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Trentino emergenza, 62mila chiamate e 4 milioni di chilometri percorsi nel 2023

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Oltre 62mila chiamate raccolte dalle Centrali operative e 4 milioni di chilometri percorsi sul territorio provinciale nel solo 2023. L’Unità operativa di Trentino Emergenza si è “raccontata” all’assessore provinciale alla salute Mario Tonina - accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro - nell’ambito delle visite alle strutture di Apss. L’esponente dell’esecutivo ha incontrato il personale delle Centrali operative per le urgenze (che gestisce le telefonate filtrate dall’1-1-2) e per le cure non urgenti 116117, guidate dal direttore dell’Unità operativa Trentino Emergenza Andrea Ventura. “Il vostro è un lavoro delicato e importante, al quale centinaia di cittadini e ospiti fanno riferimento ogni giorno per chiedere aiuto nella gestione di piccole e grandi emergenze - ha osservato l’assessore Tonina -. Si tratta di un servizio fondamentale, fornito con professionalità e umanità ed apprezzato dalle persone. Abbiamo peraltro ulteriori margini di miglioramento, a partire dal nodo del trasporto programmato, su cui contiamo di individuare al più presto soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti. Grazie dunque a tutti gli operatori e alle operatrici che contribuiscono in prima persona alla qualità del servizio, raggiungendo risultati frutto di un grande lavoro di squadra”.

Specialistica ambulatoriale, arriva la figura del responsabile di branca

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La Giunta provinciale ha approvato oggi l’accordo provinciale transitorio per i medici specialisti ambulatoriali convenzionati con l’Azienda sanitaria, sottoscritto il 21 dicembre scorso, che disciplina la figura del responsabile di branca, prevista dall’Accordo collettivo nazionale e la cui introduzione è stata sollecitata dall’Azienda sanitaria nell’ambito del percorso di riorganizzazione interna, al fine di favorire una maggiore integrazione tra gli specialisti e le direzioni aziendali. "Queste figure - commenta l'assessore alla salute Mario Tonina - rivestono un importante compito di coordinamento e di supporto dell’attività degli specialisti ambulatoriali per assicurare uniformità nell’erogazione delle prestazioni nelle strutture aziendali, possono poi formulare proposte su tematiche inerenti l'attività specialistica e di miglioramento del servizio".

Ospedale S. Chiara, ecco le indicazioni per il piano di adeguamento antincendio

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C’è spazio anche per l’ospedale Santa Chiara di Trento nel disegno di legge di variazione di bilancio di previsione approvato oggi dall’esecutivo provinciale. La prevista dismissione del presidio ospedaliero, messa nero su bianco dal ddl, rende applicabili alla struttura le normative statali in materia di adeguamento antincendio, imponendo un piano di interventi da effettuare sugli spazi del presidio sanitario. “Di fatto confermiamo l’impegno che anche recentemente, a seguito di tragici fatti verificatisi in altri ospedali del nostro paese, ci siamo assunti e sul quale già nella passata legislatura abbiamo investito, destinando importanti risorse all’adeguamento antincendio del Santa Chiara e di tutte le strutture ospedaliere trentine - spiega l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina -. L’obiettivo è garantire ai pazienti dei nostri presidi sanitari i migliori standard di sicurezza e con la legge approvata oggi l’Azienda provinciale per i servizi sanitari potrà predisporre un piano di interventi mirati sul Santa Chiara da mettere in campo nel prossimo triennio” conclude Tonina.

Inaugurati i nuovi spazi della neurochirurgia

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Locali accoglienti e più funzionali, con attrezzature all’avanguardia: è un reparto di neurochirurgia completamente rinnovato quello inaugurato oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento dal direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina e delle varie autorità del mondo sanitario.

