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Dalla Comunità di Valle un ecografo per Villa Rosa

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L’ambulatorio di radiologia dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana avrà in dotazione un nuovo ecografo di ultima generazione, grazie alla preziosa donazione della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, a cui ha contribuito anche la Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. Il nuovo ecografo permetterà di mantenere operativo cinque giorni a settimana l’ambulatorio di radiologia dell’ospedale, garantendo ecografie addominali e muscolo-scheletriche, studi vascolari e su parti molli sia ai pazienti di Villa Rosa, sia agli utenti esterni. Alla cerimonia di consegna dell’ecografo hanno partecipato il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice del Dipartimento radiologie Luisa Ventura, il direttore dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa Jacopo Bonavita, il direttore dell’Unità operativa di radiologia di Trento Mauro Ferrari, il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari e il presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana Franco Senesi.

Personale sanitario in servizio: il saldo è positivo

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In relazione a quanto rappresentato oggi in conferenza stampa dal consigliere provinciale Claudio Cia, Apss evidenzia quanto segue. Va anzitutto premesso che una quota di cessazioni volontarie nel mondo sanitario è del tutto fisiologica, dal momento che i professionisti (medici e non) provengono da tutta Italia e, pertanto, non è infrequente che vi siano scelte di riavvicinamento alla residenza ove se ne presenti l'occasione o che, per ragioni eminentemente professionali, ci si muova sul territorio nazionale. Ciò nonostante, i dati rappresentano un trend complessivo di maggiori ingressi rispetto alle cessazioni volontarie che testimonia la bontà delle politiche di attrattività poste in essere da Apss negli ultimi anni.

Tonina: a marzo un bando per l’ambulatorio medico di Pietramurata

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Nella mattinata di oggi, l’assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina ha ricevuto in Sala Trentino una delegazione di cittadini di Pietramurata, frazione di Dro, che hanno consegnato le 613 firme raccolte in calce alla petizione promossa al fine di garantire una continuità alla presenza dell’ambulatorio medico della frazione, dopo il pensionamento, lo scorso 31 dicembre, del medico di base. Le firme sono state consegnate da alcuni promotori dell’iniziativa: Giovanna Berlanda, vicepresidente del Circolo Anziani “All’Ombra della Torre”, Vasco Chistè e Sandro Poli. Ad accoglierli, insieme all’assessore Tonina, c’era il dottor Luca Fabbri, direttore del Distretto Sud. “E’ una questione di cui siamo a conoscenza ed abbiamo già tracciato un percorso. Mi sono interfacciato con il sindaco di Dro Claudio Mimiola per affrontare il problema ed in questi giorni proprio sul tema sarà discussa in aula una mozione presentata dalla consigliera provinciale Eleonora Angeli. La carenza di medici è oggettiva ma la petizione e la vostra presenza qui ci fanno capire che ciò che faremo a breve va nella giusta direzione”, ha spiegato l’assessore, annunciando che: “E’ intenzione, per il prossimo mese di marzo, pubblicare un bando per la zona carente di medici di medicina generale presso il Comune di Dro, indicando come sede di ambulatorio principale la frazione di Pietramurata”.

Caso di infezione intestinale di origine alimentare

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È stato segnalato al Dipartimento di prevenzione di Apss un caso di infezione intestinale di origine alimentare in un bambino di 9 anni. L’indagine epidemiologica condotta per riconoscere la fonte di infezione ha evidenziato una probabile correlazione con il consumo di un formaggio prodotto a partire da latte crudo (non pastorizzato). Il lotto del formaggio interessato (Puzzone) è stato prontamente ritirato dal commercio. Si raccomanda a chi avesse acquistato nell’ultimo periodo questa tipologia di formaggio di non somministrarlo ai bambini, alle donne in gravidanza e alle persone con depressione del sistema immunitario.

