Oltre 8mila accessi, soprattutto trentini, ed apertura straordinaria fino all’Epifania. Una stagione 2025 dal “segno +” quella delle Terme di Levico, lo storico compendio trentino sul cui rilancio la Provincia crede e sta investendo molto: un ulteriore milione di euro è in in programma sul 2026. “C’è grande soddisfazione perché nel 2025 abbiamo dei numeri importanti ed in crescita per quanto riguarda i turisti ma soprattutto per quanto riguarda i trentini che vengono a curarsi qui. E’ una scommessa vinta, significa che si sta lavorando nel modo migliore e che c’è la consapevolezza, da parte di chi usufruisce dei numerosi servizi, della qualità e delle risposte importanti per la propria salute che questa struttura offre. Ringrazio gli imprenditori privati che oggi gestiscono le Terme di Levico per quanto stanno facendo e per la grande volontà di andare avanti. La Provincia c’è sempre stata in passato, c’è oggi e ci sarà anche in futuro, abbiamo fatto investimenti e ne faremo altri nei prossimi mesi”. Queste le parole dell’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni che questa mattina ha visitato le Terme di Levico ed incontrato i vertici della Terme Levico Vetriolo Srl, la società succeduta quest’anno nella gestione del palazzo delle terme di Levico e dello stabilimento termale di Vetriolo, di proprietà della Provincia Autonoma di Trento. Accompagnato dall'amministratore delegato Massimo Oss, dal direttore sanitario Patrizia Manica e dal direttore Paolo Defant, l’assessore ha fatto visita all’area medica, quindi ai reparti fanghi e bagni, dove ha potuto osservare le nuove cabine per fanghi, bagni e trattamenti estetici e fisioterapici. Presenti anche il sindaco di Levico Gianni Beretta e il presidente dell’Apt Valsugana Denis Pasqualin. “E’ una stagione importante quella che si sta chiudendo, stiamo raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefissati: 8000 accessi alle cure termali rispetto alle 5.900 del 2024. Lo scorso aprile, quando siamo partiti, l’assessore Failoni ci ha chiesto un’attenzione particolare per i trentini che frequentano le nostre terme: ebbene degli 8mila accessi, ben 5.500 sono trentini e 2.500 sono turisti – le parole dell’ad Massimo Oss – Un ottimo risultato che va nel solco di un progetto di medio e lungo periodo che vuole fare delle Terme di Levico e Vetriolo la casa della salute dei trentini, per i trentini e anche per gli ospiti”. Oss ha quindi ricordato che il compendio termale occupa circa 60 persone di cui il 90% sono donne. Nella giornata odierna alle Terme di Levico sono previsti 400 accessi, 7 i dottori al lavoro nei reparti fango bagno, riabilitazione, fisioterapia e trattamenti del benessere.