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Coronavirus: i dati di martedì 9 febbraio 2021

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Nel rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari sono 3 i nuovi decessi da Covid-19 riportati (2 uomini ed 1 donna di età compresa fra i 64 ed i 94 anni), mentre i nuovi casi positivi sono 164. Prosegue con costanza intanto il programma di vaccinazioni. Stamani risultavano somministrate 26.906 dosi di cui 10.737 per i richiami: nel totale sono comprese anche 6.454 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

«Filo diretto con cardiologia»: sportello telefonico per la prevenzione

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Rivisitata in chiave Covid, torna anche quest’anno la campagna di sensibilizzazione sulle patologie cardiovascolari «Cardiologie aperte», il tradizionale confronto tra operatori sanitari, cittadinanza e associazioni dei pazienti malati di cuore. Alla luce delle restrizioni anti contagio l’iniziativa è stata ripensata per poter garantire comunque un importante momento di incontro per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione nell’ambito delle malattie cardiovascolari. Quest’anno la campagna prevede – da oggi fino a venerdì 12 febbraio – uno sportello telefonico per parlare direttamente con i medici delle Unità operative di cardiologia degli ospedali di Trento e Rovereto. L’iniziativa è promossa dall’Anmco (Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri) insieme alla Fondazione per il tuo cuore, con la collaborazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Impianti sciistici: la riapertura in Trentino prevista per il 17

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“Il Comitato tecnico-scientifico ha dato il via libera all’apertura degli impianti sciistici dal 16 febbraio. Noi trentini per senso di responsabilità abbiamo deciso però di partire da mercoledì 17, quindi dopo il Martedì grasso, festività che potrebbe generare affollamenti problematici. Verrà emanata un’ordinanza per garantire la totale sicurezza ai lavoratori, alle aziende e ai clienti degli impianti di risalita. Per quanto riguarda la riapertura delle Regioni, sarà decisa dal nuovo governo. Ma se non ci saranno cambiamenti nelle classificazioni delle Regioni gialle, come il Trentino, la circolazione fra queste sarà possibile già dal 15 febbraio. C’è anche un’altra prospettiva, quella riguardante la riapertura dei ristoranti fino alle ore 22. Vedremo nei prossimi giorni in base anche alle decisioni nazionali. Noi trentini continuiamo comunque ad andare avanti con la massima prudenza e gradualità. I fatti su questo ci danno ragione”: così l’assessore al commercio e turismo Roberto Failoni, nella tradizionale conferenza stampa pomeridiana dedicata al Covid-19.

Coronavirus: i dati di sabato 6 febbraio 2021

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Continua la riduzione del numero dei pazienti Covid negli ospedali trentini, ma purtroppo proprio qui si sono verificati altri due nuovi decessi. Lo rivela l’ultimo bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che parla anche di 56 nuovi casi positivi al molecolare e di altri 222 all’antigenico. Nel dettaglio, i decessi riguardano due uomini di età compresa fra i 73 ed i 76 anni.

Coronavirus. Fugatti: "Non dobbiamo abbassare la guardia"

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"Essere sempre rimasti 'zona gialla' ed aver avuto per due volte l'indice Rt più basso d'Italia ci deve anzitutto richiamare al grande senso di responsabilità che questi risultati comportano". Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha insistito molto sulla necessità di continuare a rispettare le regole, cone la maggior parte dei trentini ha fatto, sapendo che il rischio è sempre in agguato. Ed ha citato come esempio il recente caso di focolaio che si è sviluppato qualche giorno fa perché dopo un funerale una decina di persone sono rimaste contagiate per non aver osservato le norme di sicurezza che da mesi vengono raccomandate.

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 5 febbraio 2021

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Almeno due le buone notizie che si leggono dal bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari: da una parte, c’è la conferma del continuo calo del numero dei pazienti covid ricoverati in ospedale; dall’altra, la comunicazione che fortunatamente non si è registrato alcun decesso nelle ultime 24 ore. Non basta questo ovviamente per far abbassare la guardia, anche perché il monitoraggio sui nuovi casi è sempre attivo e dimostra che nelle ultime ore sono stati trovati circa altri duecento nuovi positivi: 49 con il molecolare e 153 all’antigenico. I molecolari hanno inoltre confermato la positività di 32 persone il cui contagio era stato stato rivelato nei giorni scorsi dai test rapidi.

Ospedale Valli del Noce di Cles, visita dell'assessore Segnana al Day hospital oncologico