Vaccinazione HPV: sabato 11 gennaio l’open day

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Vaccinazione HPV gratuita, e senza necessità di prenotazione, per i maschi fino a 30 anni e le donne fino ai 40. Per favorire l’accesso all’immunizzazione contro il Papilloma virus si è deciso di aprire la seduta vaccinale del prossimo sabato 11 gennaio a tutte le fasce di età. Dalle 9 alle 12 ci si potrà vaccinare senza necessità di prenotazione nei centri di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione e Trento. L’iniziativa sarà rinnovata ogni secondo sabato del mese. Sarà comunque possibile vaccinarsi anche nelle tradizionali sedute vaccinali settimanali (in questo caso il vaccino va prenotato al Cup on line o telefonico (0461 379400 da cellulare - 848 816 816 da telefono fisso), oppure tramite l’App TreC+. Chi ha già prenotato la vaccinazione per sabato 11 gennaio avrà la priorità.

Vaccinazione HPV: ancora posti disponibili per sabato 11

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Ridurre la circolazione del Papilloma virus e di conseguenza il rischio di sviluppare lesioni precancerose che potrebbero evolvere in un tumore. È questo l’obiettivo dell’imponente campagna vaccinale contro l’HPV che sarà portata avanti in Trentino nei prossimi tre anni e che prevede la vaccinazione gratuita per i maschi fino ai 30 anni e per le donne fino ai 40. Si parte sabato 11 gennaio con la prima delle sedute vaccinali dedicate e si proseguirà ogni secondo sabato del mese. Sarà possibile immunizzarsi anche in occasione delle sedute vaccinali settimanali. La campagna vaccinale segue un calendario basato sulle coorti di nascita: a seconda dell’anno in cui si è nati sarà possibile vaccinarsi gratuitamente in una specifica finestra temporale. Nel 2025 possono vaccinarsi donne e uomini nati dal 1994 al 1995 e tra il 1997 e il 2007 inclusi, oltre alle donne nate nel 1984, 1985 e 1990. La prenotazione va fatta sul Cup on line (https://cup.apss.tn.it/webportal/portale-vaccini/main/home), telefonicamente (0461 379400 da cellulare - 848 816 816 da telefono fisso), oppure tramite l’App TreC+. Le fasce più giovani continueranno ad essere invitate alla vaccinazione con una lettera a casa (quest’anno la riceveranno i nati nel 2008, 2009 e 2010 e le femmine del 1999). Per avere maggiori informazioni sulla campagna, conoscere le tempistiche di accesso alla vaccinazione e saperne di più sul virus HPV e i rischi ad esso collegati, è disponibile una sezione dedicata sul sito di Apss 

Progetto "Si Parte!", un anno di attività e nuove partnership

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Dopo un anno di attività, il progetto "Si Parte!" si conferma una delle iniziative più significative promosse da Spazio Argento, il modulo organizzativo della Comunità della Valle di Sole, rivolto al sostegno degli anziani e delle loro famiglie. In collaborazione con il Coordinamento Circoli Territoriali Val di Sole – Associazione di promozione sociale - il progetto, avviato a dicembre 2023, si occupa di trasporto sociale e solidale per persone adulte fragili o anziane, prive di una rete familiare o amicale di supporto, e bisognose di aiuto nell’accesso a cure mediche, servizi essenziali o momenti di socializzazione. Il coordinamento dei Circoli mette a disposizione volontari, come autisti e accompagnatori, mentre la Comunità ha garantito i mezzi e la supervisione complessiva da parte del Servizio sociale. Ora la partnership si sta allargando con ulteriori risorse da parte del Consorzio BIM dell’Adige e della Cassa Rurale Val di Sole, finalizzate all’acquisto di un automezzo dedicato.

