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Coronavirus: aggiornamento di giovedì 23 dicembre 2021

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Bilancio pesantissimo quello di oggi sul fronte dei decessi da covid-19: sono 6 (2 donne e 4 uomini), tutti - tranne uno - venuti a mancare in ospedale, la vittima più giovane aveva 68 anni, quella più anziana 79. Un paio di questi erano vaccinati da meno di 5 mesi ma presentavano altre patologie; stesso discorso per altri due, vaccinati da oltre 5 mesi, con patologie; di altri due si apprende che non erano vaccinati o il ciclo non era completo ed uno dei due non presentava altre patologie. Numeri alti anche sul fronte dei nuovi contagi: 368 quelli contati nelle ultime 24 ore. La situazione negli ospedali vede oggi un totale di 121 pazienti covid, dei quali 22 si trovano ancora in rianimazione: ieri i ricoveri sono stati 15; le dimissioni 9.

Virus Sars-Cov-2: in farmacia anche l’effettuazione dei test molecolari di conferma della positività

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Test molecolare anche in farmacia per la conferma della positività rilevata dall’antigenico. È la principale novità contenuta nell’aggiornamento del protocollo approvato dalla Giunta provinciale, con delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, pensato per rafforzare nell’ambito della pandemia da Covid-19 l’offerta territoriale di diagnostica a carico del servizio sanitario provinciale. Un ulteriore ambito di collaborazione è stato inserito nell'accordo: la collaborazione tra l’Apss e le farmacie per la raccolta e trasporto in laboratorio delle provette dei test salivari. “Il protocollo approvato dalla Giunta - afferma l’assessore Segnana - è un ulteriore strumento che ci consente di far crescere le collaborazioni positive che da tempo si sono avviate sul territorio in fatto di tracciamento del virus e di contrasto alla pandemia sul territorio. Una risposta che vede il grande contributo dei farmacisti e delle farmacie, sempre più punto di riferimento per il cittadino e per la comunità e di supporto al nostro sistema sanitario pubblico anche in questa fase epidemiologica”.

Assegno di autodeterminazione: ecco il sostegno per le donne vittime di violenza

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La Giunta provinciale, con delibera proposta dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, ha approvato i criteri e le condizioni di accesso all’assegno di autodeterminazione riservato alle donne vittime di violenza. “Viene così introdotto un nuovo intervento economico provinciale, previsto dalla legislazione provinciale in materia, per sostenere l’autonomia delle donne vittime di violenza e in particolare per agevolare l’autonomia abitativa e il rafforzamento o il raggiungimento dell’autonomia personale - spiega l’assessore Segnana -. L’assegno assume dunque una valenza socialmente rilevante, come supporto alla donna nella sua scelta di allontanarsi dalla violenza ed intraprendere un percorso volto a recuperare la capacità di autodeterminare il proprio percorso di vita”. Un intervento quindi che si inserisce nella risposta complessiva data dal territorio, con la rete che unisce istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, servizi pubblici, associazioni, per rispondere ad un fenomeno che interessa anche il Trentino e impone un efficace impegno volto al contrasto delle forme di sopruso, così come alla tutela delle vittime e alla prevenzione.

Residenze sanitarie territoriali, prorogate le attività delle strutture Covid

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Provvedimento della Giunta provinciale per sostenere la risposta delle residenze sanitarie territoriali in supporto al servizio sanitario provinciale nell’attuale fase pandemica. Con una delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, l’esecutivo ha approvato le note del Dipartimento Salute e politiche sociali con le quali, stante l’urgenza di disporre di ulteriori posti letto a supporto dell’Apss, sono stati attivati i posti letto come Residenza sanitaria territoriale in diverse strutture. Tra queste, la Rsa di Pergine, il presidio socio sanitario di Ala, la Residenza San Vendemmiano (Castel Ivano) e la RSAO di Tione. Prorogato inoltre fino al 28 febbraio 2022 la funzione Covid del nucleo presso la “Residenza S. Cuore” di Bolognano e della Residenza sanitaria territoriale Covid di Ala.