Medicina, presentati i due professori alla guida di protonterapia e neurochirurgia

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Sono stati presentati oggi, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina, del direttore vicario del Centro interdipartimentale di Scienze mediche dell’Università di Trento Carlo Cosimo Quattrocchi, del preside della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Verona Giuseppe Lippi e del direttore generale Apss Antonio Ferro, i nuovi professori del corso di laurea di medicina e chirurgia dell’Università di Trento che, in convenzione con Apss, sono stati inseriti nell’attività assistenziale dal 1° gennaio. Sono Frank Reinhard Heinrich Lohr e Silvio Sarubbo che, oltre all’attività accademica e di ricerca, guideranno rispettivamente le unità operative di Protonterapia e Neurochirurgia dell’ospedale di Trento.

Corso per Operatore socio sanitario, entro il 23 le iscrizioni

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Scadono martedì 23 gennaio i termini per presentare la domanda di iscrizione ai corsi per operatore socio sanitario organizzati dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari nelle sedi di Trento, Tione e Cles. I posti disponibili sono complessivamente 130 divisi in 80 per la sede di Trento, 25 per Tione e 25 per quella di Cles.

Specialistica ambulatoriale: firmati due importanti accordi

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Dopo un lungo e costruttivo confronto sono stati firmati nelle scorse settimane due importanti accordi tra l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, la Provincia autonoma di Trento e la rappresentanza sindacale per la medicina specialistica ambulatoriale (SUMAI). Nel complesso, gli accordi puntano a introdurre nuovi meccanismi per la gestione delle liste d’attesa, a favorire una maggiore partecipazione degli specialisti agli obiettivi aziendali e una maggiore integrazione con gli altri professionisti, in particolare i medici di medicina generale, e a definire il ruolo del responsabile di branca.

One health- Rimanere in salute in un mondo che cambia

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“One health-Rimanere in salute in un mondo che cambia” è il podcast realizzato dal MUSE in collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento da oggi accessibile sul sito muse.it. Quattro episodi più l’introduzione in cui si parla di salute al tempo dei cambiamenti climatici. Gli audio racconti - che prendono spunto dal ciclo di incontri organizzati negli scorsi mesi di settembre e ottobre dal Dipartimento di prevenzione dell’APSS in collaborazione con il MUSE - Museo delle Scienze di Trento e con il sostegno del sindacato dei medici del territorio (S.i.me.t ) - offrono spunti di riflessione sulla questione della salute “una e non più trina”, ovvero non più ripartita in umana, animale e ambientale. È possibile ascoltare il podcast sul sito www.muse.it e sulla piattaforma Spreaker.

Piste da sci, sinergia e corretta “filiera” dei soccorsi a garanzia di tutti

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Per assicurare la sicurezza e la tempestività e professionalità dei soccorsi in caso di infortuni sulle piste da sci è fondamentale la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, un ampio insieme di operatori che comprende il personale sanitario oltre alle forze dell’ordine e ai volontari impegnati lungo gli impianti. Centrale inoltre il rispetto delle regole che vedono il Servizio sanitario provinciale titolare della competenza esclusiva per l’attività di primo soccorso, in Trentino garantito per il settore traumatologico dalla rete di Trentino Emergenza con le strutture Apss, ovvero i presidi del Servizio ospedaliero provinciale, Trento, Rovereto, Cavalese, Cles e Tione e i centri di prima assistenza. Una corretta “filiera” che va a garanzia di livelli uniformi e adeguati di trattamento del paziente, evitando possibili rischi connessi a trattamenti al di fuori del sistema di emergenza/urgenza. Un messaggio ribadito assieme da Provincia autonoma di Trento e Commissariato del governo, rappresentati dagli assessori provinciali Mario Tonina (salute) e Roberto Failoni (turismo) e dal prefetto Filippo Santarelli, ieri a Madonna di Campiglio in occasione della riapertura, da lunedì scorso, del Centro traumatologico ortopedico in località Colarin.

Malattie trasmesse dalle zanzare: uno studio stima i possibili rischi anche in Italia

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Una panoramica completa sulla potenziale capacità di trasmettere malattie da parte delle zanzare in Europa e in America, con una mappatura delle aree in cui la sorveglianza dei contagi e il controllo di questi insetti dovrebbero avere la priorità. Sono questi in estrema sintesi i risultati dello studio scientifico “Estimating the potential risk of transmission of arboviruses in the Americas and Europe: a modelling study” appena pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Planetary Health e condotto da un team internazionale di ricerca coordinato da Stefano Merler e Piero Poletti della Fondazione Bruno Kessler, comprendente oltre alla FBK, la Fondazione Edmund Mach, l’Università di Trento, l’Università Bocconi di Milano, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, l’Università La Sapienza di Roma, la Federal University de Minas Gerais di Belo Horizonte (Brasile), l’Indiana University di Bloomington (USA), la Northeastern University di Boston (USA) e la University of Miami (USA).