Al Santa Chiara la prima e l’ultima nata del Trentino

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Daniela e Noemi sono l’ultima e la prima nata del Trentino. Entrambe sono venute alla luce all’ospedale Santa Chiara di Trento. Daniela, è nata alle ore 17.58 del 31 dicembre, pesa 3.430 e la famiglia risiede a Trento. Noemi è nata 15 minuti dopo la mezzanotte, pesa 3.710 e la famiglia abita a Pergine Valsugana. A Rovereto l’ultima nata è Natalie venuta al mondo alle ore 3.02 mentre la prima nata, a mezzanotte e 52 minuti, è Esra. A Cavalese l’ultima nascita è avvenuta alle 13.06 del 31 dicembre ed è un maschietto di Predazzo di nome Michele Adrian. A Cles l’ultima nata è del 29 dicembre, si chiama Marika e la famiglia risiede a Commezzadura.

Ampliamento della Rsa San Bartolomeo, al via la gara

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L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti ha indetto il bando di gara per l'ampliamento della RSA San Bartolomeo in via della Malpensada a Trento. I lavori si sono resi necessari per consentire alla struttura di ospitare i posti letto attualmente disponibili nella RSA di Gabbiolo. Inoltre, i lavori permetteranno la realizzazione di un centro diurno dedicato alle persone con demenza. "Mantenendo intatta la qualità del servizio – ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – l'ampliamento della Rsa San Bartolomeo di Trento garantirà a un numero ancora maggiore di persone di poter usufruire di una residenza dotata di spazi e attrezzature adeguati alle loro necessità". "La RSA San Bartolomeo – ha affermato l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina – svolge un ruolo strategico per la città di Trento ed è fondamentale garantire il benessere sia dei residenti sia del personale. La sua riqualificazione consentirà di avere una struttura più moderna, funzionale e rispondente alle richieste del territorio".

Hpv, sabato 11 gennaio al via la campagna di vaccinazione

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Entra nel vivo la campagna vaccinale contro il papilloma virus umano (Hpv). A partire da gennaio 2025, tutte le donne fino ai 40 anni e a tutti gli uomini fino ai 30 anni, iscritti al servizio sanitario provinciale del Trentino e non precedentemente vaccinati potranno immunizzarsi gratuitamente. Per facilitare l'accesso alla vaccinazione, sono previste sedute vaccinali dedicate durante la settimana e ogni secondo sabato del mese a partire dall’11 gennaio.

Tac del Santa Chiara, risolti in tempi rapidi i problemi tecnici

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A partire dal primo pomeriggio di oggi il servizio Tac dell’ospedale Santa Chiara di Trento, momentaneamente sospeso per il guasto quasi contemporaneo di due apparecchiature, è tornato nuovamente operativo. La Tac dedicata agli esami in urgenza del pronto soccorso, che si era guastata quattro giorni fa, è stata riparata. L’operatività di questa apparecchiatura è stata ripristinata in tempi rapidi, nonostante il periodo di ferie natalizie, consentendo di riprendere le normali attività di diagnostica grazie al tempestivo intervento dei tecnici, che ha minimizzando i disagi per i pazienti. Inoltre, nel periodo del fermo macchine, la direzione medica ha immediatamente messo in atto tutte le modifiche organizzative per poter garantire la continuità assistenziale ai pazienti in attesa del ripristino del servizio.

Approvato il nomenclatore tariffario e fissati i nuovi LEA per l'assistenza odontoiatrica