Coronavirus, boom di contagi, l'appello di Fugatti e Segnana a vaccinarsi

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La vaccinazione continua ad essere la protezione più efficace per non contrarre il Covid-19, affiancata dalle misure di contenimento e prevenzione come la mascherina, il distanziamento e l'evitare assembramenti: lo hanno ribadito questo pomeriggio portando dati incontrovertibili sull'andamento dei contagi il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Stefania Segnana e le autorità sanitarie rappresentate dal dirigente generale ff. di Apss Antonio Ferro e dalla direttrice del dipartimento prevenzione Maria Grazia Zuccali. La conferenza si è aperta con i dati del bollettino odierno dell'Azienda sanitaria che purtroppo registra un decesso avvenuto oggi in ospedale. Si tratta di un settantenne non vaccinato, con patologie. I pazienti ricoverati sono 120, di cui 23 in rianimazione (nella giornata di ieri sono stati registrati 5 nuovi ricoveri e 8 dimissioni). Il presidente Fugatti ha commentato i dati dei contagi, confrontando il numero dei positivi non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale, con quello dei vaccinati, riferiti anche a coloro che si trovano in ospedale e in terapia intensiva: "I grafici oggi mostrati hanno sottolineato il fatto che tra quanti si trovano in ospedale, la maggior parte non sono vaccinati o sono stati vaccinati in modo incompleto. Su 119 ricoverati, 62 non hanno avuto un ciclo vaccinale (il 52%) e 15 persone su 23 in terapia intensiva non sono vaccinate. Si tratta di matematica e non è una casualità, l’incidenza del contagio è molto maggiore sui non vaccinati. Invito i trentini a riflettere su questo tema e a fare scelte che siano a beneficio della comunità. Da parte nostra abbiamo affrontato l'ipotesi di un obbligo vaccinale con una certa laicità, ma è un dato di fatto che chi non si vaccina rischia di mandare il Trentino in zona arancione".

Coronavirus: conferenza stampa oggi alle 15.30

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Un nuovo aggiornamento sui dati relativi alle vaccinazioni e sulle misure di sicurezza nell’avvicinarsi delle festività natalizie sarà al centro della conferenza stampa prevista per oggi alle ore 15.30 in Provincia a Trento L’incontro potrà essere seguito anche in diretta Facebook sulla pagina ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/ Ai colleghi che intendono partecipare in presenza si raccomanda di inviare entro le ore 14 di oggi una mail di accredito all’indirizzo uff.stampa@provincia.tn.it Come sempre all’ingresso del palazzo sono presenti i rilevatori della temperatura corporea e dei codici del green pass.

Coronavirus: i dati di martedì 21 dicembre 2021

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L’inverno inizia portando con sé anche la rigidità di un bollettino ancora una volta preoccupante: un nuovo decesso, poco meno di trecento ulteriori contagi, un nuovo aumento dei ricoverati in terapia intensiva ed in generale dei pazienti covid in ospedale. Le vaccinazioni non crescono con la velocità adeguata a contrastare l’avanzata del virus (965.742 il totale di questa mattina, con 387.379 seconde dosi e 149.266 terze dosi) per questo le autorità sanitarie rilanciano l’appello sottolineando il fatto che in ospedale la stragrande maggioranza dei casi si riconduce a pazienti non vaccinati o non completamente coperti dai richiami vaccinali.

Coronavirus: la situazione di lunedì 20 dicembre 2021

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Un’altra persona finisce in rianimazione in Trentino e sono 24 attualmente i pazienti affidati alle terapie intensive su un totale di 120 ricoverati. Il dato è contenuto nel bollettino covid di oggi che dà conto anche di 81 nuovi contagi su meno di 6.000 tamponi effettuati. Nessuno decesso per fortuna ed altri 218 guariti portano il totale a 51.760. Ma la lotta al virus è ancora aspra e le autorità sanitarie mettono in guardia: occorre aumentare la copertura vaccinale per mettere non compromettere la funzionalità del sistema ospedaliero.

Coronavirus: l’aggiornamento di sabato 18 dicembre 2021

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2 decessi e 301 contagi. E’ un bollettino pesante quello che oggi descrive l’andamento del contagio in Trentino. Ed anche dalla situazione ospedaliera arrivano notizie preoccupanti: 16 i nuovi ricoveri nelle ultime 24 ore, a fronte di “appena” 6 dimissioni; in totale 110 pazienti covid, 21 dei quali si trovano in rianimazione. L’appello alle vaccinazioni si fa sempre più forte: questa mattina le somministrazioni sono arrivate a quota 957.779, comprensive di 386.444 seconde dosi e 143.839 terze dosi.

