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Disinnesco bomba: ospedale di Rovereto non accessibile

Disinnesco bomba: ospedale di Rovereto non accessibile

Durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico l’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto resterà operativo ma non sarà accessibile per una parte della giornata. Dalle 7 alle 14.30 di domenica 11 gennaio (e comunque fino al termine delle operazioni di disinnesco) tutte le strade di accesso all’ospedale saranno interdette. L’ospedale non verrà evacuato, ma non sarà possibile entrare o uscire dalla struttura durante l’orario indicato. Si invita pertanto la popolazione a non recarsi in ospedale. Per assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria dalle 7 alle 14.30 sarà attivo un Punto di Primo Intervento (PPI) all’ex Poliambulatorio di via San Giovanni Bosco 6.

Rovereto, il Consultorio trasloca nella Casa della comunità

Rovereto, il Consultorio trasloca nella Casa della comunità

Prosegue lo spostamento dei servizi sanitari territoriali di Rovereto nella nuova Casa della comunità, con l’obiettivo di concentrare in un unico polo moderno, accessibile e funzionale le attività sanitarie e sociosanitarie rivolte ai cittadini. Con il trasferimento del Consultorio dal Centro servizi sanitari di via San Giovanni Bosco alla nuova sede nell’area ex Bimac si avvia l’ultima fase del trasloco. A partire da venerdì 9 gennaio, il Consultorio di Rovereto sarà pienamente operativo nella nuova sede, dotata di spazi adeguati a garantire la continuità dei servizi già offerti e a potenziare l’offerta di attività rivolte ai gruppi.

Papilloma virus: sabato 10 gennaio l'open day vaccinale

Papilloma virus: sabato 10 gennaio l'open day vaccinale

L’appuntamento con l’open day vaccinale contro il Papilloma virus si rinnova anche con il nuovo anno, ogni secondo sabato del mese. Il prossimo sabato 10 gennaio, dalle 9 alle 12, è possibile vaccinarsi senza prenotazione nei vari centri vaccinali dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. La vaccinazione è gratuita per i maschi fino ai 30 anni e per le donne fino ai 40, iscritti al Servizio sanitario provinciale, che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale. Con l’obiettivo di prevenire possibili recidive il vaccino è fortemente raccomandato e gratuito anche per le donne sopra i 40 anni che sono state trattate per lesioni HPV-correlate, fino a un massimo di tre anni dal trattamento. È sempre possibile vaccinarsi anche nelle sedute vaccinali durante la settimana (in questo caso il vaccino va prenotato al Cup on line o telefonico (0461 379400), oppure tramite TreC+. Le fasce più giovani (e alcune coorti di nascita) continuano a ricevere l’invito alla vaccinazione direttamente a casa, tramite lettera. Proteggersi dal papilloma virus significa ridurre il rischio di sviluppare lesioni precancerose che potrebbero evolvere in un tumore.

Ripristinata la Tac dell’ospedale di Cles

Ripristinata la Tac dell’ospedale di Cles

Si è concluso con successo l’intervento di ripristino sul tomografo computerizzato (Tac) dell’ospedale Valli del Noce di Cles, fuori servizio da sabato scorso a causa di un guasto tecnico. Il Servizio di ingegneria clinica di Asuit insieme alla ditta produttrice e al global service manutentivo ha proceduto alla sostituzione dei componenti guasti e al collaudo funzionale della strumentazione, consentendo il pieno ritorno alla normale attività diagnostica. In questi giorni la continuità dell’assistenza diagnostica è stata comunque garantita grazie alle strutture del Dipartimento radiologie, limitando al minimo i disagi per i pazienti.

Guasto alla Tac di Cles, già attivata l’assistenza

Guasto alla Tac di Cles, già attivata l’assistenza

Nello scorso fine settimana si sono verificati alcuni disservizi sul tomografo computerizzato (Tac) dell’ospedale Valli del Noce di Cles. Il problema si è manifestato nella tarda mattinata di sabato su un macchinario acquisito nel 2021, dopo alcuni malfunzionamenti già riscontrati il giorno precedente. I tecnici del Servizio ingegneria clinica di Asuit si sono attivati immediatamente coinvolgendo la società che si occupa della manutenzione delle grandi tecnologie che è intervenuta per condurre una prima analisi sul guasto.

