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Controlli gratuiti per la Giornata mondiale del rene

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Anche quest’anno l’Azienda sanitaria «scende in piazza» per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute dei reni e la necessità di investire sulla prevenzione e la diagnosi precoce. Per la Giornata mondiale del rene del 13 marzo l’appuntamento è in piazza Fiera a Trento dalle 7.30 alle 14, dove sarà allestito un camper/gazebo per il controllo della pressione e l’esame delle urine (il campione va portato da casa e l’esame è finalizzato alla ricerca di anomalie legate a malattie renali). Gli esperti saranno a disposizione per approfondire tematiche come la convivenza con le patologie renali, i fattori di rischio e suggerire le buone pratiche da adottare per avere reni sani. L’iniziativa è promossa dall’Unità operativa multizonale di nefrologia e dialisi di Apss in collaborazione con l’Associazione provinciale amici della nefrologia (Apan) e la Croce rossa italiana (Cri). Sarà distribuito del materiale informativo a cura della Fondazione italiana del rene (Fir) e della Società italiana di nefrologia (Sin).

Prevenzione e sani stili di vita, priorità per la salute pubblica

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Ogni giorno sette trentini ricevono una diagnosi oncologica, quattro muoiono a causa di un tumore. Dati che fanno riflettere, ancor più se si pensa che circa la metà delle malattie oncologiche oggi è evitabile e che molte di queste patologie sono causate da stili di vita e abitudini comportamentali sbagliate. Proprio per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e promuovere stili di vita sani, dal 15 al 23 marzo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - LILT organizza anche in Trentino la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, campagna che porterà i volontari e volontarie delle nove delegazioni dell’Associazione provinciale di Trento in diversi luoghi della provincia per informare la comunità nel weekend del 22 e 23 marzo. Alla presentazione dell’iniziativa, avvenuta stamattina, era presente anche l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, che nel suo intervento ha sottolineato come la prevenzione sia uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro le patologie oncologiche e come iniziative di sensibilizzazione come questa rappresentino un'opportunità fondamentale per promuovere consapevolezza tra i cittadini, soprattutto tra i più giovani. L’assessore, nel ringraziare il lavoro di LILT e del presidente Cristofolini, ha inoltre evidenziato l'importanza della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e associazioni per garantire azioni concrete di prevenzione e informazione, coinvolgendo attivamente la comunità e le scuole, sottolineando come la diffusione della cultura della prevenzione sia un investimento sulla salute delle persone e sul futuro del sistema sanitario trentino, anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione e della denatalità. L’obiettivo, ha aggiunto l’assessore, è quello di utilizzare al meglio risorse che anche per il Trentino, in futuro, potrebbero essere minori di quelle attuali, liberando così maggiori finanziamenti sul fronte della ricerca, fondamentale nella lotta a queste patologie.

“Open day” delle professioni sanitarie, la visita dell’assessore provinciale alla salute al Polo universitario di Trento

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Questo pomeriggio l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali ha fatto visita al Polo universitario delle professioni sanitarie, in via Briamasco a Trento, in occasione dell’”open day”. Accolto dalla dirigente Anna Brugnolli e accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, l’assessore si è soffermato nei diversi spazi allestiti per far conoscere alle aspiranti matricole i diversi indirizzi di studio disponibili. Alla visita ha partecipato anche l’assessore di Trento con delega in materia di welfare di comunità. A margine della visita l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali ha sottolineato come l’appuntamento odierno rappresenti un'importante opportunità per presentare i corsi di laurea del prossimo anno accademico, fondamentali per formare le future generazioni di professionisti della salute. E’ necessario, ha aggiunto l’assessore, continuare a investire nella comunicazione per far conoscere ai giovani le opportunità professionali connesse alle professioni sanitarie; anche guardando ai prossimi anni la nostra sanità ha bisogno di professionisti preparati ed è quindi importante formare anche giovani che decidano di restare a lavorare sul nostro territorio.

Marvi Valentini è la direttrice della senologia clinica

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Marvi Valentini è stata nominata direttrice dell’unità operativa di senologia clinica dell’ospedale di Trento. Il direttore generale di Apss, Antonio Ferro, le ha conferito l’incarico quinquennale di direzione della struttura complessa sulla base dell’esito del colloquio selettivo e della valutazione del curriculum professionale. Nell’annunciare la nomina il direttore generale Ferro ha sottolineato: «L’incarico Marvi Valentini testimonia ancora una volta la nostra volontà di investire su professioniste e professionisti di comprovata esperienza e competenza. Siamo fiduciosi che la dottoressa Valentini, con la sua conoscenza e visione, saprà guidare l'Unità operativa di senologia clinica portando innovazione e qualità nell'assistenza, in particolare in questo momento in cui Apss è impegnata sul progetto di ampliamento della fascia di età per l’adesione allo screening mammografico che, ne siamo certi, saprà portare a regime secondo gli obiettivi previsti».