Influenza stagionale: quasi raggiunto il picco

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Quello che circola quest’anno è un virus influenzale particolarmente aggressivo e contagioso, tanto da portare in terapia intensiva nelle ultime settimane 16 persone con forme gravi di insufficienza respiratoria. Va detto che la maggior parte di queste sono considerate persone «fragili», con patologie pregresse che le rendono particolarmente vulnerabili al virus influenzale. Sono quasi tutte persone non vaccinate e dunque più esposte al rischio di sviluppare gravi complicanze. Il Dipartimento di prevenzione ribadisce come la vaccinazione antinfluenzale rimanga sempre la più efficace arma di prevenzione contro le forme più gravi della malattia, oltre ad essere un atto di responsabilità individuale e collettiva.

Madonna di Campiglio: apre lunedì 8 gennaio il centro traumatologico

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In continuità con gli anni e le stagioni sciistiche precedenti, con l’obiettivo di garantire una risposta tempestiva e di prossimità agli infortuni che potrebbero verificarsi sulle piste da sci, riapre a partire da lunedì prossimo, 8 gennaio, l'ambulatorio ortopedico-traumatologico di Madonna di Campiglio.

Orientamento alle professioni per la salute, al via la sperimentazione in tre nuovi istituti

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A partire dall’anno scolastico 2024/2025 la sperimentazione trentina del percorso di orientamento e potenziamento “Orientamento alle Professioni per la salute” sarà avviata anche presso l’I.T.T. Buonarroti di Trento, il Liceo Rosmini di Trento e il Liceo Filzi di Rovereto. I tre istituti si aggiungono al Liceo Galilei e al Liceo Da Vinci di Trento, al Liceo Russell di Cles e all’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana, che anche quest’anno - unici in Trentino - proseguiranno con il nuovo percorso dopo l’esperienza avviata già cinque anni fa con il programma nazionale “Biologia con curvatura biomedica”. “Si tratta di un percorso di potenziamento-orientamento rivolto alla scuola secondaria di secondo grado, una proposta d’eccellenza con la quale offriamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti l’opportunità di acquisire, anche tramite momenti di esperienza diretta e di confronto con professionisti del settore, conoscenze e competenze specifiche utili sia al prosieguo del proprio percorso scolastico sia a stimolare la loro curiosità e l’interesse nei confronti della ricerca scientifica e delle professioni medico-sanitarie, rafforzando così l’azione di orientamento dei nostri giovani sul proprio futuro professionale” queste le parole della Vicepresidente e assessore all’istruzione della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa. “Abbiamo bisogno di potenziare l’immissione nel nostro sistema sanitario e socio-sanitario di nuove professionalità, di giovani che scelgano di spendersi nel mondo delle professioni sanitarie e nelle nostre strutture - le parole dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina -. Percorsi di questo tipo sposano appieno l’obiettivo che la Giunta si è data di rendere più attrattive e appetibili le professioni sanitarie ed il lavoro all’interno del sistema sanitario trentino agli occhi dei nostri studenti. Al proposito, di concerto con l'assessore all'istruzione Francesca Gerosa, abbiamo già avviato alcuni ragionamenti circa l’attivazione di nuovi percorsi di orientamento alle professioni sanitarie, sempre più centrali nel nostro sistema sanitario”.