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha adottato importanti aggiornamenti in materia di assistenza sanitaria, che entreranno in vigore a partire dal 30 dicembre 2024, in relazione alla entrata in vigore del decreto ministeriale 272/2024 ("decreto tariffe"), in fase di pubblicazione. Si tratta dell'approvazione del nuovo nomenclatore tariffario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e dell’implementazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l’assistenza odontoiatrica. "Si tratta di due provvedimenti che raccordano i LEA nazionali con i livelli di assistenza aggiuntivi garantiti in provincia di Trento e che puntano a garantire un'assistenza sanitaria sempre più vicina ai bisogni dei cittadini - commenta l'assessore Tonina - puntando su equità e qualità dei servizi. Se il nuovo nomenclatore conferma tutti i livelli di assistenza aggiuntivi, come pure le esenzioni, il riparto delle risorse per l’odontoiatria dimostra il nostro impegno nel garantire l’accesso a prestazioni fondamentali, al fine di sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, in modo il più possibile equo e con un'attenzione particolare all'età evolutiva. Quanto ai livelli di assistenza odontoiatrici - conclude l'assessore - la nostra Provincia conferma una particolare attenzione, continuando a garantire un livello aggiuntivo di assistenza che non si trova in nessun altro contesto regionale. I LEA odontoiatrici rappresentano un elemento di eccellenza dell’offerta sanitaria provinciale, proprio per questo includono prestazioni preventive, diagnostiche e terapeutiche essenziali per la salute orale, destinate alle categorie più vulnerabili, con una particolare attenzione all'inclusione sociale. Per questo motivo la Giunta ha dato mandato di aggiornare la disciplina con l'obiettivo di potenziare prioritariamente i servizi destinati all'età evolutiva e di garantire sempre più qualità e appropriatezza.".

Avviata la gara per ristrutturare l'Apsp di Lavis

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L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti ha indetto il bando di gara per la ristrutturazione e ampliamento dell'Apsp Giovanni Endrizzi in via degli Orti a Lavis. La struttura è divisa in tre edifici collegati tra loro e di questi il Corpo Avisio, posto più a sud rispetto agli altri due, sarà oggetto di una ristrutturazione completa. "I lavori saranno svolti con la massima attenzione – ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – per non interferire con le attività dell'Apsp e ridurre al minimo i disagi per i residenti, lavoratori e visitatori. Al termine dell'intervento, l'Apsp Giovanni Endrizzi potrà contare su un edificio moderno, funzionale, con tecnologie all'avanguardia e rispondente alle esigenze attuali, per garantire il benessere degli ospiti e mettere il personale nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro".

Aggiornata la disciplina dell'assistenza protesica

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Approvato, dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, l'aggiornamento della disciplina relativa all’assistenza protesica e ai dispositivi medici monouso. "Ci siamo mossi principalmente in due direzioni - precisa l'Assessore Tonina - attraverso l'introduzione di modifiche e integrazioni ai livelli di assistenza aggiuntivi riconosciuti in provincia di Trento, sia al fine di garantire agli assistiti la fornitura degli ausili necessari per una più efficace presa in carico e assicurare maggiore appropriatezza delle prestazioni erogate in relazione al fabbisogno, sia attraverso la previsione di misure di semplificazione per la prescrizione e l’erogazione degli ausili di assistenza protesica e degli ausili monouso. L'impegno è quello di garantire servizi sanitari in linea con le richieste della nostra popolazione, assicurando una maggiore equità nell’accesso alle prestazioni essenziali”, conclude l'assessore Tonina.