Polizia di Stato e Servizi di salute mentale a confronto

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Promuovere un dialogo costruttivo e uno scambio di competenze tra la Polizia di Stato e i Servizi di salute mentale, per migliorare la gestione di eventi critici e garantire la sicurezza di tutti i cittadini e della comunità. È questo l’obiettivo del progetto di formazione congiunta che è partito oggi con una mattinata formativa nella sede della Questura di Trento. L’incontro sarà replicato altre quattro volte tra marzo e maggio per consentire la massima partecipazione degli operatori in servizio presso la Questura, i Commissariati distaccati di Rovereto e Riva del Garda, la Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria e dei professionisti della Salute mentale.

Violenza verso medici e infermieri: una campagna di sensibilizzazione

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Secondo una recente ricerca sostenuta dalla FNOMCeO l’81% dei medici italiani afferma di esser stato vittima di aggressioni fisiche o verbali da parte di pazienti o parenti e amici di pazienti. E ciò non solo nei reparti psichiatrici ma anche nelle aree di emergenza e pronto soccorso degli ospedali se non addirittura sulle autoambulanze. Alla luce di questa situazione la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha deciso di lanciare, a livello nazionale, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini. La campagna si concretizzerà in una serie di poster e messaggi volti a creare consapevolezza nell’opinione pubblica e nei pazienti del ruolo che il medico – unitamente a tutto il personale sanitario – svolge all’interno della società e negli ospedali e ambulatori. Episodi di violenza fisica e verbale negli ultimi mesi si sono verificati anche in Trentino, seppur in un numero inferiore rispetto a quanto registrato in altre regioni italiane. Anche per questo l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Trento, assieme all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e all’Assessorato provinciale alla salute, ha deciso di aderire a questa campagna. Nei prossimi giorni i messaggi rivolti all’opinione pubblica verranno diffusi nei Pronto soccorso degli ospedali.

Professioni sanitarie: martedì 11 marzo l’open day

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Vivere un giorno da studente delle professioni sanitarie, sperimentando sul campo cosa vuol dire intraprendere un percorso formativo nelle professioni della sanità, un cammino umanamente arricchente e che richiede competenze elevate. Anche quest’anno il Polo universitario delle professioni sanitarie apre le porte agli studenti delle superiori per far conoscere i suoi otto corsi di laurea. L’appuntamento con l’open day è per martedì 11 marzo dalle 9 alle 18 in via Briamasco 2 a Trento.

Vaccinazione HPV: sabato 8 marzo torna l’open day

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Torna l’open day per la vaccinazione anti Papilloma virus. Il prossimo sabato 8 marzo sarà possibile vaccinarsi senza prenotazione nei vari centri vaccinali del territorio dalle 9 alle 12. La vaccinazione è gratuita per i maschi fino ai 30 anni e per le donne fino ai 40. L’iniziativa sarà rinnovata ogni secondo sabato del mese. È sempre possibile vaccinarsi anche nelle sedute vaccinali settimanali (in questo caso il vaccino va prenotato al Cup on line o telefonico (0461 379400 da cellulare - 848 816 816 da telefono fisso), oppure tramite l’App TreC+. La vaccinazione è gratuita per gli iscritti al Servizio sanitario provinciale e non precedentemente vaccinati con ciclo completo contro il Papilloma virus. L’obiettivo della campagna vaccinale che sarà portata avanti in Trentino nei prossimi tre anni è ridurre la circolazione del Papilloma virus e di conseguenza il rischio di sviluppare lesioni precancerose che potrebbero evolvere in un tumore.