Apss, nominati quattro nuovi direttori di struttura complessa

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Sono quattro gli incarichi apicali alla guida del Dipartimento di prevenzione conferiti dal direttore generale Antonio Ferro. All’Unità operativa igiene e sanità pubblica è stato nominato Francesco Pizzo, all’Unità operativa igiene e sanità pubblica veterinaria 1 Angela Moresco, all’Unità operativa igiene e sanità pubblica veterinaria 2 Paolo Mantovani e all’Unità operativa igiene alimenti e nutrizione Silva Franchini. Con le nomine dei quattro nuovi direttori di struttura complessa si completa l’assetto del management del Dipartimento di prevenzione previsto dalla riorganizzazione dell’Apss. Le nomine sono il frutto di selezioni che hanno tenuto conto dei percorsi curricolari, delle esperienze professionali maturate e di altri requisiti quali l’attività didattica e la produzione scientifica. Tutti gli incarichi avranno durata quinquennale.

Fugatti: “L’accoglienza sia responsabile. No a chi non rispetta le regole“

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“Ringraziamo il vescovo per aver messo a disposizione nuovi posti letto per l’emergenza freddo ma al tempo stesso anche il commissario del governo, il questore e tutte le forze dell’ordine che stanno lavorando per la sicurezza della città”. Lo afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti nel confermare che da questa sera saranno attivati 30 posti letto a Casa San Nicolò dove è stato allestito un dormitorio temporaneo per rinforzare la rete delle altre strutture di accoglienza notturna già presenti sul territorio. “Il Trentino - commenta Fugatti - è pronto a fare la sua parte, ma l’accoglienza non può trasformarsi in premesse che sfociano in guerriglia urbana e altre condotte criminose. Ecco perché occorre fermezza e severità verso chi non rispetta le regole. Le stesse situazioni di emergenza vanno gestite tenendo saldo questo principio, consapevoli del grande sforzo richiesto a chi ha il compito di far rispettare la legge e, viceversa, a chi è impegnato per garantire quella solidarietà ed umanità che hanno sempre contraddistinto il Trentino. Ma solidarietà e rispetto sono una cosa sola: per questo chiederemo con la massima fermezza l’allontanamento dei soggetti che con le loro azioni hanno dimostrato di non rispettare chi li ha accolti”.

Sicurezza sul lavoro: pubblicato il Quaderno di Cantiere 2023

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L'assessore Spinelli: "Strumento concreto, efficace, utile" È disponibile on line il Quaderno di cantiere 2023 elaborato dal Gruppo di lavoro "Edilizia" del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con il coordinamento editoriale di Centrofor. Questa nuova edizione digitale della pubblicazione, voluta dall'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, che è anche presidente del Comitato, è profondamente rinnovata e aggiornata rispetto al passato. L'intento è quello di farne uno strumento operativo a tutti gli effetti, destinato a chi è coinvolto nel processo produttivo, al fine di promuovere la sicurezza e l'integrità delle persone nei luoghi di lavoro. "E' con vera soddisfazione che presentiamo questo testo - sottolinea l'assessore Spinelli - la cui redazione ha impegnato per un anno i responsabili tecnici delle istituzioni coinvolte, Inail, Apss, Provincia autonoma, associazioni di rappresentanza delle parti economiche e del mondo del lavoro. Il risultato è lusinghiero. Disponiamo ora di uno strumento di prevenzione degli infortuni che potrà essere utilizzato dagli operatori del settore, dalle imprese, dai lavoratori nel loro impegno quotidiano. L'approccio è innovativo, fa largamente ricorso a infografiche ed immagini e consente di illustrare molti dettagli operativi. L'auspicio è che questo Quaderno possa rappresentare uno struimento efficace e utile per una maggiore comprensione delle regole in edilizia e in generale per promuovere concretamente la cultura della sicurezza".

Oggi la visita dell'assessore Tonina al Centro vaccinale di Cavalese

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Open day vaccinale oggi nei centri Apss del territorio. L'assessore provinciale alla salute Mario Tonina ha voluto ringraziare tutti gli operatori sanitari che hanno dato la loro disponibilità anche in questa seconda giornata di libero accesso alla cittadinanza e si è recato personalmente in visita all'hub di Cavalese. “Riteniamo importanti momenti come questo, innanzi tutto per garantire un servizio ai cittadini, in una fase diversa rispetto agli anni in cui il Covid ha creato non pochi problemi e la perdita di tante vite umane. Oggi la situazione è fortunatamente cambiata, ma crediamo che la vaccinazione rappresenti la possibilità di far fronte ad un problema che esiste ancora, soprattutto per le persone anziane e fragili. Comunque tutti i cittadini che vogliono beneficiare della vaccinazione sono stati messi in condizione di poterlo fare in tutto il Trentino. La mia presenza qui vuole essere un ringraziamento agli operatori, al responsabile del Centro dottor Tramontina e al Comune di Cavalese, che ha messo a disposizione questi spazi. Abbiamo riscontrato risultati molto importanti nella prima giornata e anche oggi qui l’affluenza è stata positiva”, ha detto l’assessore.

