Prima la comunicazione informale, poi la conferma ufficiale, il Trentino è una delle sei regioni, l'unica peraltro del Nord Italia, a restare in zona gialla e una delle poche che in questa seconda ondata pandemica è rimasta zona gialla, secondo la classificazione "a colori" adottata da Governo e Istituto Superiore di Sanità. Oggi, nel consueto punto stampa che si è tenuto in diretta Facebook, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, assieme all'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, al dirigente generale del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti e al direttore sanitario di Apss Antonio Ferro, ha voluto richiamare ancora una volta alla responsabilità e alla prudenza. "Sono necessari anche in futuro quella responsabilità e quel rispetto delle regole che i trentini hanno dimostrato finora, seguendo le indicazioni che sono state date dal nostro comitato tecnico/scientifico - sono state le sue parole -, è stato premiato il grande sacrificio fatto dai trentini. I territori rimasti gialli sono davvero pochi a livello nazionale, perché i parametri sono più restrittivi rispetto alla settimana scorsa, e il rischio di andare in una zona diversa esiste ancora. Però va evidenziato che questa classificazione riconosce le scelte fatte in questi ultimi mesi; siamo l’unico territorio che nel Nord Italia rimane in zona gialla e questa è una forte responsabilità".