Hospice pediatrico, avviati i lavori: dureranno 18 mesi

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Con la posa della prima pietra avvenuta questa mattina sono partiti ufficialmente i lavori del nuovo hospice pediatrico di Trento. Una struttura che sorgerà accanto al Centro di Protonterapia e nell’area del nuovo Polo ospedaliero universitario di Trento, grazie ad un investimento del valore complessivo di 7,68 milioni di euro, finanziato per 2,68 milioni dalla Provincia autonoma di Trento e per 5 milioni dallo Stato. L’importanza del momento è stata evidenziata anche dalla rappresentanza di istituzioni e operatori sanitari presente nel cantiere di via Al Desert. “Un’ampia partecipazione - le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - che conferma la rilevanza del progetto, nato da una precisa scelta fatta nella scorsa legislatura per indirizzare il finanziamento statale nell’ambito del PNRR proprio ad un hospice pediatrico. Una struttura in grado di fornire un supporto adeguato e altamente professionale ai pazienti pediatrici e delle loro famiglie, non solo del nostro territorio ma anche delle altre regioni. Anche con questo investimento, previsto nell’area che si sta attrezzando per il nuovo ospedale, prosegue passo dopo passo il percorso di costruzione della sanità trentina del futuro”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenuto assieme all’assessore alla salute Mario Tonina, al direttore generale di Apss Antonio Ferro, alla direttrice del dipartimento infrastrutture di Apss Debora Furlani, alla consigliera provinciale e già assessore alla salute Stefania Segnana, nel cui mandato (settembre 2022) è stato dato avvio al progetto.

“Cerotto sul cuore” dona un ecocardiografo alla Pediatria

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L’associazione ‘Cerotto sul cuore’ ha donato un ecografo portatile a ultrasuoni di ultima generazione all’Unità operativa di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Questa mattina, alla presenza dell'assessore provinciale alla salute Mario Tonina, del direttore generale di Apss Antonio Ferro e del direttore dell'ospedale Michele Sommavilla, il vice presidente di ‘Cerotto sul cuore’ Mauro Aldrighettoni e volontari dell’associazione hanno consegnato il macchinario al direttore dell’Unità operativa di pediatria Massimo Soffiati. Lo strumento, il cui utilizzo nel percorso diagnostico di patologie cardiologiche pediatriche è di fondamentale importanza, sarà in particolare a disposizione dei professionisti dell’ambulatorio di cardiologia pediatrica.

Il presidente Fugatti al presidio socio sanitario di Ala

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La prevenzione si fa anche con l'esempio: ieri il presidente Maurizio Fugatti si è recato al presidio socio sanitario di Ala, per partecipare a uno degli appuntamenti con l'ambulatorio di prevenzione promosso da Salute donna Odv sezione di Ala, associazione per la prevenzione e lotta ai tumori guidata da Tiziana Sega. Le visite erano condotte dal dottor Tommaso Cai, direttore facente funzioni dell'Unità operativa di urologia - multizonale. “Siamo stati onorati dalla presenza del presidente Fugatti, un segnale di vicinanza nei confronti del nostro impegno e di quello dell’associazione sul fronte della prevenzione” le parole del dottor Cai, che sottolinea proprio l’importanza di coltivare la cultura della prevenzione, soprattutto tra la popolazione maschile. “In particolare tra i più giovani, occorre lavorare per creare la giusta consapevolezza su questi temi, e in tal senso iniziative come le visite gratuite, le campagne informative e le serate di sensibilizzazione rappresentano momenti importanti. L’attenzione su questi temi deve rimanere alta sempre, e non solo in concomitanza di campagne o iniziative promosse in determinati periodi dell’anno”.

Oggi è la Giornata delle malattie rare

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Oggi ricorre la Giornata delle Malattie Rare, istituita nel 2008 e celebrata il 29 febbraio, un giorno simbolicamente raro per i malati rari. Negli anni non bisestili cade il 28 febbraio e ha l'obiettivo di accendere i riflettori su chi convive quotidianamente con una malattia rara e sui loro familiari. "Le malattie rare colpiscono circa il 5% della popolazione mondiale; si tratta di migliaia di patologie, spesso poco conosciute, per le quali le possibilità di cura sono ancora limitate. È proprio per questo che la sensibilizzazione, la ricerca e il rafforzamento dei servizi dedicati devono essere priorità della nostra agenda sanitaria. Come Provincia autonoma di Trento, siamo consapevoli della necessità di offrire risposte concrete ai pazienti e ai loro caregiver. Va in questa direzione la decisione che come esecutivo abbiamo assunto nel febbraio dello scorso anno per recepire il Piano nazionale Malattie Rare e il documento di Riordino della rete nazionale per le malattie rare, un provvedimento che non ha rappresentato un mero atto formale, quanto la volontà di rafforzare la rete assistenziale, mappare i servizi e migliorare l’integrazione per garantire ai pazienti un accesso più rapido alla diagnosi e alle cure, in un contesto che va oltre i confini provinciali. Il Trentino, infatti, partecipa all’Area Vasta insieme alla Regione Veneto e alla Provincia autonoma di Bolzano, una collaborazione che dura da quasi vent’anni e che permette di condividere competenze, strutture e risorse per offrire ai pazienti trentini un’assistenza di qualità e sempre più specializzata. Sappiamo che convivere con una malattia rara significa spesso affrontare non solo difficoltà mediche, ma anche un impatto emotivo e sociale significativo. Nessuno dovrebbe sentirsi solo di fronte alla propria condizione. Ecco perché, oltre al potenziamento delle reti sanitarie, è fondamentale lavorare per accrescere la consapevolezza all’interno della comunità. La vicinanza, il sostegno e la solidarietà possono fare la differenza nella vita di tante persone. Oggi, mentre celebriamo questa giornata, il nostro impegno è chiaro: non lasciare indietro nessuno. Continueremo a lavorare per rafforzare i nostri servizi territoriali e per fare in modo che ogni paziente con una malattia rara possa avere accesso alle cure migliori, nel minor tempo possibile, e possa sentirsi parte di una comunità che si prende cura di lui", questo il pensiero dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.