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Due medici, quattro infermieri e un operatore socio sanitario. Il Day hospital oncologico ha ripreso l'attività all'interno dell'ospedale Valli del Noce di Cles da poco meno di un mese: un servizio prezioso per i pazienti del territorio, presso il quale ogni settimana vengono effettuate tra le 50 e le 60 visite e una ventina di trattamenti chemioterapici. Una realtà importante, che l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana ha voluto conoscere da vicino nel pomeriggio di oggi, accompagnata dal dirigente generale Giancarlo Ruscitti, dal sindaco di Cles Ruggero Mucchi e dal commissario della Comunità Val di Sole Guido Redolfi. “Essere qui oggi era per me doveroso” ha osservato l'esponente dell'esecutivo provinciale, che ha evidenziato come la riattivazione del servizio dopo uno stop di alcune settimane a fine 2020 sia stata frutto dell'impegno congiunto tra Piazza Dante e Azienda Sanitaria, con il supporto degli amministratori locali: “L'amministrazione provinciale sostiene il grande valore degli ospedali di valle, che giocano un ruolo fondamentale e vitale per le comunità territoriali. Quello presente a Cles è un servizio essenziale per chi affronta una situazione difficile e complessa sia per il fisico sia a livello psicologico: ritengo positivo il confronto scaturito proprio a seguito di una situazione che la cittadinanza non poteva accettare. Desidero infine esprimere gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto dall'oncologo Claudio Graiff, responsabile di questa realtà, che sta trasmettendo conoscenze e professionalità a quanti in futuro saranno chiamati a raccogliere da lui il testimone”.

Coronavirus: i dati di giovedì 4 febbraio 2021

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Continua a scendere il numero dei pazienti ricoverati in ospedale per Covid-19, ma accanto a questa buona notizia ci sono anche i 5 nuovi decessi registrati oggi dal bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Sono tutti avvenuti in ospedale e tutti di genere maschile, di età compresa fra i 67 e gli 87 anni. Intanto prosegue con intensità l’attività di screening con quasi 4.000 tamponi che portano il totale da inizio pandemia a 517.187, un numero che si avvicina a quello dell’intera popolazione trentina.

Vaccino anti covid-19: da oggi si parte con gli over 80

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Al via in Trentino la campagna di vaccinazione anti Covid degli over 80. Come previsto si parte con la vaccinazione della popolazione più fragile e anziana, quella più duramente colpita dal Covid sia nella prima sia nella seconda ondata della pandemia. Dopo gli operatori sanitari e gli ospiti delle residenze per anziani, vaccinati tra dicembre e gennaio, è ora la volta dei circa 35mila trentini con più di 80 anni. Priorità verrà data a chi non ha contratto la malattia.

Vaccino anticovid per gli over 80: oggi le prime somministrazioni

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Elevata la richiesta per le vaccinazioni contro il Covid-19. Oggi sono state somministrate le prime 180 dosi ad altrettante persone con più di 80 anni di età nelle sedi di Borgo Valsugana, Cavalese, Pergine, Rovereto. Domani sarà la volta di Tione per poi proseguire giovedì con Arco, Cles, Trento. Nelle giornate di ieri e di oggi il Cup online ha registrato, nonostante il potenziamento del server, rallentamenti a causa dell’alto numero di accessi al sistema. Apss si scusa per il disagio e chiede alla cittadinanza di pazientare: tutte le persone nate prima del 31 gennaio 1941 saranno vaccinate, in base alle forniture di vaccino consegnate dalle case farmaceutiche, nelle prossime settimane e al massimo entro fine marzo.

Coronavirus: dal bollettino di domenica 31 gennaio

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L’ultimo giorno del mese di gennaio fa registrare 1 decesso e 135 nuovi positivi al Sars-CoV-2. Leggero aumento del numero dei pazienti in ospedale, condizionato dal minor numero di dimissioni che si fanno nel fine settimana mentre i tamponi analizzati si attestano sui 2500. Sono i numeri principali tratti dal bollettino che l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha diffuso nel primo pomeriggio.

Coronavirus: dal bollettino di sabato 30 gennaio

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Si avvicina la soglia dei 20.000 vaccini anti Covid somministrati in Trentino. Nel bollettino odierno, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari comunica che stamattina risultavano somministrate 19.709 dosi (di cui 5.947 richiami); ad ospiti di residenze per anziani sono state somministrate 5.317 dosi. Oggi si registrano purtroppo 2 decessi (nessuno in ospedale): si tratta di due donne età media 86 anni. Sul fronte dei nuovi contagi, i positivi al molecolare sono 39, quelli all’antigenico 191. I molecolari hanno confermato inoltre la positività di 70 soggetti intercettata nei giorni scorsi dai test rapidi.

Vaccini: le campagne previste in Trentino per febbraio

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Ieri l’Rt del Trentino, pari a 0,56, è stato classificato come il più basso in Italia in questa settimana. Un dato positivo, sottolineato con soddisfazione dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nella conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio. “E’ un risultato che testimonia della bontà dei nostri sforzi – ha detto Fugatti. - In Trentino abbiamo affrontato la pandemia e ci siamo curati con le nostre forze, lo abbiamo fatto nella prima fase e lo stiamo facendo anche in questa seconda, senza ricorrere a nessun aiuto esterno, ma anzi, se possibile, manifestando la nostra solidarietà alle regioni vicine. Crediamo possa essere un vanto dell’Autonomia. La classificazione ‘gialla’ che abbiamo ottenuto anche questa settimana è coerente con quanto abbiamo fatto fino ad oggi, e ci consente di continuare a limitare le restrizioni per i cittadini e le categorie economiche. Ciò non significa che arretreremo sul fronte dei ristori, soprattutto con riferimento a settori oggettivamente più colpiti di altri. Continueremo a chiedere al Governo di tenere fede ai propri impegni”.