Neuroradiologia Trento, Rozzanigo è il nuovo direttore

Neuroradiologia Trento, Rozzanigo è il nuovo direttore

Sarà Umberto Maria Rozzanigo a guidare l’Unità operativa di neuroradiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. È stato ufficializzato negli scorsi giorni l’esito della selezione per il conferimento dell’incarico di direzione della struttura complessa: al termine della valutazione dei curricula e del colloquio il dott. Rozzanigo si è posizionato al primo posto della graduatoria. L’incarico, della durata di cinque anni, decorre dal 1° gennaio 2026. Rozzanigo ricopriva il ruolo di direttore facente funzioni della Neuroradiologia e vanta una lunga esperienza lavorativa nell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, dove presta servizio dal 2008.

Continuano i tentativi di truffa, attenzione ai finti Sms del Cup

Continuano i tentativi di truffa, attenzione ai finti Sms del Cup

Visto il ripetersi dei tentativi di truffa anche in episodi più recenti l’assessorato provinciale alla salute assieme all’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (dal 1° gennaio la nuova configurazione di Apss) rinnova l’invito ai cittadini a fare attenzione ai finti Sms inviati sul cellulare e attribuiti al sistema di prenotazioni per i servizi sanitari in Trentino. Diverse persone hanno segnalato di aver ricevuto sul proprio telefono messaggi da “C.U.P. info” che invitano a “contattare con urgenza i nostri uffici C.U.P. per importanti informazioni che la riguardano”. I numeri di telefono del mittente degli Sms variano di volta in volta, così come varia il numero da contattare che però inizia sempre con 89. Si ribadisce il fatto che sia Asuit che il servizio di prenotazioni Cup Trentino sono totalmente estranei all’invio di questi messaggi. I cittadini sono invitati a non chiamare il numero indicato e a segnalare casi di questo tipo alle forze dell’ordine.

Il Trentino saluta il 2025 con Enea e accoglie Carlotta la prima nata dell'anno

Il Trentino saluta il 2025 con Enea e accoglie Carlotta la prima nata dell'anno

Enea e Carlotta sono l’ultimo e la prima nata del Trentino. Entrambi sono venuti alla luce all’ospedale Santa Chiara di Trento. Enea è nato il 31 dicembre alle ore 22.34, pesa 2.990 gr. e la famiglia risiede a Bleggio Superiore. Carlotta, la prima nata del 2026, è venuta alla luce alle ore 1.36 del mattino con un peso di 3.010 gr. la famiglia abita a Trento. A Rovereto l’ultimo nato è Elia venuto al mondo l’ultimo giorno dell’anno alle ore 21.32 mentre la prima nata del 2026, ha visto la luce alle ore 3.28, si chiama Celeste, pesa 3.640 gr. e la famiglia abita a Mori. A Cavalese l’ultima nascita è avvenuta il 22 dicembre alle ore 22.49 ed è un maschietto di Castello Molina di Fiemme di nome Pietro così come Samuel, il primo nato del 2026, nato alle 5.12 la cui famiglia risiede a Ville di Fiemme. A Cles l’ultima nascita è del 31 dicembre alle ore 13.34, il bimbo si chiama Ludovico e pesava 3.000gr alla nascita, la famiglia risiede a Pinzolo.

Rete cure palliative e terapia del dolore, rinnovata la composizione della cabina di regia

Rete cure palliative e terapia del dolore, rinnovata la composizione della cabina di regia

E' stata rinnovata oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, la composizione dell'organismo provinciale di coordinamento della Rete per le cure palliative, della Rete per la terapia del dolore e della Rete di terapia del dolore e cure palliative pediatriche. "Con il rinnovo dell’Organismo provinciale di coordinamento, che rappresenta una vera e propria cabina di regia delle reti per le cure palliative, la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche, disponiamo di uno strumento fondamentale di indirizzo, raccordo operativo e monitoraggio, che valorizza il lavoro congiunto di istituzioni, professionisti e Terzo settore. Questo anche a supporto dell’attuazione del Piano di potenziamento della rete delle cure palliative per il 2025, approvato lo scorso agosto, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sul territorio e garantire una presa in carico completa e personalizzata dei pazienti e delle loro famiglie, sia in ospedale che a domicilio", così l'assessore Tonina.

Campiglio e Sèn Jan: assistenza garantita negli ospedali di Tione e Cavalese

Campiglio e Sèn Jan: assistenza garantita negli ospedali di Tione e Cavalese

Per il periodo natalizio non sarà possibile attivare i punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e di Sèn Jan di Fassa. La decisione è legata alla mancata disponibilità di personale infermieristico, nonostante i tentativi di reperimento attivati che hanno incluso la ricerca di infermieri interinali e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Sono stati individuati medici, tecnici di radiologia e personale amministrativo ma l’assenza della componente infermieristica non consente di garantire l’operatività dei servizi nel rispetto degli standard richiesti.