Professioni sanitarie e formazione professionale per Oss e Aso: due bandi per borse di studio

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Sono state approvate dalla Giunta provinciale, nella seduta odierna, le direttive per l’Opera Universitaria riguardanti l’emanazione di due distinti bandi per l’assegnazione di borse di studio a favore di studenti residenti in provincia di Trento. Il primo bando è rivolto a coloro che frequentano, nell'anno accademico 2024/2025, il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia o i corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie. Il secondo bando riguarda invece i corsi di formazione professionale per Operatore Socio Sanitario (OSS) e per Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO), con qualifica conseguita nel periodo ottobre 2024 - settembre 2025. Le borse di studio sono assegnate tenendo conto della situazione economica del nucleo familiare e del merito. Nel caso degli studenti dei corsi di laurea, i richiedenti devono aver preventivamente fatto domanda di borsa di studio alla propria Università e non devono esserne risultati beneficiari. Il bando per i corsi universitari sarà pubblicato nel mese di marzo, mentre quello delle qualifiche professionali verrà pubblicato nei mesi successivi.

Verso l’azienda sanitaria universitaria integrata, oggi il punto con i professionisti

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Fare il punto su ciò che è stato fatto nel 2024 e su quanto si farà per porre le basi per la sanità del futuro. Questo il focus dell'incontro rivolto alle figure apicali dell’azienda sanitaria, che si è svolto oggi pomeriggio al centro studi Erickson e che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti, anche collegati da remoto. Un pomeriggio all’insegna della condivisione delle linee strategiche e degli obiettivi che la Giunta provinciale ha assegnato all’Apss, un'occasione per condividere il percorso e discutere le azioni operative previste per il prossimo anno per traghettare l’Azienda provinciale per i servizi sanitari verso la nuova Azienda sanitaria universitaria del Trentino. Nel corso dell’incontro hanno preso la parola l’assessore alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Antonio D’Urso, il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. Per Apss si sono alternati il direttore generale Antonio Ferro, il direttore sanitario Giuliano Mariotti, il direttore delle risorse umane Luciano Bocchi, la direttrice del servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, il direttore delle professioni sanitarie Simone Cecchetto, la direttrice della specialistica ambulatoriale Elisabetta Mon e il direttore del controllo di gestione Simone Bilato.

Un tuffo in 3D per il benessere degli anziani: la realtà virtuale arriva alla casa di cura Margherita Grazioli di Povo

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La ricerca, condotta dalla Fondazione Bruno Kessler e dalla APSP, valuta l’impatto di ambienti virtuali rilassanti su ansia, apatia e comportamenti di agitazione, utilizzando visori 3D. Lo studio prevede il coinvolgimento di 20-60 partecipanti e si focalizza sulla sicurezza e fattibilità dell’approccio, aprendo la strada a future indagini sull’efficacia clinica. Il progetto, guidato da Susanna Pardini, ricercatrice, psicologa e psicoterapeuta, e dal team dell’Unità Digital Health Research di FBK, sarà realizzato grazie agli operatori e operatrici sanitari della struttura.

Lea, Trentino ai primi posti

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La sanità trentina non solo ha livelli ben oltre la sufficienza in tutti e tre gli indicatori, prevenzione, area distrettuale e ospedaliera, ma nell'area della prevenzione ha raggiunto il risultato di 98 punti, ponendosi in cima alla classifica nazionale per questo settore, così come nell'area ospedaliera dove con 97 punti è in testa a tutte le Regioni e Province autonome; bene anche l'area distrettuale con 83 punti. Sono i risultati del rapporto del Sistema di Garanzia riferito al 2023, ovvero il monitoraggio sui Livelli Essenziali di Assistenza del Ministero della salute, che ha l'obiettivo di garantire a tutti i cittadini italiani un'erogazione dei LEA appropriata e uniforme. Complessivamente, in base al monitoraggio, la Provincia autonoma di Trento è ai primi posti, dopo Veneto e Toscana e a pari merito con Emilia Romagna.

