, che richiede nelle sue fasi di realizzazione la collaborazione di tutti coloro che operano all'interno del sistema sanitario trentino. Il cittadino trentino è orgoglioso e fiero del nostro servizio sanitario, perché è consapevole della competenza, della capacità, della professionalità che voi rappresentate”, ha detto Fugatti ai primari. “Questo è un progetto innovativo che vuole essere attrattivo e funzionale ad un sistema sanitario ancora più moderno”, ha concluso il presidente.

Le Terme di Levico segnano un 2025 da record. In arrivo interventi per oltre 1 milione di euro

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Oltre 8mila accessi, soprattutto trentini, ed apertura straordinaria fino all’Epifania. Una stagione 2025 dal “segno +” quella delle Terme di Levico, lo storico compendio trentino sul cui rilancio la Provincia crede e sta investendo molto: un ulteriore milione di euro è in in programma sul 2026. “C’è grande soddisfazione perché nel 2025 abbiamo dei numeri importanti ed in crescita per quanto riguarda i turisti ma soprattutto per quanto riguarda i trentini che vengono a curarsi qui. E’ una scommessa vinta, significa che si sta lavorando nel modo migliore e che c’è la consapevolezza, da parte di chi usufruisce dei numerosi servizi, della qualità e delle risposte importanti per la propria salute che questa struttura offre. Ringrazio gli imprenditori privati che oggi gestiscono le Terme di Levico per quanto stanno facendo e per la grande volontà di andare avanti. La Provincia c’è sempre stata in passato, c’è oggi e ci sarà anche in futuro, abbiamo fatto investimenti e ne faremo altri nei prossimi mesi”. Queste le parole dell’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni che questa mattina ha visitato le Terme di Levico ed incontrato i vertici della Terme Levico Vetriolo Srl, la società succeduta quest’anno nella gestione del palazzo delle terme di Levico e dello stabilimento termale di Vetriolo, di proprietà della Provincia Autonoma di Trento. Accompagnato dall'amministratore delegato Massimo Oss, dal direttore sanitario Patrizia Manica e dal direttore Paolo Defant, l’assessore ha fatto visita all’area medica, quindi ai reparti fanghi e bagni, dove ha potuto osservare le nuove cabine per fanghi, bagni e trattamenti estetici e fisioterapici. Presenti anche il sindaco di Levico Gianni Beretta e il presidente dell’Apt Valsugana Denis Pasqualin. “E’ una stagione importante quella che si sta chiudendo, stiamo raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefissati: 8000 accessi alle cure termali rispetto alle 5.900 del 2024. Lo scorso aprile, quando siamo partiti, l’assessore Failoni ci ha chiesto un’attenzione particolare per i trentini che frequentano le nostre terme: ebbene degli 8mila accessi, ben 5.500 sono trentini e 2.500 sono turisti – le parole dell’ad Massimo Oss – Un ottimo risultato che va nel solco di un progetto di medio e lungo periodo che vuole fare delle Terme di Levico e Vetriolo la casa della salute dei trentini, per i trentini e anche per gli ospiti”. Oss ha quindi ricordato che il compendio termale occupa circa 60 persone di cui il 90% sono donne. Nella giornata odierna alle Terme di Levico sono previsti 400 accessi, 7 i dottori al lavoro nei reparti fango bagno, riabilitazione, fisioterapia e trattamenti del benessere.

Il fondo Sanifonds premiato al Global Welfare Summit di Roma

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In occasione del Global Welfare Summit di Romail fondo sanitario integrativo Sanifonds è stato premiato tra le "eccellenze che ispirano" nell'ambito del welfare territoriale. Grande interesse ha suscitato l'originalità del modello trentino, che vede partecipare in Sanifonds non solo le organizzazioni sindacali e datoriali ma anche la stessa Provincia autonoma di Trento, rappresentato all’evento dal dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione, Luca Comper.