Ospedale di Cles: il grazie al personale e uno sguardo al futuro della sanità trentina

Si sono conclusi oggi, con la visita all’ospedale Valli del Noce di Cles, gli incontri dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina e del direttore generale di Apss Antonio Ferro con i dipendenti degli ospedali del Trentino. All’appuntamento di oggi erano presenti oltre alla direttrice dell’ospedale di Cles, Serena Pancheri, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Andrea Ziglio, la direttrice sanitaria di Apss Denise Signorelli con la direttrice amministrativa Rosa Magnoni, il presidente della Comunità della Valle di Non Martin Slaifer Ziller e la sindaca di Cles Stella Menapace. Lo scambio degli auguri natalizi all’ospedale di Cles è stato un momento di ringraziamento, riflessione e condivisione sul presente e sul futuro della sanità trentina.

Inaugurata la Casa della Comunità di Malè

Una nuova idea di sanità di prossimità prende forma in Val di Sole: con l’inaugurazione ufficiale di oggi a Malè anche il distretto nord dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha la sua prima Casa della Comunità. Si rafforza così un modello di assistenza territoriale integrata, mettendo al centro, la persona, la famiglia e la comunità, valorizzando così l’esperienza di un territorio come quello della Val di Sole che da anni rappresenta un «laboratorio collaudato» di collaborazione tra sanitario e sociale. Si compie di fatto un ulteriore importante passo nell’attività di riordino generale dell’assistenza territoriale e nello sviluppo dei nuovi modelli di integrazione sociosanitaria, in linea con quanto previsto dal DM 77. La nuova Casa della Comunità è stata ufficialmente presentata oggi alla popolazione con una breve cerimonia inaugurale che ha visto la presenza delle più alte autorità provinciali e territoriali: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la direttrice amministrativa Rosa Magnoni, la direttrice delle cure primarie del Distretto nord Daniela Zanon, il presidente della Comunità della Valle di Sole Lorenzo Cicolini in rappresentanza dei sindaci e l’assessore regionale Carlo Daldoss. Hanno partecipato all’incontro anche diversi rappresentanti delle autorità e associazioni locali.

Una nuova identità per la sanità trentina: nasce Asuit

Una nuova identità per la sanità trentina: nasce Asuit

Cambia il nome, non l’impegno verso le persone. Dal 1° gennaio 2026 l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento avrà una nuova denominazione e una nuova identità: Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit). Un passaggio che segna una nuova fase evolutiva del sistema sanitario provinciale, nel segno della continuità: qualità delle cure, prossimità dei servizi e tutela della salute restano al centro dell’azione dell’Azienda. Asuit nasce per integrare in modo strutturato assistenza, didattica e ricerca, in stretta collaborazione con l’Università di Trento. La nuova identità di Asuit è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa in Azienda sanitaria: un’occasione per confrontarsi sulle sfide del futuro e sui passaggi formali che daranno piena operatività ad Asuit. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, l’assessore provinciale all’Università e ricerca Achille Spinelli, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio e il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. A fare gli onori di casa, il direttore generale di Apss Antonio Ferro con tutto il Consiglio di direzione.

Oggi lo scambio degli auguri natalizi all’ospedale Santa Chiara

Si è svolto nella tarda mattinata di oggi, nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, il tradizionale incontro per lo scambio degli auguri natalizi con il personale. Un’occasione di ringraziamento e di bilancio dell’anno che volge al termine, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, del direttore generale di Apss Antonio Ferro con il Consiglio di direzione e del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio. Ad accogliere i vertici della sanità trentina il direttore medico dell’ospedale Santa Chiara Michele Sommavilla, insieme ai responsabili delle unità operative, ai coordinatori delle professioni sanitarie e al personale amministrativo. Presente anche la vice sindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, che ha portato il saluto del Sindaco e dell’Amministrazione comunale.

Ospedale Rovereto: investimenti e Asuit per il futuro del territorio

Il Natale si avvicina e gli auguri si intensificano: la seconda tappa di giornata del tour natalizio per lo scambio di auguri con il personale è all’ospedale di Rovereto. Un momento di vicinanza a tutti professionisti del Santa Maria del Carmine, ma anche un’occasione per confrontarsi sulle nuove sfide che attendono nel 2026 il secondo presidio ospedaliero del trentino, dagli stanziamenti per l’ammodernamento della struttura alla nuova Asuit. Ad accompagnare il direttore generale di Apss Antonio Ferro e l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Andrea Ziglio, la direttrice sanitaria di Apss Denise Signorelli e la direttrice amministrativa Apss Rosa Magnoni. Ad accogliere i vertici della sanità trentina è stata la direttrice dell’ospedale di Rovereto Camilla Mattiuzzi che ha fatto gli onori di casa in un incontro molto partecipato nell’auditorium, con i direttori di Unità operativa, i coordinatori delle professioni sanitarie, i rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa. Ha partecipato all’evento anche la sindaca di Rovereto Giulia Robol.