Fondo sanitario provinciale, assicurate le risorse: quasi 1,5 miliardi nel 2025

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Con tre diverse delibere approvate su proposta dell’assessore alla salute Mario Tonina, la Giunta provinciale ha assicurato la programmazione del Fondo sanitario provinciale, sia per la spesa corrente che per gli investimenti, in linea con le previsioni del bilancio 2025-27 della Provincia. Il primo dei tre provvedimenti contiene le prime disposizioni e direttive per il triennio, assicurando 1.467.359.727,00 euro per il fabbisogno 2025. Le ulteriori due delibere danno poi via libera all’integrazione per il 2024, pari a 46.831.003,05 euro, e al piano degli investimenti dell’Azienda sanitaria per i servizi sanitari (che nel complesso vale 39.600.000,00 euro destinati a edilizia sanitaria, strumentazioni tecnologiche, attrezzature, arredi). “Attraverso questi tre provvedimenti assicuriamo il sostegno al servizio sanitario provinciale, che per il 2025 potrà contare su una dotazione di quasi 1,5 miliardi di euro. Un budget che - è bene ricordarlo - è interamente finanziato con le risorse del nostro bilancio, costituite principalmente dalle entrate derivanti dalle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese. Queste risorse ci permettono di sostenere tutta la rete dei servizi che opera per rispondere alle richieste dei cittadini e della comunità, affrontando le sfide legate alla qualità dei servizi e al benessere della popolazione in tutte le sue componenti. Un impegno di cui fa parte anche lo sforzo in atto, che sta dando risultati positivi, per il recupero e la riduzione delle liste di attesa”. Così l’assessore Tonina, che precisa inoltre riguardo all’integrazione per il 2024: “Le risorse aggiuntive sono state stanziate per rispondere agli impegni assunti sugli adeguamenti contrattuali per il personale sanitario, sia per l’APSS che per le Aziende pubbliche di servizi alla persona, in coerenza con gli obiettivi strategici di legislatura dell’assessorato, tra i quali c’è la valorizzazione delle persone e delle professionalità essenziali per il nostro sistema sanitario”.

Nel 2024 tre donazioni dagli Amici della neonatologia

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Come accaduto negli scorsi anni, anche nel 2024 l’associazione ANT – Amici della neonatologia trentina Odv ha dimostrato il proprio sostegno al Dipartimento pediatrico con tre donazioni effettuate in diversi periodi dell’anno. Le donazioni hanno incluso un kit per la ventilazione non invasiva, tre tiralatte e, più recentemente, una selezione di libri per l’infanzia scelti secondo i criteri della “Cura della lettura”. Quest’ultima iniziativa pone il libro come strumento di cura: un veicolo per la voce di mamma e papà durante il ricovero e un importante stimolo neurocognitivo per i piccoli pazienti.

Riaprono i centri traumatologici di Campiglio e Sèn Jan

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Garantire una risposta tempestiva e di prossimità agli infortuni che si potrebbero verificare sulle piste da sci. Con questo obiettivo riaprono per la stagione invernale gli ambulatori ortopedici traumatologici di Madonna di Campiglio e Sèn Jan. Nelle due strutture gestite dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari saranno impegnati medici specialisti in ortopedia e traumatologia, affiancati da infermieri e tecnici di radiologia, con l’obiettivo di garantire un presidio sanitario pubblico per il trattamento di traumatologia minore che non necessità di un immediato ricovero ospedaliero. I centri traumatologici saranno aperti tutti i giorni e lavoreranno in stretta sinergia rispettivamente con i reparti di ortopedia dell’ospedale di Tione e di Cavalese.

Oggi all’ospedale di Arco lo scambio degli auguri natalizi

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Nel pomeriggio di oggi l’assessore alla salute Mario Tonina e il direttore generale di Apss Antonio Ferro, accompagnati da Emanuela Zandonà direttrice del Servizio ospedaliero provinciale, hanno incontrato il personale dell’ospedale di Arco per il tradizionale scambio di auguri natalizi. Un’occasione per portare un ringraziamento a tutto il personale sanitario e amministrativo che, con dedizione e professionalità, assicura ogni giorno l’operatività della struttura. A fare gli onori di casa il direttore medico dell’ospedale Andrea Ziglio che ha evidenziato le sfide che attendono l’ospedale Alto Garda e Ledro nel prossimo anno. L’appuntamento è servito anche come momento confronto sui temi della sanità provinciale con i direttori di unità operativa, i coordinatori delle professioni sanitarie, i rappresentanti del territorio e dell’area tecnico-amministrativa. All’appuntamento, allietato dagli alunni della Scuola musicale Alto Garda e Ledro diretti dalla professoressa Luminita Dirlosan, era presente anche il vice sindaco di Arco, Roberto Zampiccoli, che ha portato i saluti della giunta e del sindaco e ha ringraziato Provincia e Apss per l’attenzione data al territorio dell’Alto Garda.