Domani in Trentino il secondo open day vaccinale

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La vaccinazione rappresenta un atto di responsabilità individuale e collettiva ed è tuttora l'arma più efficace nella prevenzione delle forme gravi della malattia. Dopo il primo open day di due settimane fa, in cui hanno aderito oltre 2.800 persone, domani 29 dicembre sarà nuovamente possibile ricevere, senza prenotazione, il vaccino contro il Covid nei centri vaccinali dell’Apss di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione di Trento e Trento. Otto centri saranno aperti in orario mattutino, dalle ore 9 alle ore 13, mentre Rovereto osserverà un orario pomeridiano, dalle 14 alle 18. Non sarà necessaria alcuna prenotazione e sarà disponibile anche la vaccinazione antinfluenzale.

Trasporto sanitario programmato: la Giunta sospende la gara

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La Giunta provinciale ha dato mandato all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di sospendere le procedure di gara relative al trasporto sanitario programmato. Per assicurare la continuità del servizio, sono state confermate le modalità previste dalle convenzioni approvate con la deliberazione n. 1699/2016, secondo il sistema tariffario attualmente in vigore. È quanto ha disposto l’esecutivo approvando oggi la delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. “Una decisione - così l’assessore Tonina illustrando le ragioni del provvedimento - volta a consentire maggiori approfondimenti sull’assetto del trasporto sanitario programmato in provincia di Trento, un servizio importante per i pazienti e le famiglie, reso possibile grazie all’attività quotidiana di numerose realtà su tutto il nostro territorio”. I contenuti del provvedimento sono stati illustrati nel pomeriggio dall’assessore Tonina ad una rappresentanza dei soggetti che svolgono il servizio sul territorio.

Arriva a 312 posti letto l’accoglienza per i senza dimora in Trentino

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La rete di accoglienza per persone senza dimora in Trentino arriva fino a 312 posti di letto presso i dormitori notturni presenti sulle città di Trento e Rovereto, alcuni dei quali riservati all’accoglienza di donne, e gestiti da soggetti del terzo settore attivi nell’ambito. L’ambito della Bassa soglia, con l’attenzione alle persone che vivono in strada, è aperto tutto l’anno, con servizi sia notturni che diurni, a cui si affiancano anche servizi di intervento e prossimità nei territori tramite le due Unità di strada presenti una a Trento e una a Rovereto, cha avvicinano le persone offrendo ascolto, supporto nelle necessità e orientamento ai servizi. Non mancano inoltre iniziative di solidarietà che vedono la presenza di volontari attivi per aiuti materiali e accompagnamenti, nella mensa dei poveri presso il convento dei frati di Trento o per affrontare bisogni specifici, ad esempio in ambito sanitario. La Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto collaborano nella programmazione e gestione dei servizi con i soggetti attivi nel settore, attraverso incontri periodici del Tavolo inclusione sociale coordinato dalla Provincia. “Operare in Bassa soglia - sottolinea l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina - significa riservare alle persone che chiedono aiuto attenzione e accompagnamento nel loro intero percorso di vita, cercando di comprendere i fenomeni che li interessano e i loro cambiamenti. Per farlo al meglio è fondamentale la collaborazione fra gli enti pubblici e i soggetti del terzo settore, per rispondere il più possibile a bisogni essenziali e offrire percorsi di autonomia, nel rispetto delle persone. A tutti gli operatori e volontari va un particolare riconoscimento e apprezzamento per il loro servizio quotidiano a supporto delle persone presenti sul nostro territorio".