Intelligenza artificiale: approvato l'accordo con Agenas

Intelligenza artificiale: approvato l'accordo con Agenas

Coinvolgerà almeno 1.500 medici di assistenza primaria a livello nazionale, di cui 27 per il Trentino, l’accordo con Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, approvato dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Nel dettaglio verrà avviata una fase di sperimentazione riguardante una piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di diagnosi e cura dei medici, nell’ambito del PNRR, Missione 6, sub-investimento 1.2.2.4. "L’adesione a questo progetto strategico del PNRR nasce dalla volontà di investire sull’innovazione, su una sanità più moderna ed efficiente: l’Intelligenza Artificiale non può certo sostituire il ruolo imprescindibile dei nostri medici, ma abbiamo visto come possa essere un valido alleato in molteplici campi. Riteniamo che questa sperimentazione sia un investimento importante, per dare ai medici strumenti più avanzati, ai cittadini un servizio sanitario sempre più vicino e tempestivo e in definitiva costruire una sanità pubblica capace di affrontare le sfide demografiche e sociali dei prossimi anni", così l'assessore Tonina.

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

La Giunta provinciale ha recepito il provvedimento che certifica il raggiungimento del target europeo previsto dal PNRR, finalizzato alla digitalizzazione delle strutture ospedaliere sedi di Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). Tra gli elementi qualificanti vi è in particolare la certificazione rilasciata da HIMSS - Healthcare Information and Management System Society, società medica specializzata europea che valuta il livello di maturità digitale delle strutture sanitarie. In base a questa valutazione, il sistema informativo clinico dell’ospedale Santa Chiara ha raggiunto il livello 3 di digitalizzazione secondo il modello EMRAM: un risultato che segna un salto in avanti di due livelli, passando dal livello 1 al livello 3 . "La digitalizzazione non è un adempimento formale, ma un investimento concreto sulla qualità delle cure - sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Significa processi più efficienti, informazioni cliniche meglio integrate e maggiore sicurezza per i pazienti. Raggiungere questo obiettivo nei tempi previsti dal PNRR dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di innovare, mantenendo al centro le persone e il lavoro quotidiano dei professionisti".

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Primed-PD 2025, Predictive Research through Integrated, in sigla Primed-PD 2025, punta a sviluppare ulteriori strumenti per contrastare la malattia di Parkinson, basati su intelligenza artificiale e approcci innovativi, sostenibili e orientati alla cosiddetta medicina delle "3 P" ovvero predittiva, preventiva e personalizzata. Si tratta dell'evoluzione del precedente progetto NeuroArtP3, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e cofinanziato dal Ministero della Salute, al quale la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda sanitaria, insieme a Fondazione Bruno Kessler avevano aderito. La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato e finanziato con 300.000 euro il progetto, che sarà realizzato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari, con funzioni di coordinamento, con il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, di CIBIO/CISMed dell'Università degli studi di Trento e con il supporto del Centro di Competenza sulla Sanità Digitale, TrentinoSalute4.0.

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

La Giunta provinciale ha stabilito di proseguire anche nel 2026 con il progetto “Sanità digitale e intelligenza artificiale”, finalizzato a sperimentare una riorganizzazione dei processi di lavoro e delle modalità operative dei professionisti sanitari, resa possibile dall’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, con ricadute concrete per i cittadini. "Il progetto, avviato alla fine del 2022, si sviluppa su due livelli di intervento – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina –. Da un lato, l’innovazione del nostro sistema sanitario attraverso strumenti come la piattaforma TreC+, che ha consentito importanti sviluppi nell’ambito della telemedicina; dall’altro, la ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni a vantaggio sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Si tratta di un percorso significativo che ha già prodotto risultati concreti, come il monitoraggio da remoto dei pazienti cardiopatici e l’App TreC Mamma, che in poco più di due anni ha raggiunto oltre cinquemila mamme. Per questi motivi riteniamo fondamentale garantire continuità al progetto, prorogandolo per un ulteriore anno". "Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa generare valore reale per la comunità: la collaborazione tra sistema sanitario, mondo della ricerca e innovazione tecnologica consente di trasformare conoscenza scientifica e sperimentazione in soluzioni operative, capaci davvero di migliorare i servizi e la qualità della vita delle persone. La proroga del progetto anche nel 2026 conferma la volontà di continuare a investire in ricerca, in un ambito strategico come quello della salute", così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.