L’assessore Segnana ha visitato il centro vaccinale di Lavis

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I bambini tra i cinque e gli 11 anni che oggi si stanno recando, accompagnati dai familiari, a farsi vaccinare contro il Covid, trovano ad accoglierli tanti volontari impegnati a rendere l’esperienza più piacevole. Al centro allestito a Lavis, in via Giuseppe di Vittorio 24, presso la sede della Protezione civile, l’attività proseguirà per tutto il giorno, fino alle 20. Questa mattina l’assessore alla salute Stefania Segnana ha fatto visita al centro vaccinale di Lavis. “Ho creduto fosse importante recarmi di persona - sottolinea l’assessore Segnana – per vedere come si sta svolgendo questa giornata vaccinale dedicata ai più piccoli. L’afflusso ci conferma la risposta positiva da parte della comunità. Ringrazio quindi le famiglie che hanno aderito e i numerosi volontari che sono impegnati in vario modo a rendere più allegra questa esperienza per i bambini, accogliendoli e consegnando loro anche un attestato di merito. Rivolgo poi un sentito ringraziamento alla Cooperazione trentina e alle numerose realtà che hanno aderito a questa iniziativa. Un grazie va anche al personale sanitario che è ancora impegnato nella sfida di contrastare la pandemia. L’attività dedicata ai bambini arriva infatti dopo giorni molto impegnativi per la maratona vaccinale che si è appena svolta”.

Vaccinazioni Covid pediatriche, oggi la prima giornata

È entrata nel vivo oggi, con le prime somministrazioni a Rovereto, la campagna vaccinale dei bambini tra i 5 e gli 11 anni. Domani si ripete con vaccinazioni un po’ in tutto il Trentino. La settimana prossima sedute vaccinali nei pomeriggi di lunedì 20 a Sén Jan e a Tione; di martedì 22 a Malé e di giovedì 23 a Cles. Le prenotazioni per la giornata di domani proseguono fino alle ore 21 di questa sera attraverso il Cup-online. Alle ore 18 di oggi sono 1.831 i bambini prenotati per la prima dose; il sistema contestualmente alla prima fissa anche la data della seconda dose a distanza di tre settimane.

Coronavirus: gli aggiornamenti di venerdì 17 dicembre 2021

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La lotta al virus prosegue anche in Trentino dove i dati del contagio rimangono nella media degli ultimi giorni, i ricoveri nel complesso calano ma sale il numero di chi deve ricorrere alle terapie intensive. E così il bollettino di oggi registra 267 nuovi positivi, 22 pazienti in rianimazione sul totale di 102 attualmente in ospedale. Importante però anche il numero dei guariti: oggi sono 300. E intanto, a due giorni dal nostro ingresso in zona gialla, l’appello delle autorità sanitarie a vaccinarsi si fa ancora più forte: ci avviciniamo al milione di somministrazioni, ma bisogna fare di più.

Vaccinazione pediatrica, la Cooperazione trentina a fianco di APSS per gestire l’animazione degli hub

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I bambini dai 5 agli 11 anni prenotati per la vaccinazione negli hub dei vari centri del Trentino saranno accolti dalla magica atmosfera natalizia, con Babbo Natale e i suoi elfi. Molte le iniziative della Cooperazione trentina per rendere più piacevole e ludica l’esperienza della vaccinazione. La Cooperazione trentina di nuovo in campo accanto all’Azienda sanitaria per la vaccinazione contro il Covid. La nuova campagna di vaccinazione pediatrica iniziata oggi a Rovereto proseguirà nei prossimi giorni in vari centri della Provincia. Domani, sabato 18 dicembre, in particolare chi avrà prenotato il vaccino troverà una atmosfera ben lontana dall’ambiente asettico di un consueto hub vaccinale sanitario. Ci sarà Babbo Natale, i suoi elfi, i clown di “Cuore per un sorriso” e tutto quanto saprà contribuire a rendere questa esperienza non traumatica e, se possibile, piacevole e gioiosa. I centri aperti saranno a Lavis, sede della Protezione civile dalle 8 alle 20. Altri luoghi di vaccinazione saranno a Cles, Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Tonadico, Mezzolombardo e Pergine. In ognuno di essi saranno presenti gli animatori e animatrici che intratterranno i bambini prima e dopo la vaccinazione.