TreC Mamma, la piattaforma digitale a supporto dei primi mille giorni: il convegno

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Si è tenuto oggi a Trento, presso la sede di FBK a Povo, il convegno “FSE – TreC Mamma: una piattaforma digitale a supporto dei primi mille giorni”, un momento di approfondimento e confronto dedicato alla promozione della salute materno-infantile attraverso le nuove tecnologie digitali. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento, dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e dalla Fondazione Bruno Kessler nell’ambito del centro di competenza TrentinoSalute4.0, ha riunito esperti, professionisti sanitari, ricercatori e operatori del settore per discutere delle esperienze maturate e delle prospettive future legate alla piattaforma TreC Mamma e al suo sviluppo nei primi 1000 giorni di vita.

Caso importato di Dengue a Grigno

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È stato segnalato a Grigno un caso di Dengue importato, relativo a un residente che ha manifestato i sintomi al rientro da un viaggio all’estero. Compatibilmente con le condizioni meteorologiche è stato programmato per domani mattina alle 10 circa un trattamento di disinfestazione contro le zanzare. La zona d’intervento riguarderà la parte nord dell’abitato di Tezze, le aree verdi circostanti e la zona produttiva. I cittadini residenti nelle aree interessate dall’intervento verranno prontamente informati.

I 50 anni dell'Apsp Vannetti

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Si è conclusa con la benedizione del vescovo missionario monsignor Mariano Manzana e di don Marco Saiani la cerimonia per i 50 anni dalla fondazione dell’Apsp Clementino Vannetti di Rovereto. Una celebrazione semplice ma appassionata che ha coinvolto il personale e gli ospiti e alla quale ha portato il suo saluto l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina: "Un traguardo importante – ha affermato – sia per guardare a quanto fatto sin qui, sia per guardare al futuro con ottimismo. Voglio oggi confermare la vicinanza e il sostegno della giunta provinciale: con apposite importanti risorse stanziate lo scorso anno, ma anche nei mesi scorsi in occasione della variazione di bilancio, abbiamo voluto garantire la funzionalità e l’efficienza di queste strutture, permettere nuove assunzioni, riconoscere l’impegno del personale che potrà prendersi cura con ancor maggiore attenzione di tutti gli ospiti. Ringrazio il consiglio di amministrazione per la competenza e la lungimiranza dimostrata, ma il ringraziamento più sentito va a tutto il personale, distintosi in maniera particolare durante la pandemia, che con cura e impegno ogni giorno svolge un lavoro sempre più prezioso”.

Presidio di Ala: materiale edile in dono a enti e associazioni

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Un piccolo gesto per ridare nuova vita a ciò che non serve più, ma può essere ancora utile ad altri. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari mette a disposizione gratuitamente a enti e associazioni di volontariato diversi materiali edili in buono stato provenienti dai lavori di riqualificazione del presidio socio sanitario di Ala e non più necessari per la futura Casa della comunità.

Progetto «RESTART», ripartire dopo le difficoltà con il gioco d’azzardo

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Ripartire si può, anche dopo un periodo difficile. Nasce con questo spirito RESTART, il nuovo percorso intensivo di sostegno al cambiamento promosso dall’Unità operativa dipendenze dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, insieme al Centro Trentino di Solidarietà-Casa di Giano e all’Associazione di Auto Mutuo Aiuto odv. Il progetto è pensato per gli adulti che vivono difficoltà legate al gioco d’azzardo e per i familiari e propone quattro fine settimana semiresidenziali a cadenza mensile, a partire dal 15-16 novembre, nella suggestiva Casa di Giano a Santa Massenza, un luogo immerso nella natura e pensato per favorire la riscoperta del proprio equilibrio interiore.

L'ospedale di Rovereto pianta la sua betulla per un futuro sano e sostenibile

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Un gesto semplice ma ricco di significato. Questa mattina nel giardino dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto è stata messa a dimora una giovane betulla, simbolo di rinascita, resilienza e connessione tra la salute dell’uomo e quella dell’ambiente. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale «Un albero per la salute», promosso da FADOI (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) e dal Comando carabinieri per la tutela della biodiversità con la collaborazione delle Aziende sanitarie di tutta Italia. L’obiettivo è diffondere la cultura One Health, l’approccio che riconosce il legame profondo e indissolubile tra la salute delle persone, degli animali e dell’ecosistema.