La cooperativa Dao a fianco dei piccoli pazienti

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Anche quest’anno Dao e Conad confermano il loro sostegno alla comunità trentina e ai più fragili: i piccoli pazienti pediatrici. Grazie alla solidarietà dei clienti dei vari punti vendita sono stati donati 13.752 euro a favore del Dipartimento pediatrico dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. La donazione è stata simbolicamente consegnata oggi nella sede centrale di Apss dal presidente della cooperativa Dao Ezio Gobbi al direttore generale di Apss Antonio Ferro e al direttore del Dipartimento pediatrico Massimo Soffiati, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. La raccolta fondi è il frutto dell’iniziativa solidale «I gesti d’amore si fanno sentire», promossa nei punti vendita Conad durante il periodo natalizio 2024.

Pronto soccorso di Trento, nominata Michela Marchiori

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Michela Marchiori è la nuova direttrice dell’Unità operativa di medicina d’urgenza e pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Il direttore generale di Apss, Antonio Ferro, la ha nominata sulla base dell’ottimo esito del colloquio selettivo e della valutazione del curriculum professionale. L’incarico a Michela Marchiori, attuale direttrice facente funzione dell’Unità operativa, avrà durata quinquennale a partire dal 1° marzo. Nell’annunciare la nomina il direttore generale Ferro ha sottolineato: «Continua il nostro impegno per garantire agli ospedali trentini direttori di comprovata esperienza e professionalità. La nomina di Michela Marchiori alla guida dell’Unità operativa di medicina d’urgenza e pronto soccorso di Trento testimonia la nostra volontà di investire sulle competenze interne e di valorizzare i professionisti che si sono distinti per dedizione e risultati. Siamo certi che la dottoressa Marchiori, con la sua esperienza e il suo percorso professionale, saprà guidare l’unità operativa con competenza e dedizione, garantendo ai pazienti un servizio di alta qualità».

Hospice pediatrico, lunedì 3 marzo la posa della prima pietra in via al Desert

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Lunedì 3 marzo, la posa della prima pietra segnerà l'inizio ufficiale dei lavori per la realizzazione dell'Hospice pediatrico di Trento, in zona al Desert. La struttura sorgerà in una zona strategica: un’area di 2.500 metri quadrati adiacente a quella del Centro di Protonterapia e al nuovo Polo ospedaliero universitario di Trento. Il nuovo progetto, dal valore complessivo di 7,68 milioni di euro, è stato finanziato per 2,68 milioni dalla Provincia autonoma di Trento e per 5 milioni dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie. A vincere la gara d'appalto è stata l’impresa trentina Pretti e Scalfi, che ha ottenuto il contratto con un ribasso di poco superiore al 7,4%, in seguito ad una procedura ad invito promossa dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. “La Provincia conferma il suo impegno a migliorare la qualità dei servizi sanitari per tutti i cittadini, in particolare per quelli più fragili - sono le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti -. Questo nuovo Hospice sorgerà in una zona strategica accanto all'ospedale e al Centro di Protonterapia, secondo quanto deciso nella scorsa legislatura, quando il progetto è nato. Si inserisce in quello che diventerà il futuro polo sanitario del Trentino, creando un ambiente integrato e altamente specializzato”. Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore provinciale alla salute, Mario Tonina: “L’Hospice pediatrico sarà un punto di riferimento per le cure palliative pediatriche, con una struttura che non sarà solo un luogo di assistenza, ma un modello innovativo che risponde alle esigenze delle famiglie. Una struttura che diventerà un punto di riferimento anche per il resto d’Italia”. "La posa della prima pietra dell'Hospice pediatrico - afferma Antonio Ferro direttore generale di Apss - rappresenta un passo avanti nella presa in carico dei piccoli pazienti e un segno tangibile dell'attenzione che la comunità trentina riserva alle persone più fragili. Questa struttura all'avanguardia permetterà di offrire cure palliative di altissima qualità ai bambini e ai giovani adulti del nostro territorio e di quelli limitrofi, in un ambiente accogliente e confortevole. Siamo orgogliosi di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto, che testimonia l'impegno di Apss nel garantire servizi sanitari sempre più efficienti e vicini alle esigenze dei cittadini".