Failoni: “Turismo, il Trentino è un territorio sicuro”

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Il Trentino è un territorio sicuro per il turismo invernale e le vacanze. Con un’attenzione particolare da parte dell’Azienda sanitaria, dagli operatori del turismo, per quanto riguarda i controlli, e la capacità di compiere il massimo sforzo per la tutela della salute. È quanto sottolinea l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, che lancia un messaggio di fiducia in merito alle garanzie offerte all’ospite dal comparto ricettivo trentino e dalle stazioni sciistiche. Un messaggio positivo, che tiene nel massimo conto le recenti evoluzioni del contagio e il prossimo passaggio in zona gialla del Trentino, che in ogni caso non avrà conseguenze sulle attività e sull’apertura delle piste come prevedono le norme nazionali. “Ci stiamo avvicinando al Natale e alle festività - afferma Failoni - che sono un periodo molto importante della stagione invernale, al quale tutti gli operatori si sono da tempo preparati. Siamo consci della situazione di difficoltà generale, ma il Trentino è pronto, ha testato tutto nelle settimane precedenti”. È assolutamente confermata, dunque, la massima attenzione alla salute di tutti. E a riprova di ciò, continua l’assessore, ci sono le esperienze positive di tutta l’offerta del territorio, dal ponte dell’Immacolata ai mercatini nelle città e nei borghi trentini.

Il Trentino da lunedì passerà in zona gialla

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Il Trentino da lunedì passerà in zona gialla. La comunicazione ufficiale del Ministero della Salute in materia è attesa in giornata ed è stata comunicata per le vie brevi all'amministrazione provinciale. Rispetto alla zona bianca, la nuova colorazione, che durerà almeno 15 giorni, prevede un cambiamento per quanto riguarda l'uso delle mascherine, le quali nella zona gialla devono sempre essere portate con sè e indossate a protezione delle vie respiratorie sia nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private che in tutti i luoghi all'aperto. Non vi è obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l'isolamento da persone non conviventi. "Il passaggio in zona gialla è dovuto all'aumento dei casi e alla maggiore pressione sugli ospedali - sottolinea il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti - La decisione non ci fa piacere, ma è necessaria in questa fase. Per evitare che la situazione peggiori, è fondamentale che si aderisca alla campagna vaccinale, in particolare tra chi deve ancora fare la prima dose e chi sta attendendo di fare la terza dose. Chiedo poi a tutti di fare ancora più attenzione e di rispettare le misure di prevenzione necessarie a evitare una circolazione più estesa del Coronavirus".

La formazione dei professionisti sanitari

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Si è tenuto ieri alla Fondazione Demarchi l'incontro organizzato dalla Provincia per fare il punto della situazione sulle nuove indicazioni nazionali rispetto alla formazione dei professionisti sanitari e l’acquisizione di crediti ECM. All’incontro hanno preso parte tutti gli ordini delle professioni sanitarie del Trentino e i provider, ossia gli enti che si occupano di formazione sanitaria ECM. Durante i lavori in aula è arrivata in anteprima la comunicazione da parte del direttore della formazione di Agenas - l'Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali, Achille Di Falco, dell’adozione di una delibera che permette il recupero dei crediti per il triennio 2014-2016 e per il triennio 2017-2019 per eventi acquisiti entro il 31 dicembre di quest'anno, spostabili entro il 30 giugno del 2022. Si tratta di un passaggio molto rilevante che consentirà agli ordini professionali di verificare la situazione dei propri iscritti e di organizzare un’adeguata informazione e formazione.

Rsa pubbliche e private: approvate le direttive per il 2022

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La Giunta provinciale ha approvato le Direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale nelle Rsa pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per il 2022 e definito il finanziamento dei posti letto convenzionati. "Le Direttive, accanto ad alcune modifiche puntuali legate all'aumento di posti letto presso singole strutture, prevedono alcune misure compensative e altre azioni importanti, come l'estensione dell'assistenza psicologica anche a favore dei residenti e dei familiari - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Va poi evidenziato che a breve discuteremo in Apran un accordo per il riconoscimento dell’aumento contrattuale agli infermieri e agli OSS che forniscono assistenza in RSA, inoltre nel Bilancio di previsione attualmente in discussione in Consiglio provinciale - conclude l'assessore - è prevista un'integrazione di 5 milioni di euro dello specifico fondo che sostiene le Rsa in difficoltà economica a causa della pandemia". La spesa complessiva per le Rsa per il 2022 è pari a 137.781.604,20 euro.